San Marino Song Contest 2026, le pagelle della finalissima

San Marino 2025 pagelle

Ultimo atto per San Marino Song Contest 2026, commentiamo in diretta le esibizione con le nostre pagelle della finalissima in continuo aggiornamento.

Tutto pronto per il San Marino Song Contest 2025, le pagelle dello spettacolo in diretta Teatro Nuovo di Dogana. In onda su Rai Play e SMTV (canale 505 del digitale terrestre). Condotto da Simona Ventura. Ventuno artisti si contenderanno il titolo per rappresentare la Repubblica del Titano all’Eurovision Song Contest 2026 che si terrà a Basilea dal 12 al 16 maggio.

Spazio naturalmente ai concorrenti, i finalisti del San Marino Song Contest 2026, dieci dei quali sono stati selezionati attraverso le due serate di semifinale, del 4 e 5 marzo. Vale a dire: Anna Smith, Matias Ferreira, Myky, Orphy, Pellegrina Pibigas, Iuna, Klem, Luka Basi, Magdalena Tul e Maya Azucena. Si chiama Marco, invece, l’artista sanmarinese che accede di diritto alla finale.

A loro si aggiungono i dieci big di questa edizione, ovvero: Andreas Habibi ft. Aura, Dolcenera, Edward Maya ft. William Imola, Inis Neziri, Kelly Joyce, L’Orchestraccia, Molella ft. Maxè, Paolo Belli, Rosa Chemical, Senhit ft. Boy George.

San Marino Song Contest 2026, le pagelle della finalissima

Pellegrina Pibigas – “Il giorno che”: Passamontagna animalier potrebbe essere la moda dell’estate 2089. Forte il ritornello, specie quando si cita l’arrivo degli alieni. Proprio per questo, credo che per Red Ronnie siano le candidate ideali per il premio della critica. Voto 5

Magdalena Tul – “I’ll Be Around”: Ha già rappresentato la Polonia all’Eurovision nel 2011, sono passati quindici anni, questo per sottolineare la freschezza della proposta. Tutto sommato, si nota comunque del professionismo. E in questi contesti non può che essere premiato. Voto 6.5

Klem – “Ok respira”: Il titolo evoca suggestioni di elodiana memoria, ma musicalmente le reference sono quelle di un Tiziano Ferro dei primi anni Duemila, con una spruzzatina di napoletanità che di questi tempi va tanto di moda. Si merita proprio una bella sufficienza. Voto 6

Molella ft. Maxè – “Fever”: Un po’ di anni ’90, ne sentivo l’urgenza francamente. Molella cerca di ripetere il colpaccio di Gabry Ponte dello scorso anno, ce la farà? Per ora sosteniamolo. Voto 7

Iuna – “Freedom Calling”: Ricorda almeno una quindicina di cose già sentite, tra cui la pubblicità natalizia della Bauli, ma lei è brava nonostante la canzone dica poco più di nulla. Voto 6

Paolo Belli – “Bellissima”: Edoardo Vianello esci da questo Paolo Belli. Gli echi delle estati anni Sessanta si impadroniscono dello swingman emiliano, che di solito ci ha abituato a un ritmo molto più moderno e trascinante. Voto 6.5

Orphy – “Rise Again”: Una delle performance più eurovisive della serata, nel bene e nel male. Solo che in questo caso non si tratta affatto di un’accezione positiva. Voto 5

Andreas Habibi ft. Aura – “All we need is love”: Una pizzica mediorentiale in salsa pop… di quelle che, anche tu che stai leggendo, metti di nascosto in macchina quando non ti osserva nessuno. Voto 6.5

Dolcenera – “My love”: Il ritorno di Dolcenera passa dal San Marino Song Contest. E questo già appare come un dazio statunitense. Merita un voto d’incoraggiamento, con l’augurio e la speranza di vederla presto su palcoscenici ancora più importanti. Voto 7

Myky – “Outta Tune”: Questa è la tipica proposta che mi annoia più di un campionato regionale di scacchi. Il cantante ci crede, ma solo lui. Voto 4

Kelly Joyce – “Oh là là”: Da “Vivre la vie” ne è passata di acqua sotto i ponti, tanto da poter riempire un cratere lunare. Kelly Joyce rimane una professionista, anche se in questo caso la canzone non la valorizza minimamente. Voto 6

Luka Basi – “Chicolo”: Se queste orecchie potessero parlare, chiamerebbero il 112 perché stanno sanguinando… insieme agli occhi. Voto 2.5

Anna Smith – “Bruised”: Dimmi che ti piace Mariah Carey senza dirmi che ti piace Maria Carey. L’ugola svizzera ci porta in una dimensione molto classica, forse troppo. Più che Anna, la Smith sembra Elsa di Frozen. Voto 5

Matias Ferreira – “Paura”: Mai titolo fu più appropriato. Voto 4

Rosa Chemical – “Mammami”: Rosa fa Chemical e Chemical fa Rosa. Tutto comunque da manuale, senza infamia e senza lode. Voto 6.5

Orchestraccia – “Cara madre mia”: E il Primo Maggio di Roma si impossessò del San Marino Song Contest. Capita quando si condivide la stessa direzione artistica. In questo caso, la cosa è più che positiva, perchè la proposta folk dell’Orchestraccia è una vera boccata d’aria fresca. Voto 8

Senhit ft. Boy George – “Superstar”: eccola qui la coppia super favorita, in presenza lei e in video lui. Comunque sia, Senith è una macchina da guerra dell’Eurovision e Boy George un piccolo pezzo della storia della musica, anche se ridotto questa sera a un’immagine proiettata sullo schermo. Rimangono la coppia da battere. Voto 7.5

Inis Neziri – “In My Head”: Grande voce, ma il pezzo non mi dice nulla. Appartiene a quel filone di urla a casaccio che fanno parte del variopinto immaginario eurovisivo. Voto 6

Edward Maya ft. William Imola – “Balla”: dalla Romania arriva la proposta più neomelodica in corso. Ed è un viaggio bellissimo. Se ci fosse una giustizia terrena, San Marino porterebbe “Balla” all’Eurovision. E si chiuderebbe meravigliosamente un cerchio. Voto 7

Maya Azucena – “My sin”: Sembra un incrocio tra Kim Wilde, Irene Cara, Tracy Spencer e tutta una serie di cantanti anni ’80 di cui si sono poi perse le tracce. Voce 10, personalità 2. Famo una media. Voto 6

Marco – “Shine”: Conclude questa grandiosa serata l’artista che ha avuto accesso di diritto alla finalissima, in quanto cittadino sammarinese. Sarò brutale, ma forse sarebbe stato meglio se la musica autoctona non si fosse espressa. Voto 1

Scritto da Nico Donvito
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