Sanremo 2020: la scheda di Anastasio – Tutto quello che c’è da sapere

Precedenti al Festival, giudizi della stampa, quote dei bookmakers, album, tracklist, autori e testo del brano

PARTECIPAZIONI A SANREMO:

Prima partecipazione in assoluto al Festival di Sanremo per Anastasio che arriva sul palco dell’Ariston con il brano Rosso di rabbia dopo averlo calcato anche lo scorso anno in veste di ospite in seguito alla sua vittoria di X-Factor.

IL BRANO:

Per la sua nuova partecipazione alla kermesse ligure Anastasio punta su un brano scritto completamente, sia per il testo che per la musica, da lui stesso insieme a Luciano Serventi, Marco Azara e Stefano Tartaglini ed intitolato Rosso di rabbia.

COME NE PARLA LA STAMPA:

“Come sempre più avanti degli altri. Rap crudo e rabbioso. Voto 10” [Carmen Guadalaxara, Il Tempo]

“L’attacco è rock, non rap. Poi il vincitore di “X Factor 2018” con rabbia elenca con una escalation, senza pause, tutto ciò che non va interiormente, ma anche nei confronti della società, con parallelismi legati al terrorismo e alle bombe” [Andrea Conti, Il fatto quotidiano]

“L’urlo di un ventunenne che si sente come una bomba ad orologeria disinnescata, chitarrone southern rock per un flow esposivo. Voto: 8” [Federico Vacalebre, Il Mattino]

“Gran ritmo, rabbia di una generazione, panico. L’effetto-Cappella Sistina continua: 7,5” [Gabriella Mancini, Gazzetta]

“Sanremo 2020 è il Festival dei rapper, le cui canzoni sono tra i le più valide dell’edizione. Quello di Anastasio non è il classico pezzo rock, poggiando sul riff di una chitarra elettrica, che progressivamente lascia spazio ad altri strumenti, in una cornice blues. Il testo è un “trip”: «Panico panico / Sto dando di matto / Qualcuno mi fermi fate presto / Per favore, per pietà». Voto: 7” [Laura Berlinghieri, Amica]

“Il titolo dice già tutto. Il vincitore di X Factor arriva sul palco del Festival un po’ incazzato (dice che ha 21 anni e può permetterselo, di incazzarsi). Si sente disinnescato, sta dando di matto e ne approfitta per vomitare la sua insoddisfazione personale con una canzone rap dal ritornello inaspettato. D’impatto, colpisce” [Giulio Pasqui, Soundsblog]

“Fantasmi, antagonismo visionario, panico da successo. “Non volevo sprecarla così, la mia rabbia non volevo sprecarla così”. Bomba a orologeria. Voto: 8,5″ [Marco Mangiarotti, Quotidiano.net]

“Il vincitore di X-Factor 2018 è tra i favoriti a questo Festival. L’inizio con le chitarre à la Slash spiazzano ma il suo rap crudo e intenso ne è il perfetto fil-rouge, fino al ritornello cantato. Portare questo sound rock dal ritmo quasi terzinato è coraggioso, sull’Ariston è un “O la va o la spacca”” [Andrea Grandi, NewMusic.it]

“La rabbia è il fil rouge della ancor breve carriera di Anastasio e anche il pezzo sanremese non fa eccezione. Il vincitore di X Factor 2018 canta: “Io vorrei farlo e non posso non è roba da poco, strillare mentre questi mi fanno le foto. Come ti senti? Disinnescato” Un brano che si apre con un tappeto sonoro che si caratterizza per la presenza di chitarre elettriche e acustiche. Un testo arrabbiato, ma che tocca temi importanti in cui la voce è volutamente quasi distorta, con un effetto che enfatizza le sensazioni che l’artista canta. “La mia rabbia non volevo sprecarla così”. La base ricorda i brani rock degli anni ’70 e ’80. Voto: 7” [Simone Zani, All Music Italia]

“Così all’urlo del ventunenne Anastasio che in “Rosso di rabbia” (5) si sente come una bomba ad orologeria disinnescata, migliorando dal punto di vista musicale, ma con un passo indietro nel testo” [Giuseppe Attardi, Pickline]

Anastasio“Intensità teatrale e un riff al gusto blues corretto Salmo per lo sfogo di un personaggio che sarà protagonista del concept album in arrivo. Voto: 7” [Andrea Laffranchi, Corriere della Sera]

“Identità chiara, un pugno dentro. Titolo perfetto e un andamento che ammicca al reggae, ma senza abbandonare la durezza tipica di Anastasio. Da cantare tentando di divincolarsi da una camicia di forza. Voto: 7” [Christian Pradelli, Mitomorrow]

