Sanremo 2003, viaggio nella storia del Festival

Gli ascolti cedono e Pippo non riesce a mantenere le promesse della vigilia, seppur il cast sia di tutto rispetto, le canzoni non rispettano le aspettative

Sanremo 2003La cinquantatreesima edizione del Festival della canzone italiana, in scena al Teatro Ariston di Sanremo dal 4 all’8 marzo del 2003, è affidata per l’undicesima volta (la seconda consecutiva) nelle mani di Pippo Baudo, affiancato per l’occasione dalle attrici Claudia Gerini e Serena Autieri. Trentasei le canzoni in gara suddivise, come al solito, nelle due categorie “Campioni” e “Nuove Proposte”. Tra i big all’esordio, segnaliamo i debutti di Sergio Cammariere, dei Negrita e degli Eiffel 65, mentre tra i ritorni ricordiamo i veterani Giuni Russo, Alex Britti, Anna Oxa, Enrico Ruggeri e Andrea Mirò, Amedeo Minghi, Fausto Leali, Anna Tatangelo e Federico Stragà, Syria, Lisa, Silvia Salemi, Cristiano De André, Luca Barbarossa, Iva Zanicchi, Nino D’Angelo, Bobby Solo e Little Tony, Antonella Ruggiero e la vincitrice Alexia, al secondo tentativo centrato con la blues ballad “Per dire di no”.

Tra le Nuove Proposte, invece, spiccano le presenze di: Gianni Fiorellino, Verdiana Zangaro, Daniela Pedali, Elsa Lila, Daniele Stefani, Alina, Manuela Zanier, Patrizia Laquidara, Maria Pia & SuperZoo, Jacqueline Maiello Ferry, gli Allunati, Filippo Merola, gli Zurawski, Roberto Giglio, Marco Fasano e Dolcenera, che si aggiudica il titolo con “Siamo tutti la fuori”. Ospiti delle cinque serate, ricordiamo: Peter Gabriel, Rod Stewart, i Blue, Shania Twain, Des’ree, Shaggy, Panjabi MC, Holly Valance, Diana Krall, Carla Bruni e Nilla Pizzi.

Top e Flop di Sanremo 2003

Top
1. Alex Britti  – “7000 caffè”
2. Dolcenera – “Siamo tutti la fuori”  
3. Lisa – “Oceano”     

Flop
1. Anna Tatangelo e Federico Stragà – “Volere volare”  
2. Bobby Solo e Little Tony – Non si cresce mai”  
3. Iva Zanicchi – “Fossi un tango”

Ad imporsi nelle classifiche di vendita all’indomani dalla kermesse, oltre alla canzone vincitrice “Per dire di no” di Alexia, saranno soprattutto 7000 caffè del secondo classificato Alex Britti e “Siamo tutti la fuori”. Tra gli altri brani di successo presenti in questa edizione, ricordiamo: “Tutto quello che un uomo” di Sergio Cammariere, Nessuno tocchi Caino della coppia formata da Enrico Ruggeri e Andrea Mirò, “Cambierò” di Anna Oxa, “Morirò d’amore” di Giuni Russo, “Oceano” di Lisa, “L’amore è” di Syria, “Nel cuore delle donne” di Silvia Salemi, Quelli che non hanno età degli Eiffel 65, Tonight dei Negrita, Fortuna di Luca Barbarossa, A storie e nisciuto di Nino D’Angelo, Valeria di Elsa Lila, Vorrei di Daniela Pedali e Chi sei non lo so di Verdiana.

LE CONCLUSIONI DEL DIRETTORE

Dopo la parvenza di ritrovata vitalità del Festival di Sanremo nel corso dell’edizione del 2002 nel 2003, invece, l’instabile castello di carte ricostruito da Pippo Baudo si dimostrò in tutta la sua fragilità. Gli ascolti calano, le vendite non confermano il successo dei brani e dei dischi e ben pochi artisti riuscirono ad affermarsi definitivamente al di fuori del teatro Ariston. Vince Alexia che, però, per alzare il leoncino deve scendere a patti con la classica “canzone sanremese” dimostrando così tutta la sua capacità tecnica incantando la platea festivaliera. Commuove l’ultima comparsa canora di Giuni Russo in gara con “Morirò d’amore”, brano scritto oltre 30 anni prima e perfettamente adatto a lasciare all’Italia l’ultimo messaggio della sua interprete già molto malata di cancro.

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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