Precedenti al Festival, giudizi della stampa, quote dei bookmakers, album, tracklist, autori e testo del brano

PARTECIPAZIONI A SANREMO:

Seconda partecipazione al Festival di Sanremo per Enrico Nigiotti che, finora, aveva partecipato alla kermesse canora ligure soltanto nel 2015 nella gara tra le Nuove Proposte con il brano Qualcosa da decidere arrivando a classificarsi al terzo posto finale alle spalle di Giovanni Caccamo.

IL BRANO:

Per la sua nuova partecipazione alla kermesse ligure Enrico Nigiotti punta nuovamente su un brano scritto completamente, sia per il testo che per la musica, da lui stesso ed intitolato Nonno Hollywood.

COME NE PARLA LA STAMPA:

“L’altra folgorante è quella di Enrico Nigiotti intitolata “Nonno Hollywood” una esilarante e commovente celebrazione di un nonno speciale” [Mario Luzzato Fegiz]

“Enrico Nigiotti canta “Nonno Hollywood”. Nostalgia canaglia per un’Italia che non c’è più. Sorprende” [Carmen Guadalaxara, Il Tempo]

“per non dire di Enrico Nigiotti che col suo ricordo del nonno livornese è nostalgico neanche cantasse Vecchio Scarpone” [Gino Castaldo, La Repubblica]

“Bello il testo e buona la melodia per raccontare una generazione che «parla più l’inglese che i dialetti nostri». Sul punto si potrebbe aprire un dibattito. Magari si parlasse meglio l’inglese, in Italia” [Luca Dondoni, La Stampa]

“Nonno Hollywood diventa un’analisi generazionale originale appoggiata su di una bella melodia” [Paolo Giordano, Il giornale]

EnricoNigiotti“Il nipote che parla al nonno funziona sempre. Anche in questo caso. «Nonno mi hai lasciato dentro un mondo a pile/ centri commerciali al posto del cortile»” [Libero]

“L’ormonometro segnerà valori altissimi su questa ballata in perfetto stile sanremese, dalla lacrima incipiente, dedicata alla nostalgia e ai nonni” [Raffaella Serini, Vanity Fair]

“il «Nonno Hollywood» che non c’è più di Enrico Nigiotti, bello spunto che si perde nell’elogio dei luoghi comuni” [Andrea Laffranchi, Corriere della Sera]

“Una storia di famiglia, un vissuto da raccontare per immagini che, forse, avrebbe meritato un sottofondo musicale più rock. Adattamento ad hoc per Sanremo?” [Christian Pradelli, Mitomorrow]

“non so se è legale andare a cercare le lacrime della gente. Sicuramente a Sanremo funziona moltissimo. Cavolo, tu e il dicono che con il tempo tutto quanto passa ma quand’è che passa perché non mi passa. È Nigiotti, ma è fortissimo. Piaciuta che non avevo voglia di pensare a chi ho perso” [Silvia Gianatti]

“È bella la canzone di Enrico Nigiotti: cantautore nostalgico che, partendo dai ricordi del nonno, dipinge e rimpiange un mondo che ora non esiste più. «Mi manca la Livorno che sai raccontare» canta in Nonno Hollywood. C’è curiosità per il duetto con Paolo Jannacci, venerdì sera” [Laura Berlinghieri, Amica]

“La classica canzone sanremese che si candida a vincerlo davvero, il festival. Il ricordo del nonno ha un sapore vagamente democristiano, pronto a fare breccia nei cuori delle nonnine abbonate a Rai1. E Nigiotti era quello dall’aria rock? Mah…del resto anche Britney cantava I love rock’n’roll. Nella serata di venerdì si esibisce con Paolo Jannacci” [Rolling Stone]

“Enrico Nigiotti scrive bene e questo non è più un mistero. Una ballad inizialmente minimale in cui il pianoforte è lo strumento più adatto per accompagnare la sua voce. Il ricordo del nonno che non c’è più, portando via con sé i racconti, le tradizioni e i ricordi. Un futuro che non offre certezze e per questo ci si rifugia in una malinconia che è ben descritta. “Si parla più l’inglese dei dialetti nostri.” Brano sincero e che strapperà qualche lacrima” [Simone Zani, All Music Italia]

“Nigiotti è sanguigno, ruspante, e qui c’è tutto il ragazzo di Livorno cresciuto dal nonno. Una bella canzone, malinconica, ben scritta e interpretata con trasporto. Forse la sua più bella fin qui, e che assai bene lascia sperare per un futuro decisamente cantautorale” [Michele Monina, Optima Italia]

“Un pianoforte saluta il piccolo mondo antico del nonno che non c’è più, rimpiange il tempo speso in campagna e a bere vino, la bellezza-semplicità perduta. Frase clou (e sovranista): «Si parla più l’inglese dei dialetti nostri»” [Federico Vacalebre, Il Mattino]

