Motta 2019

Precedenti al Festival, giudizi della stampa, quote dei bookmakers, album, tracklist, autori e testo del brano

PARTECIPAZIONI A SANREMO:

Quella del 2019 sarà per Francesco Motta la prima partecipazione al Festival di Sanremo in carriera.

IL BRANO:

Per la sua prima partecipazione alla kermesse ligure Motta punta su di un brano scritto completamente da lui stesso sia per quanto riguarda la musica che il testo. Il titolo è Dov’è l’Italia.

COME NE PARLA LA STAMPA:

“cantante Pisano paroliere e polistrumentista oltre che cantante su piazza da molti anni, “Dov’è l’Italia” Un titolo che suona come una domanda retorica, quasi una provocazione di fronte a incertezza e recessione e clima politico e sociale avvelenato” [Mario Luzzato Fegiz, La Stampa]

“Motta con “Dov’è l’Italia”. Moderno nelle sonorità riesce a creare una sinergia con le parole che tagliano come i diamanti” [Carmen Guadalaxara, Il Tempo]

“dal senso di perdita di Motta” [Gino Castaldo, La Repubblica]

“Baglioni dice che il cantautore ha scritto questo pezzo (tema migranti), «durante una sua permanenza a Linosa o Lampedusa». Tema importante, ma Motta non sembra essere al suo massimo” [Luca Dondoni, La Stampa]

“La sua pronuncia aperta caratterizza Dov’è l’Italia. “Dov’è l’Italia amore mio, mi sono perso anch’io”. Funziona” [Paolo Giordano, Il giornale]

“Non si capisce molto, ma questo non significa nulla. Le canzoni di Motta meno le capisci più son belle. Comunque ce l’ha con un certo tipo di Italia e di italiani («dov’ è l’Italia amore mio/ mi sono perso»)” [Libero]

“Il cantautore romano non strizza l’orecchio a Sanremo e confeziona un brano intelligente, in linea con i suoi canoni, destinato a lasciare comunque il segno nel suo repertorio. A seconda della sensibilità del pubblico, potrebbe anche giocarsi un posto sul podio” [Raffaella Serini, Vanity Fair]

“«Dov’è l’Italia» è la domanda di un migrante che ha la voce profonda di Motta. Il tema migranti torna” [Andrea Laffranchi, Corriere della Sera]

“Ritornello efficace nella sua semplicità, immagini chiare e nitide. Canzone che trasuda gioventù, ma non per questo leggera. Una buona outsider” [Christian Pradelli, Mitomorrow]

“ È una canzone forte. È una canzone bella. È una canzone che arriva dal mare. È una canzone di Motta, anche coraggiosa. (Oh, ripeto, ho il cuore indie non rompetemi il cazzo). Piaciuta che oggi Motta m’ha detto una frase su Carolina che ecco, quanti cuori a quei due” [Silvia Gianatti]

“Mentre ci si sarebbe atteso qualcosa di più da Motta, che firma un brano – Dov’è l’Italia – che fa riferimento al tema dell’immigrazione. Ai viaggi in mare. Anche se è un riferimento solo suggerito. «Dov’è l’Italia amore mio? / Mi sono perso»” [Laura Berlinghieri, Amica]

“Un pezzo bellissimo sui migranti. Comincia con il mare e prosegue con un ritmo incalzante e un testo molto emozionante. Motta si conferma uno dei più talentuosi cantautori della nuova generazione” [Rolling Stone]

“Motta porta la sua musica sul palco dell’Ariston in un brano in cui le immagini sono a tratti chiare, nitide e arricchite da una capacità di rendere al meglio qualunque concetto con poesia. L’inciso è forte e non farà fatica a farsi canticchiare, portando un messaggio sull’attuale tema dell’immigrazione. Nel finale l’orchestra dialoga con la voce di Motta, che si pone al centro di un brano che farà parlare di sé e che porta alla luce ancor di più al grande pubblico il talento di artista che si dimostra sempre più completo e a fuoco” [Simone Zani, All Music Italia]

