Sanremo 2016: le pagelle della terza serata - Recensiamo Musica

Sanremo 2016: le pagelle della terza serata

Ora che abbiamo ascoltato tutti i brani in gara dei big il Festival attenua momentaneamente la tensione con la terza serata dedicata alle cover. Ecco le nostre pagelle della terza serata della kermesse sanremese:2016-02-09-22_45_02-Video-Rai.TV-Sanremo-2016-Noemi-La-borsa-di-una-donna-Sanremo-2016-324x2351. NOEMI – DEDICATO (LOREDANA BERTE’)

Esce fuori l’energia e la voce graffiata che Noemi ha in se da sempre per interpretare questo brano storico della Bertè più irruenta. Le manca la stessa carica sul palcoscenico che tenta di sostituire coinvolgendo il pubblico come ad un concerto ma il pubblico dell’Ariston, si sa, è piuttosto pigro. Nonostante tutto buona esibizione. E’ un piacere vedere questa Noemi dopo la delusione del brano presentato in gara. VOTO: 8

i-Dear-Jack-sul-palco-dellAriston22. DEAR JACK – UN BACIO A MEZZANOTTE (QUARTETTO CETRA)

Si prendono poco sul serio e fanno bene. Si divertono e divertono. Curiosa la scelta del brano lontano anni luce dal loro mondo e dalla loro età. Il risultato è gradevole e spensierato anche se vocalmente il pezzo non era adatto alle corde di Leiner. VOTO: 6

Video-Zero-Assoluto-Di-Me-e-Di-Te-Sanremo-2016-HD-770x4823. ZERO ASSOLUTO – GOLDRAKE (ACTARUS)

La scelta assurda chiude la questione ancor prima di iniziare. Inadatta al palco dell’Ariston con la sua storia che ha visto passare brani di ben tutt’altro spessore. Peccato, si tagliano le gambe da soli così facendo. E poi sarebbe il caso che si dividessero le parti in modo più proporzionato, canta sempre lo stesso. L’altro gesticola. VOTO: 3

740x350xgiovanni-caccamo-deborah-iurato-740x332.png.pagespeed.ic.Gt6NM2AnW34. GIOVANNI CACCAMO E DEBORAH IURATO – AMORE SENZA FINE (PINO DANIELE)

Questa volta almeno non si parlerà di Deborah per il vestito ma per quello che ha dimostrato su quel palco. Bell’esibizione che ha reso omaggio al grande Pino Daniele con misura e rispetto. Tutto il blues originario viene trasportato in una dimensione pop ma le voci si sposano bene e il risultato è più che buono, forse anche più del loro brano in gara. La Iurato in gran forma, Caccamo decisamente meno. VOTO: 8+

patty-pravo-a-sanremo5. PATTY PRAVO – TUTT’AL PIU’

La Divina ripropone il look dell’epoca quando cantò per la prima volta sua “Tutt’al più” riproposta in quest’occasione con il rapper Fred de Palma. Lui scrive delle barre per l’esibizione e di fatto fa il suo dignitosamente. Lei stona, ancora, ma ha dalla sua la solita classe e portamento che la salvano e fa applaudire il pubblico.VOTO: 7=

taglioAlta_001520-320x2006. ALESSIO BERNABEI – A MANO A MANO (RICCARDO COCCIANTE)

Brano totalmente rivoluzionato da Bernabei che è accompagnato da Benji e Fede costituendo un trio niente male in quanto sex-appeal per le giovani generazioni. Scelta sbagliata in toto per lui partendo dal brano fino agli ospiti duettanti che non fanno che aggravare la sua situazione agli occhi della critica che già non lo apprezzava singolarmente, figuriamoci ora… VOTO: 4.5

Sanremo_2016_terza_serata_1267. AMORE DISPERATO – DOLCENERA (NADA)

Questa potrebbe essere la nuova “Se telefonando” dell’anno. Dolcenera rivoluziona il brano di Nada racchiudendolo in un arrangiamento elettronico e dance che già aveva sperimentato largamente nel suo ultimo album d’inediti. Il risultato è una vera e propria bomba pronta ad esplodere. La critica come al solito non apprezza il talento di questa musicista e il pubblico non è da meno. Fenomenale! VOTO: 9

