Precedenti al Festival, giudizi della stampa, quote dei bookmakers, album, tracklist, autori e testo del brano

PARTECIPAZIONI A SANREMO:

Prima partecipazione in assoluto in carriera al Festival di Sanremo per Junior Cally.

IL BRANO:

Per la sua prima partecipazione alla kermesse ligure Junior Cally punta su un brano scritto completamente, sia per il testo che per la musica, da lui stesso in collaborazione con Jacopo Ettore, Merk, Kremont, Eugenio Maimone e Leonardo Grillotti ed intitolato No grazie.

COME NE PARLA LA STAMPA:

“Rap rock con scoccate politiche scintillanti. Voto 8,5” [Carmen Guadalaxara, Il Tempo]

“Il rapper entra a gamba tesa nella politica italiana contro i due Matteo: Salvini e Renzi. Un manifesto contro la politica social, la voglia di apparire, i meme e la superficialità di voler risolvere i problemi a colpi di meme” [Andrea Conti, Il fatto quotidiano]

“Rap rock antipopulista, con stoccate per Salvini e Renzi. Di impatto, comunque vada farà parlare. Voto: 7” [Federico Vacalebre, Il Mattino]

“Una canzone contro i poteri, una carica di energia, un’intrigante novità: 8” [Gabriella Mancini, Gazzetta]

“Il pezzo di Junior Cally è un rap che entra in testa. È (finalmente!) un pezzo politico, destinato a far parlare di sé. Basta una frase: «Spero si capisca che odio il razzista / Che pensa al paese ma è meglio il mojito / E pure il liberista di centro sinistra / Che perde partite e rifonda il partito» E poi è un prendere le distanze da una larga parte della scena musicale di oggi. Contro la patina di buonismo che avvolge tanti artisti, “costringendoli” a mostrare sempre un volto pulito. In realtà, contro gli artisti stessi.  Voto: 7” [Laura Berlinghieri, Amica]

“Una sorpresa dirompente. Il testo è potente, la melodia pure (un po’ alla Salmo). Farà discutere per i riferimenti (neanche troppo velati) ai due Mattei della politica. Salvini da una parte, Renzi dall’altra. Cita anche la dittatura del politicamente corretto. Fare il populista? Il rapper con la maschera risponde: “No grazie”. La canteremo” [Giulio Pasqui, Soundsblog]

“’uomo mascherato smaschera i potenti che fanno la voce grossa, rinuncia a fare il populista e a proclamarsi artista. Spara su Salvini e Renzi. Fa ridere. Voto: 7” [Marco Mangiarotti, Quotidiano.net]

“Antonio Signore porta un brano rap coraggioso sorretto da sonorità rock credibili e che farà discutere, in una polemica contro la politica populista, con chiari riferimenti a Salvini e Renzi. Il ritornello “No grazie, no grazie”, è martellante il giusto, il sound ricorda vagamente il “Gioca jouer” in un remix di Kanye West… Potrebbe essere un outsider, comunque merita che si parli del pezzo e non della querelle “maschera o non maschera”” [Andrea Grandi, NewMusic.it]

“Quelli che dopo il suo annuncio nel cast di Sanremo 2020 si sono chiesti: “Chi è Junior Cally?” resteranno sorpresi da un brano che ha ben poco del rap e del suo passato, ma che tratta con disinvoltura numerosi temi su una base decisamente rock… “Sono un fuoriprogramma televisivo.”. Lui non rappa, canta, partendo dall’inciso, e lo fa con cognizione di causa, risultando credibile dall’inizio alla fine. Numerosi i temi toccati e che faranno discutere: populismo, razzismo e… mojito! “Spero si capisca che odio il razzista che pensa al paese ma è meglio il mojito e pure il liberista di centro sinistra che perde partite e rifonda il partito…” Voto: 7 e mezzo” [Simone Zani, All Music Italia]

“Il cantante mascherato Junior Cally solleverà polemiche con la sua “No grazie” (4). In un verso della canzone rap sono individuabili due Matteo della politica nazionale” [Giuseppe Attardi, Pickline]

“Il rapper mascherato se la prende coi populisti e scaglia chitarroni rock contro Salvini («odio il razzista/ che pensa al Paese/ ma è meglio il mojito») e Renzi («il liberista di centro sinistra/ che perde partite/ e rifonda il partito»). Voto: 7” [Andrea Laffranchi, Corriere della Sera]