“Rock e rime furiose. Anastasio porta a Sanremo la lezione di Salmo ma lo fa a modo suo in urlo di rabbia di un 21enne che si sente disinnescato dalla società. Pensare a un rapper che vince Sanremo sembrerebbe un’eresia, ma Anastasio ha già dimostrato di sapere arrivare al grande pubblico e il ritornello accattivante è un buon viatico per fare breccia” [Tgcom24]

“Frigge la chitarra in apertura e si respira un po’ di sana rabbia Punk. E’ una fotografia di questi tempi prima delle Sardine. Parla di ribellione e di dare di matto, chiede che qualcuno lo fermi. La sua rabbia non andrà sprecata ma qualcosa in più ci stava. Voto: 7” [SkyTG24]

“Il titolo dice già tutto. Il vincitore di X Factor arriva sul palco del Festival un po’ incazzato (dice che ha 21 anni e può permetterselo, di incazzarsi). Si sente disinnescato, sta dando di matto e ne approfitta per vomitare la sua insoddisfazione personale con una canzone rap dal ritornello inaspettato. D’impatto, colpisce, secondo noi la canzone più bella del Festival. 8” [InsideMusic]

“Chitarre distorte e slide sulla dobro per il vincitore di X Factor 2018: più che un rap Rosso di rabbia è un talkin’ blues poggiato sul riff. Il testo parla di terrorismi e sabotaggi: «Perfetto/ sono un rivoluzionario provetto/ è corretto/Ma se davvero hai capito cosa ti ho detto/ allora hai visto un paralitico che si alza dal letto». Un rivoluzionario che fa una botta sola, come il Bombarolo di De André. Il ragazzo il podio” [Il Sole 24 ore]

VOTO MEDIO DELLA CRITICA:

7.26 / 10 (2° posizione generale)

QUOTE SNAI:

4.00 (1° posizione generale)

CANZONE PER SANREMO ’70:

Spalle al muro (Renato Zero – Sanremo 1991)

IL NUOVO ALBUM:

Uscirà per Sony Music il prossimo 7 febbraio Atto zero, l’album d’esordio del giovane Anastasio dopo l’EP pubblicato post-talent show.

Tracklist:

  1. Atto zero
  2. Narciso
  3. Straniero
  4. Cronache di gioventù metese
  5. Rosso di rabbia
  6. Il sabotatore
  7. Il giro di do
  8. Castelli di caste
  9. VBBN
  10. Il fattaccio del vicolo del Moro
  11. Quando tutto questo finirà

TESTO DEL BRANO:

ROSSO DI RABBIA
di Anastasio, Marco Azara, Stefano Tartaglini, Luciano Serventi
Edizioni Sony/ATV Music Publishing (Italy)/Sugarmusic/Me Next/Brioche Ed. Mus. – Milano – Olbia – Milano

E voi volete sapere dei miei fantasmi
C’ho 21 anni posso ancora permettermi di incazzarmi
Le parole sono le mie sole armi
E fino al sole voglio sollevarmi
Ma non so levarmi sta melma di dosso
Io vorrei farlo e non posso
Non è roba da poco
Strillare mentre questi mi fanno le foto
Come ti senti?
Disinnescato
Come ti senti?
Disinnescato
Ma dimmi come posso io
Che sono una bomba a orologeria
Sentire fermarsi quel ticchettio
Se muore la minaccia, muore pure la magia
E non conviene mica
Chi vuole che mi fermi, Dio lo maledica
Aspetto sto momento da un’intera vita
Sono nato per esplodere
Comincia a correre
Se non sento la paura, cosa vuoi che dica?
Non volevo sprecarla così
La mia rabbia
Non volevo sprecarla così (no)
Non volevo sprecarla così
La mia rabbia
Non volevo sprecarla così
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi
Fate presto
Per favore
Per pietà
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi
Fate presto
Per favore
Per pietà
Non l’avresti detto tu
Che questo attentato sarebbe fallito
Soffocato dagli scrosci degli applausi
Prigioniero tra le fauci delle foto e dei video
Ma ciò che mi rattrista è il terrorista
Esposto al pubblico ludibrio
La sua bomba era una farsa dal principio
Amico, non ti invidio
Dispiace, ma è la prassi
Il sabotatore sai che deve sabotarsi
E allora, allora giù le mani
La condanna è la mia
Nessuno di voi umani può portarmela via
Voi scrocconi di emozioni
Sempre in cerca di attenzioni
Prosciugate le canzoni della loro magia
Perfetto, sono un rivoluzionario provetto, corretto
Ma se davvero hai capito cos’ho detto
Allora hai visto un paralitico che si alza dal letto
Non volevo sprecarla così
La mia rabbia
Non volevo sprecarla così (no)
Non volevo sprecarla così
La mia rabbia
Non volevo sprecarla così
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi
Fate presto
Per favore
Per pietà
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi
Fate presto
Per favore
Per pietà
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi
Fate presto
Per favore
Per pietà
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi
Fate presto
Per favore
Per pietà

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

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