“Discorso che invece decade con Motta, che ha una cifra talmente cool e sua da reggere anche il confronto con un baraccone come Sanremo. Grande canzone, Grande scrittura, grande voce. Salvini, bacioni” [Michele Monina, Optima Italia]

“L’inizio è da folksinger vecchia scuola, poi il sound indie pop non lascia scampo. L’Italia si è persa, come l’ultima luna vista dai migranti sbarcando. Frase clou: «Dov’è l’Italia, amore mio. Mi sono perso anch’io»” [Federico Vacalebre, Il Mattino]

“Motta è il classico cantautore, chitarra e voce. Anche se qui mescola musica popolare e all’Ariston si appoggerà sull’orchestra. Il moto ondoso del mare introduce il tema dell’immigrazione, difficile da individuare in un testo molto ermetico, scritto – racconta Baglioni – in «una notte sulla spiaggia di Lampedusa o Linosa»” [Giuseppe Attardi, Pickline]

“Una delle voci più riconoscibili e intense poggia come sempre sulla chitarra per poi volare inaspettatamente altrove. All’inizio del brano si sente il mare, prologo di un viaggio, forse della speranza, con una domanda che oggi si fanno in molti: “Dov’è l’Italia amore mio, mi sono perso”. Intenso e riconoscibile” [Paola Gallo, Onde Funky]

“Tra gli emergenti (come stile) a Sanremo anche Motta, che porta in scena un brano scritto, racconta Baglioni “a Lampedusa o Linosa, non ricordo”. “Dov’è l’Italia, amore mio, mi sono perso anche io”, il ritornello, in quello che sembra essere il testo finora più poetico. Originale” [Angelica D’Errico, Unione Sarda]

VOTO MEDIO DELLA CRITICA:

7.29/10 (2° posizione generale)

QUOTE SNAI:

50.00 (23° posizione generale)

OSPITE DUETTANTE:

Nada

IL NUOVO ALBUM:

Per questa partecipazione Motta non ha in cantiere alcuna nuova pubblicazione discografica se non la versione digitale del singolo sanremese che sarà incluso in un futuro album non ancora completato ed ufficializzato.

TESTO DEL BRANO:

DOV’E’ L’ITALIA
di Motta
Edizioni Sugarmusic – Milano

Perché nascosto sono stato quasi sempre
Tra chi vince e chi perde
A carte scoperte
Mentre qualcuno mi guarda
E qualcun altro mi consuma
Per ogni vita immaginata
C’è la mia vita che sfuma
E in un secondo penso a chi mi è stato accanto
In un pensiero lontano
Ma nello stesso momento
Tu su un tappeto volante
Tra chi vince e chi perde
E chi non se la sente
Dov’è l’Italia amore mio?
Mi sono perso
Dov’è l’Italia amore mio?
Mi sono perso
Dov’è l’Italia amore mio?
Mi sono perso anch’io
Come quella volta a due passi dal mare
Fra chi pregava la luna
E sognava di ripartire
L’abbiamo vista arrivare
Con l’aria stravolta di chi non ricorda cos’era l’amore
E non sa dove andare
Da quella volta nessuno l’ha più vista
Da quella volta nessuno l’ha più vista
E in un momento penso a te che mi stai accanto
In quella notte d’estate
Che mi hai insegnato a ballare
E mi immagino lei
Fra le stelle ed il sole
Sul tappeto volante
Tra chi vince e chi perde
E chi non se la sente
Dov’è l’Italia amore mio?
Mi sono perso
Dov’è l’Italia amore mio?
Mi sono perso
Dov’è l’Italia amore mio?
Mi sono perso anch’io
Mi sono perso anch’io
Dov’è l’Italia amore mio?
Mi sono perso
Dov’è l’Italia amore mio?
Mi sono perso

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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