Precedenti al Festival, giudizi della stampa, quote dei bookmakers, album, tracklist, autori e testo del brano

PARTECIPAZIONI A SANREMO:

Prima partecipazione in assoluto al Festival di Sanremo per Briga che, finora, non ha mai calcato il palco dell’Ariston nè nella gara nè nella veste di ospite.

IL BRANO:

Per la sua partecipazione alla kermesse ligure Briga punta su un brano cantato in duetto con Patty Parvo intitolato Un po’ come la vita e scritto da lui stesso insieme a Marco Rettani, Zibba, Luca Leonori e Diego Calvetti.

COME NE PARLA LA STAMPA:

“Patty Pravo e Briga con “Un po’ come la vita”. Sono qualcosa che non ti aspetti. La regina del Piper con la sua delicatezza accarezza il graffiato di Briga” [Carmen Guadalaxara, Il Tempo]

“Ci divertiremo con le voci di Patty Pravo che duetta con Briga” [Gino Castaldo, La Repubblica]

“Patty dà il via, Briga canta e rappa appena appena, anche se sappiamo che in fondo cantare è quello che avrebbe sempre voluto fare. Non particolarmente eccitante, un po’ come la nuance fra le due voci” [Luca Dondoni, La Stampa]

“La classe di lei e la forza di lui si mescolano in un brano che non colpisce al primo ascolto” [Paolo Giordano, Il giornale]

“Molto eleganti. Elegantissimi. Davvero eleganti. E poi quel «Ma intanto dimmi il cielo/ dove va a finire»… elegantissimi. Davvero eleganti. Ma che noia però” [Libero]

“Pezzo elegante, e allo stesso tempo contemporaneo. Funziona bene l’alternanza tra i due, anche se è Patty Pravo che duetta con Briga, e non il contrario” [Raffaella Serini, Vanity Fair]

“Il rap è stato tradito. Briga si concede giusto un paio di barre e ci si domanda perché Patty Pravo abbia scelto lui (e un brano così anonimo come «Un po’ come la vita»)” [Andrea Laffranchi, Corriere della Sera]

“Briga omaggia il suo passato (?) rap nell’unico passaggio che regala un po’ di varietà in un’esecuzione altrimenti monocorde. Peccato” [Christian Pradelli, Mitomorrow]

“ma voi ve l’immaginate la Patty che muove le mani e fa la regina? La canzone è pure bella, i due funzionano. Piaciuta che voglio solo aneddoti di Patty al Festival per cinque giorni di Festival” [Silvia Gianatti]

“Loro sono la “strana coppia” del Sanremo 2019: Patty Pravo e Briga. Cantano Un po’ come la vita. I due sembrano essere piuttosto assortiti e il brano si mantiene sulla media del “discreto”” [Laura Berlinghieri, Amica]

“Che dire? Uno non vorrebbe prendere di mira il brano di una signora della canzone come la Pravo, ma questo pezzo, nato sicuramente con le migliori intenzioni, non si capisce dove voglia andare a parare. L’idea penso fosse quella di un accostamento insolito ma vincente come, ad esempio, il prosciutto coi fichi. Il risultato – ahimè – sembra più il caffè col sale. Manca una spinta propulsiva che faccia volare il brano. Peccato, tutto ha il sapore di un’occasione mancata. C’è una nota positiva però: Briga ha una voce niente male, bella ruvida. Una rivelazione” [Rolling Stone]

“Il pezzo apre su un tappeto di pianoforte in cui appare la voce di Patty Pravo. Poi è un continuo susseguirsi e rincorrersi di frammenti interpretati dai due artisti. Chi ha ascoltato l’ultimo lavoro di Briga non rimarrà sorpreso dalla sua voce e dalla predisposizione a un certo tipo di cantautorato, che invece pare meno a fuoco nella sezione in cui interpreta un bridge rap. “L’orizzonte è l’unica cosa che non vedo”” [Simone Zani, All Music Italia]

“La domanda è una sola: perché? E per chi non avesse capito aggiungo anche le didascalie: perché devi mettere Coso qui, di fianco a Patty Pravo? La canzone cantata da lei sarebbe stato, immagino, altra cosa. Così non riesco a capirla, come una telecronaca disturbata su DAZN. Pagherete tutto, pagherete caro” [Michele Monina, Optima Italia]

“C’è Zibba tra gli autori, ma il pezzo latita, sia sul fronte testuale che su quello melodico. Nicoletta è la solita signora della canzone italiana, Briga un puntello rap di cui non si sarebbe sentita la mancanza. Frase clou: «Ma intanto dimmi almeno dove il cielo va a finire»” [Federico Vacalebre, Il Mattino]

