Sangiovanni

‘Guccy bag’ è il singolo di esordio del concorrente di Amici 20

Il suo nome di battesimo è Damian Giovanni Pietro, ha 17 anni, è vicentino, ed ha all’ attivo già ben due singoli firmati da Sugar Music (divulgati tra la primavera e l’estate scorsa), una griffe d’eccezione che fa ben sperare per una bella carriera di Sangiovanni. Il giovanissimo rapper sembra essere nato artisticamente sotto una buona stella: vanta la stima e l’amicizia di Madame ed è tra gli alunni di “Amici 2020” dove ci ha fatto ascoltare dalla prima puntata la sua Guccy bag, il singolo con cui ha voluto farsi conoscere dal grande pubblico.

Il brano è entrato a pieni voti tra i download del momento fra i più giovani (qui il link all’ultima classifica settimanale) e si è conquistato anche diversi apprezzamenti di critica e radio: Radio Zeta è stata la prima grande emittente a programmarlo in rotazione.

Scritto dallo stesso Sangiovanni ha un linguaggio giovane, schietto e pieno di metafore chiare e disilluse, specchio delle generazioni degli ultimi anni. Il singolo inizia in maniera diretta con l’inciso in cui il rapper chiede fiducia alla ragazza con cui vorrebbe fidanzarsi. Una borsa griffata come l’amore, pronta ad esserle affidata se solo lei fosse pronta prendersi cura delle mancanze e di tutte le difficoltà emotive. Paura di non farcela, il sapore dei primi amori, le paure e l’incertezza fanno da sfondo ad una scrittura naturale, colloquiale ed urban.

Sembrerebbe egoismo il tema centrale del testo invece è un invito a “dare per poter ricevere”, così come lo direbbe un ragazzo di 17 anni che sa ben mettere in una canzone di oggi  tutta la forza e l’energia di chi ha la voglia di farcela con il proprio carattere e soprattutto con la propria artisticità.

L’arrangiamento del brano rientra perfettamente in una commistione fra trap e urban, stili che dilagano sempre di più nella musica italiana di oggi con alla base il beat r&b tra i più semplici che fa da cornice al testo originale per le sue metafore. Bella la voce di Sangiovanni, difficile dirlo per altri cantanti dello stesso genere il cui timbro è solitamente totalmente “asfaltato” dall’autotune.

Sangiovanni è  giovane, davanti a lui c’è certamente un futuro ricco di grandi traguardi. Ha poi un grande vantaggio dalla sua: una faccia simpatica. Perciò con simpatia gli auguriamo di farci sentire presto un brano all’altezza ed anzi superiore a “Guccy bag” per poter confermare le grandi aspettative che il pubblico ha già iniziato ad avere nei suoi confronti.

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Guccy Bag | Testo

Penso che (penso che)
Sei più bella di me
Penso che (penso che)
Il passato faccia male ma ora sono qui per dirti che
Ti regalo una bag di Gucci
Se mi togli i dubbi
Se mi cuci i buchi
Se mi chiudi le ferite
Non amo le luci
Non amo le bullshit
Non mi dire le bugie e sono più felice
Una bag di Gucci
Non amo le luci
Non amo le bullshit
Non mi dire le bugie
Se mi togli i dubbi
Se mi cuci i buchi
Se mi chiudi le ferite
Sono più felice
Scusa sono malato, ma l’atto l’ho fatto
È stato caldo come il sole che scalda l’asfalto
Ho avuto tatto di scatto sentivo bagnato
Dopo solo un bacio intenso senz’averti toccato
Ti sei aggrappata al mio maglione come al cornicione
Di quel palazzo grigio e scuro dove facevo le prove
Ansimavi e gli origami disegnavi sul mio collo
Tornato a casa avevo il tuo respiro addosso
Mi hai lasciato senza fiato come tutte le volte
La salita è stata dura però è peggio la morte
Quel panorama visto ci sta non aveva prezzo
Ne è valsa la pena ma la tua bellezza è meglio
Ti dispiace che abbia dubbi but non li risolvi
Butto tutti i giorni scuri quando penso troppo a tutti
Poi ti vedo e mi si annullano tutti i pensieri brutti
Mi dai un bacio sa di ti amo però non distinguo i gusti
Penso che (penso che)
Sei più bella di me
Penso che (penso che)
Il passato faccia male ma ora sono qui per dirti che
Ti regalo una bag di Gucci
Se mi togli i dubbi
Se mi cuci i buchi
Se mi chiudi le ferite
Non amo le luci
Non amo le bullshit
Non mi dire le bugie e sono più felice
Una bag di Gucci
Non amo le luci
Non amo le bullshit
Non mi dire le bugie
Se mi togli i dubbi
Se mi cuci i buchi
Se mi chiudi le ferite
Sono più felice
Devo preservarmi per salvarmi da diversi drammi (drammi)
Devo stare attento pure agli altri (agli altri)
Non voglio giocare un’altra volta a
Scacchi sennò poi ne usciamo matti (matti)
Voglio diffidare causa mio passato
Che non è passato dopo anni (dopo anni)
Non voglio arrivare a fare un’altra guerra quindi depongo le armi
(Basta)
Penso che (penso che)
Sei più bella di me
Penso che (penso che)
Il passato faccia male ma ora sono qui per dirti che
Ti regalo una bag di Gucci
Se mi togli i dubbi
Se mi cuci i buchi
Se mi chiudi le ferite
Non amo le luci
Non amo le bullshit
Non mi dire le bugie e sono più felice
Una bag di Gucci
Non amo le luci
Non amo le bullshit
Non mi dire le bugie
Se mi togli i dubbi
Se mi cuci i buchi
Se mi chiudi le ferite
Sono più felice
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Alberto Guarrasi

Sono stato educato alla musica classica come unica strada. Crescendo ho scoperto incroci, rotatorie e segnali stradali e ho deciso di scoprire tutte le alternative. Nella musica ho fatto un po’ di tutto: violinista classico, cantante e performer di teatro, cantautore, direttore artistico e insegnante di canto e cultura musicale, mi è servito a sviluppare un occhio critico nei confronti di ciò che ascolto in Radio e guardo in Tv. Sapevo già scrivere ma fare animazione mi ha insegnato a parlare senza troppi freni. È sempre meglio camminare a piedi, serve meglio ad osservare tutti i dettagli dei paesaggi che si incontrano.

Di Alberto Guarrasi

Sono stato educato alla musica classica come unica strada. Crescendo ho scoperto incroci, rotatorie e segnali stradali e ho deciso di scoprire tutte le alternative. Nella musica ho fatto un po’ di tutto: violinista classico, cantante e performer di teatro, cantautore, direttore artistico e insegnante di canto e cultura musicale, mi è servito a sviluppare un occhio critico nei confronti di ciò che ascolto in Radio e guardo in Tv. Sapevo già scrivere ma fare animazione mi ha insegnato a parlare senza troppi freni. È sempre meglio camminare a piedi, serve meglio ad osservare tutti i dettagli dei paesaggi che si incontrano.

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