“Ed è una commovente e nostalgica lettera al nonno la canzone di Enrico Nigiotti, fresco reduce da X Factor. “Nonno Hollywood” è una ballata ben costruita sul tema si stava meglio ieri. «Centri commerciali al posto del cortile, si parla più l’inglese che i dialetti nostri», «la ricchezza sta nella semplicità». Piacerà a nonni e nipotine. Attenti anche a questa” [Giuseppe Attardi, Pickline]

““Ma quand’è che passa che non mi passa”. Dedica intensa al nonno che non c’è più. Parte sussurrata e poi sale. In sottofondo Livorno e un tempo che sembra perduto. Arriverà al cuore. Cartolina di buoni sentimenti” [Paola Gallo, Onde Funky]

“Nigiotti lo conosce bene chi lo ha visto vincere puntata dopo puntata a X Factor, con la sua chitarra e la faccia da bravo ragazzo. A Sanremo porta una canzone tutta sua, dedicata al nonno e ai giovani di oggi, sempre più globalizzati e orfani dei grandi padri. “Si parla più l’inglese che i dialetti nostri”. Molto sentimentale, ma se vi piace il genere…” [Angelica D’Errico, Unione Sarda]

VOTO MEDIO DELLA CRITICA:

6.53 / 10 (10° posizione generale)

QUOTE SNAI:

18.00 (9° posizione generale)

OSPITE DUETTANTE:

Paolo Jannacci

IL NUOVO ALBUM:

Uscirà per Sony Music il prossimo 15 febbraio Cenerentola e altre storie…, la riedizione dell’ultimo album d’inediti di Enrico Nigiotti, il terzo della sua carriera discografica.

Tracklist [testo e musica di Enrico Nigiotti eccetto dove indicato]:

  1. Nonno Hollywood
  2. La ragazza che raccoglieva il vento
  3. Complici feat. Gianna Nannini [Enrico Nigiotti, Gianna Nannini – Enrico Nigiotti]
  4. Bomba dopo bomba
  5. Campari Sod
  6. Buona notte
  7. E un’altro giorno
  8. E sarà
  9. Chiedo scusa
  10. L’amore è
  11. Lettera da uno zio antipatico
  12. Tuo per sempre
  13. Nel silenzio di mille parole
  14. Devo prendere il sole

TESTO DEL BRANO:

NONNO HOLLYWOOD
di Enrico Nigiotti
Edizioni Sony/ATV Music Publishing (Italy) Publishing (Italy)/Movimento di Maffina Adelina & c. – Milano

Certe cose fanno male
Mica le puoi trattenere
Non c’è modo di cambiare quello che non ti va bene
Dicono che con il tempo tutto quanto passa… ma quand’è che passa!?
Perché non mi passa…
E ricordo proprio adesso ogni volta che ridevi,
Ogni volta che per strada ti fermavi e litigavi con la gente che agli incroci ti suonava il clacson…
Nonno mi hai lasciato dentro ad un mondo a pile
Centri commerciali al posto del cortile
Una generazione con nuovi discorsi
Si parla più l’inglese che i dialetti nostri
Mi mancano i tuoi fischi mentre stai a pisciare
Mi manca la Livorno che sai raccontare
Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò… non dormirò… non dormirò
Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò… non dormirò… non lo so
Quanto è bella la campagna e quanto è bello bere vino
Quante donne abbiam guardato abbassando il finestrino
La ricchezza sta nel semplice… semplice…
Nel semplice sorridere in un giorno che non vale niente
Sembra un po’ il secondo tempo
Di una finale da scordare
Come un taxi alla stazione che non riesci a prenotare
Siamo ostaggi di una rete che non prende pesci… ma prende noi
Nonno sogno sempre prima di dormire
Cerco di trovare un modo per capire
Corriamo tra i sorrisi dei colletti «giusti»
Ma se cadiamo a terra poi son cazzi nostri
La vita adesso è un ponte che ci può crollare
La vita è un nuovo idolo da scaricare
Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò… non dormirò… non dormirò
Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò… Non lo so
E quindi…
Mi tengo stretto addosso i tuoi consigli
Perché lo sai che qua non è mai facile
Per chi fa muso contro, ancora
E quindi
Per ogni volta che vorrò sentirti
Chiuderò gli occhi su questa realtà
Nonno mi hai lasciato dentro ad un mondo a pile
Una generazione che non so sentire
Ma in fondo siamo storie con mille dettagli
Fragili e bellissimi tra i nostri sbagli
Mi mancano i tuoi fischi mentre stai a pisciare
Mi manca la Livorno che sai raccontare
Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò… non dormirò… non dormirò
Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò… non dormirò… non dormirò
Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò… non dormirò… non lo so

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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