“Il dialogo tra classicità e nuovi linguaggi fallisce miseramente invece in “Un po’ come la vita” che vede insieme Patty Pravo e Briga. Quest’ultimo, chiamato in soccorso da Baglioni, riesce a dare po’ di movimento a una lagna che si regge sull’unica tonalità (bassa) che ormai può eseguire la voce dell’ex ragazza del Piper. Una ballata inutile e noiosa” [Giuseppe Attardi, Pickline]

“Parte Patty: “Un po’ come la vita  senza più sognare” e poi arriva Briga a portare il suo tempo. Ricorda di giocare dice Patty in una ballata che resta. Un confronto convincente” [Paola Gallo, Onde Funky]

“Immensa Patty Pravo, appena parte la musica già la si vede sul palco mentre fa muovere sinuosamente le mani. Accanto a lei il più moderno Briga. Rispetto al duetto Nino D’Angelo-Livio Cori, questa coppia convince meno. Le voci si mescolano bene, è vero, ma più che lui a trascinare lei, c’è lei che trascina lui. E forse l’obiettivo non era quello” [Angelica D’Errico, Unione Sarda]

VOTO MEDIO DELLA CRITICA:

5.86 / 10 (19° posizione generale)

QUOTE SNAI:

18.00 (10° posizione generale)

OSPITE DUETTANTE:

Giovanni Caccamo

IL NUOVO ALBUM:

Uscirà per Honiro / Sony Music Italy il prossimo 8 febbraio Il rumore dei sogni Collection, il nuovo album di Briga che per l’occasione ha pensato ad un cofanetto di successi arricchito da alcuni brani inediti.

Tracklist [autore testo – compositore musica]:

  1. Sesso
  2. Influencer
  3. Nel male e nel bere
  4. Dopo di noi nemmeno il cielo
  5. Giù con me (Schiena) feat. Emma
  6. Mentre nasce l’aurora
  7. Giunto alla linea (Indietro) feat. Tiziano Ferro
  8. Baciami (Hasta Luego)
  9. Guaglione feat. Gigi d’Alessio
  10. Un po’ come la vita feat. Patty Pravo
  11. Ciao papà
  12. Tu
  13. Cosa ci siamo fatti
  14. Rock star feat. Gianluca Grignani
  15. Nessuna è più bella di te (live)
  16. Negli occhi tuoi
  17. Benvenuta (live)
  18. Roma capoccia (live) feat. Antonello Venditti
  19. Diazepam (live)
  20. Le stesse molecole (live)
  21. Naufrago (live)
  22. L’amore è qua (live)
  23. Esistendo (live)
  24. Sei di mattina (live)
  25. Non più una bugia (live)

TESTO DEL BRANO:

UN PO’ COME LA VITA
di Marco Rettani, Diego Calvetti, Zibba, Briga, Luca Leonori
Edizioni Warner Chappell Music Italiana/Museo dei Sognatori/Honiro – Milano – Roma

Un po’ come la vita
Senza più sognare
Di esistenza e di ironia
E scivolare…
E scivolare via
Come dire «ancora un po’»
Andare a cercare
Quella cosa che fa sempre un po’ più male
Ma che porta in un momento
A riconsiderare il vento
E poi gridare a me che non credo
Che il confine è l’unica cosa che non vedo
Tu dove vuoi volare…?
Hai tempo per pensare
Ma intanto dimmi almeno dove il cielo va a finire
Ricorda di giocare
E di portarti altrove
Io resto qui a capire come illuminarmi il cuore
Come illuminarci il cuore
Tu credi di volare
Ma l’illusione della gioia toglie il fiato anche alla notte
Magari prova a immaginare che sul retro della vita
Ci sia un immagine più forte
E non mi basterà il ricordo
Vorrei trovarmi nell’esatta condizione
Di una luce alla stazione
Su un binario abbandonato
Dove il viaggio non è mai iniziato
Per poi gridare a me che non credo
Che l’orizzonte è l’unica cosa che non vedo
Tu dove vuoi volare…?
Hai tempo per pensare
Ma intanto dimmi almeno dove il cielo va a finire
Ricorda di giocare
E di portarti altrove
Io resto qui a capire come illuminarmi il cuore
Come illuminarci il cuore
Ridammi una notte che brilla
Invece di un cielo di corvi
Non ti ricordi
Quando eravamo due corpi
Uniti nel prendere i colpi
Noi sapevamo come illuminarci
Prima di prenderci a calci
Prima di metterci al collo
Pure le croci degli altri
Solo per assomigliarci
E poi gridarmi ancora che non credo
Ma in questo tunnel così buio io non guardo indietro
E la fine è l’unica cosa che non vedo
Tu dove vuoi volare…?
Hai tempo per pensare
Ma intanto dimmi almeno dove il cielo va a finire
Ricorda di giocare
E di portarti altrove
Io resto qui a capire come illuminarmi il cuore
Come illuminarci il cuore

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

Di Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

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