Sanremo 2001, viaggio nella storia del Festival

Al suo esordio in lingua italiana, Elisa convince critica e pubblico e si aggiudica il titolo con “Luce (tramonti a nord-est)”, seguita da una straordinaria Giorgia

RaffaellaCarrà-Sanremo2001La cinquantunesima edizione del Festival della canzone italiana, in scena al Teatro Ariston di Sanremo dal 26 febbraio al 3 marzo del 2001, è stata affidata a Raffaella Carrà, seconda donna a ricoprire il ruolo di presentatrice dopo Loretta Goggi quindici anni prima, affiancata per l’occasione dalla modella australiana Megan Gale, dal comico toscano Massimo Ceccherini e dal conduttore Enrico Papi. Trentadue le canzoni in gara, come al solito suddivise nelle due categorie “Campioni” e “Nuove Proposte”. Tra i big al ritorno, segnaliamo i nomi di: Giorgia, Anna Oxa, Gianni Bella, Michele Zarrillo, Gigi D’Alessio, Paola Turci, Syria, Alex Britti, i Matia Bazar, Jenny B, i Quintorigo, Peppino di Capri, oltre agli esordi di: Fabio Concato, dei Bluvertigo, dei Sottotono e della vincitrice Elisa, sul gradino più alto del podio con “Luce (tramonti a nord-est)”, pezzo che si è aggiudicato anche il prestigioso Premio della Critica Mia Martini e che ha sancito il suo battesimo con la lingua italiana, dopo aver realizzato una serie di successi in inglese.

Tra le Nuove Proposte, invece, spiccano le presenze di: Francesco Renga, Paolo Meneguzzi, i Velvet, Roberto Angelini, Francesco Boccia e Giada Caliendo, Moses, Carlotta, Stefano Ligi, Riky Anelli, i Pincapallina, gli Isola Song, i Carlito, Principe e Socio M., gli XSense, Sara 6 e i Gazosa, giovanissima band e vittoriosa scommessa della Sugar di Caterina Caselli (aggiudicatasi in questa edizione l’en plein per entrambe le categorie), al trionfo con “Stai con me forever”. Ospiti di questa annata: Anastacia, Ronan Keating, Faith Hill, i Westlife, Eminem, i Placebo, Moby, Enya, Ricky Martin, Laura Pausini e Pino Daniele.

Top e Flop di Sanremo 2001

Top
1. Elisa  – “Luce (tramonti a nord-est)”
2. Giorgia – “Di sole e d’azzurro”  
3. Francesco Renga – “Raccontami”     

Flop
1. Isola Song – “Grazie dei fiori”  
2. Pincapallina – Quando io”  
3. Sara 6 – “Bocca”  

Giorgia-Sanremo2001Ad imporsi nelle classifiche di vendita all’indomani dalla kermesse, oltre alla canzone vincitrice “Luce (tramonti a nord-est)” di Elisa, sarà anche Di sole e d’azzurro di Giorgia, alla sua quarta e attualmente ultima presenza in riviera. Tra gli altri brani di successo di questa edizione, ricordiamo: “Raccontami”  di Francesco Renga (al debutto da solista dopo la longeva militanza nei Timoria), Questa nostra grande storia d’amore dei Matia Bazar, “Saluto l’inverno” di Paola Turci (scritta a quattro mani con Carmen Consoli), “Sono contento” di Alex Britti, “L’eterno movimento” di Anna Oxa, Tu che ne sai di Gigi D’Alessio, L’acrobata di Michele Zarrillo, Fantasticamenteamore di Syria, Pioverà (Habibi ené) di Peppino Di Capri, Il profumo del mare di Gianni Bella, Ed io non ci sto più di Paolo Meneguzzi e Anche tu di Jenny B.

LE CONCLUSIONI DEL DIRETTORE

E’ l’anno delle donne in riviera: oltre alla storica conduzione di Raffaella Carrà (mai in gara a Sanremo), che inaugurerà così la più comune guida femminile del Festival nel nuovo secolo precedendo le colleghe Simona Ventura (2004), Antonella Clerici (2010) e Michelle Huntziker (2018), a trionfare è Elisa (prodotta da Caterina Caselli) seguita da Giorgia e dai Matia Bazar di Silvia Mezzanotte. Uno spettacolo e una lotta tutta al femminile, dunque, che vede fino all’ultimo momento spalleggiarsi la giovane, inesperta e pura Elisa e la già rodata, affermata e determinata Giorgia entrambe accomunate d Zucchero Fornaciari, co-autore sia di “Luce (tramonti a nord-est)” che di “Di sole e d’azzurro”. Alla fine vince la friulana che da quel palco da ulteriore slancio ad una carriera già degna di nota confermando, ancora una volta, il grande intuito artistico di Caterina Caselli.

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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