Sanremo_2016_terza_serata_149-U200433593701hQC-U2401348683667zB-499x285@IlSecoloXIXWEB8. CLEMENTINO – DON RAFFAE’ (FABRIZIO DE ANDRE’)

E’ una delle esibizioni più applaudite della serata forse perché di mezzo c’è De Andrè, forse perché effettivamente Clementino tira fuori un’esibizione niente male che va ben oltre le aspettative. Per un rapper non è facile fare cover di questo genere e lui l’ha fatto più che dignitosamente. VOTO: 7-

elio1-300x3009. ELIO E LE STORIE TESE – QUINTO RIPENSAMENTO

Loro si devono sempre distinguere. Nella serata delle cover tirano in ballo una melodia di Beethoven riarrangiata in chiave più contemporanea scrivendo per l’occasione un testo. Ma non è fuori dalla gara? Scusate che cover sarebbe questa? Fanno cabaret ma dovrebbero trovare una sede più adatta. Fuori luogo e fuori tema. VOTO: 2

arisa-look-sanremo-2016-300x30010. ARISA – CUORE (RITA PAVONE)

Anche lei tira fuori un po’ di voce per questa interpretazione lasciando da parte la sua voce più eterea. Non graffia, bell’esibizione nulla di dire ma non colpisce. Brava (un po’ meno bella) ma non incisiva.VOTO: 7+

740x350xrocco-hunt-1-740x330.png.pagespeed.ic.dB-ML0YSkO11. ROCCO HUNT – TU VUO’ FA L’AMERICANO (RENATO CAROSONE)

Vuole “spaccare l’Ariston” e sembra anche riuscirci facendo alzare il pubblico e tenendolo attivo per tre minuti poi tutto finisce e nessuno si ricorda davvero la sua esibizione. Senza infamia e senza lode. VOTO: 6.5

francesca video-212. FRANCESCA MICHIELIN – IL MIO CANTO LIBERO (LUCIO BATTISTI)

Capolavoro assoluto della coppia Mogol-Battisti interpretato egregiamente dalla più giovane in gara. Ci sarebbe da imparare da lei, dalla sua purezza vocale, dalla sua timidezza, dalla sua commozione sincera e dalla voglia di voler fare qualcosa di suo (suona il tamburo sul palco per metà dell’esibizione) senza strafare o uscire dagli schemi. Bravissima! Ma come il solito né pubblico né critica apprezza. VOTO: 9

irene-fornaciari-sanremo-2016-terza-serata-313. IRENE FORNACIARI – SE PERDO ANCHE TE (GIANNI MORANDI)

Lei è la sorpresa dell’Ariston con un brano in gara davvero fuori dagli schemi ma che sta passando (purtroppo!) inosservato sia da parte del grande pubblico (e lo posso capire e accettare) che della critica (e qui proprio non capisco). Stavolta sceglie la cover sbagliata: vuole smuoversi lei stessa con Morandi ma il brano è proprio inadatto a lei sia vocalmente che interpretativamente. Peccato, molto. VOTO: 6.5

740x350xvalerio-scanu-sanremo-2016-740x340.jpg.pagespeed.ic.FvaK9RwK5G14. VALERIO SCANU – IO VIVRO’ SENZA TE (LUCIO BATTISTI)

Scanu mette a segno un altro colpo arrivando al secondo posto alla fine della serata con una cover famosissima. Suona anche il piano e crea un’atmosfera intima che si spezza solo con il potente ritornello in cui dimostra anche di avere una voce capace di spaccare la scena. Non fenomenale ma bravo comunque. VOTO: 7

sanremo-2016-terza-serata-neffa15. NEFFA – O’SARRACINO (RENATO CAROSONE)

Sempre di più ho la sensazione che Neffa abbia preso il Festival come una gita fuori porta. Arriva sul palco egli stesso non convinto di quello che sta facendo. E si vede. Non trasmette niente, anche con un brano famoso come questo che avrebbe dovuto perlomeno far battere il piedi a chi era in platea. VOTO: 5

740x350xarisa-1-740x350.png.pagespeed.ic.GX-Sh4Zmx016. BLUVERTIGO – LA LONTANANZA (DOMENICO MODUGNO)