“Ecco il vero Achille Lauro del 2020. Contro tutto e tutti. Politica à gogo, ma non solo. Si candida a uomo nuovo, la base è promettente. Cuffie nelle orecchie e spaccare. Voto: 7” [Christian Pradelli, Mitomorrow]

“La quota rap sembra aver mandato a memoria la lezione della Machete Crew. Lui se la prende con il populismo (con riferimenti nemmeno troppo velati a Salvini in “Spero si capisca che odio il razzista che pensa al Paese ma è meglio il mojito”) e gli artisti autoproclamatisi tali senza meriti. Sorprendente” [Tgcom24]

“Un po’ di impegno sociale anche se con un testo un po’ scontato. La musica è martellante e lui sul palco dell’Ariston può diventare ipnotico. Concordo sull’inveire contro “chi fa la voce grossa sempre e solo di nascosto”. Non avrà i super poteri ma ha le idee chiare sul mondo che vorrebbe. Salmodiante (da Salmo), Voto: 8” [SkyTG24]

“Una forza della natura, un pò Salmo style. Farà sicuramente discutere per i riferimenti a Matteo Salvini e Matteo Renzi. Un brano molto politico. “Spero che si capisca che odio il razzista che pensa al Paese ma è meglio il mojito” 7” [InsideMusic]

“Rap che poggia i piedi su un riff rock tagliente, testo sintonizzato sulle cose che succedono là fuori: ce n’è per Salvini («Spero si capisca/ Che odio il razzista/ Che pensa al Paese/Ma è meglio il mojito») e per Renzi («E pure il liberista/ Di centro sinistra/ Che perde partite/ E rifonda il partito). Ma pure i leoni di tastiera M5S stiano in campana: «Dovrei puntare il dito contro/ E fare il populista/ Non fare niente tutto il giorno/ E proclamarmi artista/ No no/ No no no grazie». Gran bel pezzo” [Il Sole 24 ore]

VOTO MEDIO DELLA CRITICA:

7.15 / 10 (3° posizione generale)

QUOTE SNAI:

33.00 (20° posizione generale)

CANZONE PER SANREMO ’70:

Vado al massimo con i Viito (Vasco Rossi – Sanremo 1982)

IL NUOVO ALBUM:

Al momento non è stato ancora annunciato alcun nuovo album d’inediti.

TESTO DEL BRANO:

NO GRAZIE
di Junior Cally, Jacopo Ettore, Merk, Kremont, Eugenio Maimone, Leonardo Grillotti
Edizioni Sony / ATV Music Publishing (Italy) / EMI Music Publishing Italia / Sugarmusic / Merk and Kremont / Peermusic Italy / Ultra Music Publishing Europe – Milano – Piacenza – Milano

Non ho i superpoteri
Ma tra tutti riconosco
Chi fa la voce grossa
Sempre e solo di nascosto
Dovrei puntare il dito contro
E fare il populista
Non fare niente tutto il giorno
E proclamarmi artista
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
Ogni mattina
Avrà l’oro in bocca
Finché ho i soldi nascosti nel letto
Con la resistenza
Alla dittatura
Del politicamente corretto
Il mio sogno è quello di arrivare in alto
Senza spendere i soldi di un altro
Faccio cattivo viso
A buon gioco
E anche se sono bello
Non piaccio
Non ho i superpoteri
Ma tra tutti riconosco
Chi fa la voce grossa
Sempre e solo di nascosto
Dovrei puntare il dito contro
E fare il populista
Non fare niente tutto il giorno
E proclamarmi artista
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
Spero si capisca che odio il razzista
Che pensa al Paese ma è meglio il mojito
E pure il liberista di centro sinistra che perde partite e rifonda il partito
Si chiedono “questo da dov’è uscito?”
Dal terzo millennio col terzo dito
Parlare di eccesso non è eccessivo
Sono il fuori programma televisivo
Non ho i superpoteri
Ma tra tutti riconosco
Chi fa la voce grossa
Sempre e solo di nascosto
Dovrei puntare il dito contro
E fare il populista
Non fare niente tutto il giorno
E proclamarmi artista
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
Giuro la smetto con sta storia del rap
Voglio scrivere canzoni d’amore per la mia ex
Trovarmi un lavoro serio e diventare yes man
Insultare tutti sì ma solamente sul web
No grazie
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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