Povero Modugno. La sua voce non ha nulla a che fare con quello che è rimasto della voce di Morgan. Mi spiace per lui ma non è il più il Morgan di una volta. Patty Pravo ha più voce ed è un problema… VOTO: 4+

740x350xlorenzo-fragola-1-740x331.png.pagespeed.ic.UJCbzT9qwt17. LORENZO FRAGOLA – LA DONNA CANNONE (FRANCESCO DE GREGORI)

Azzarda un brano intoccabile di De Gregori ma lo fa con profondo rispetto senza strafare o cambiando l’arrangiamento. Fa il suo, senza voler colpire con effetti speciali. Si siede sulle scale e canta come vorrebbe l’artista originario un brano che ha nel messaggio il suo punto focale. Bravo per le scelte tutte azzeccate.VOTO: 8=

740x350xruggeri-740x340.png.pagespeed.ic.vU-m0KVd4l18. ENRICO RUGGIERI – A CANZUNCELLA (ALUNNI DEL SOLE)

Non ci siamo. Canta in napoletano pur non essendo napoletano e già questo è una scelta abbastanza inspiegabile vista la varietà di pezzi della nostra tradizione che poteva scegliere. Non mi piace, non mi trasmette nulla e anche se dicono sia stato bravo per me resta insufficiente. VOTO: 5

annalisa-cover-sanremo-300x15019. ANNALISA – AMERICA (GIANNA NANNINI)

E se con il suo brano in gara vuole fare la sensuale e la sofisticata nella serata delle cover sceglie la Nannini che è l’esatto opposto. Non è irruente, non è sgolata, non è rock e graffiante come la Gianna ma la versione che ne esce è comunque gradevole arricchita dall’elemento immancabile della musica di questi tempi, l’elettronica. VOTO: 8-

010408821-9ae0053f-1651-43fb-ab15-059b2f5e166a20. STADIO – LA SERA DEI MIRACOLI (LUCIO DALLA)

Alla fine vincono loro o forse vince il ricordo di Lucio Dalla che a fine esibizione canta un verso. Va bene così, alla fine non è la vittoria del Festival quella di ieri sera. Curreri per lo meno non stona come la prima sera (ma stona comunque un bel po’). VOTO: 7.5

 

Tra i giovani si sono svolte le ultime due sfide che consentiranno l’accesso in finale. Si sono scontrati Miele vs Francesco Gabbiani e Michael Leonardi e Mahmood. Ecco le loro pagelle

miele-a-sanremo1. MIELE – MENTRE TI PARLO

E’ il brano più bello della serata tra i giovani ma non passa il turno. O meglio lo passa inizialmente ma poi il verdetto viene cambiato per problemi tecnici nella sala stampa durante la votazione. E non passa con il 49.8%, qualcosa non mi suona giusto. Ricorda leggermente Amara dello scorso anno nella scelta intimista del pezzo e forse anche per questo mi piace ancora di più. Meritava. VOTO: 8

gabbani live2. FRANCESCO GABBANI – AMEN

Brano radiofonico che fonde bene cantautorato e pop commerciale. Potrebbe funzionare. Per qualche giorno poi addio. Ma comunque se la cava e lui interpreta bene. VOTO: 7


Michael-Leonardi-530x2523. MICHAEL LEONARDI – RINASCERAI

E’ il cocco di Caterina Caselli di quest’anno ma non è nemmeno lontanamente comparabile ai talenti scoperti dalla signora Sugar (Elisa, Malika, Bocelli, Caccamo, Gualazzi…). Rigioca la carta del pop-lirico portato da Il Volo lo scorso anno tra i big ma se già loro sapevano di vecchio lui è sa proprio di muffa. VOTO: 4.5

740x350xmahmoud.png.pagespeed.ic.w3ceDtMEp44. MAHMOOD – DIMENTICA

Ma io mi chiedo chi faccia gli abbinamenti delle sfide tra i giovani? Una sfida al top l’altra al top al rovescio. Brano decisamente brutto ma lui vocalmente merita di più dell’australiano. Imita il Mengoni delle origini o il Madh più recente ma ha il suo perché anche se non vincerà mai e non funzionerà nemmeno discograficamente o radiofonicamente parlando. VOTO: 5

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci.

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