Precedenti al Festival, giudizi della stampa, quote dei bookmakers, album, tracklist, autori e testo del brano

PARTECIPAZIONI A SANREMO:

Prima partecipazione in assoluto al Festival di Sanremo per Paolo Jannacci che, finora, aveva partecipato alla kermesse canora ligure soltanto nelle vesti di direttore d’orchestra nel 1998 per Enzo Jannacci e la canzone ‘Quando un musicista ride’ e nel 2004 per Pacifico con il brano ‘Solo un sogno’.

IL BRANO:

Per la sua partecipazione alla kermesse ligure Paolo Jannacci punta su un brano scritto completamente, sia per il testo che per la musica, da lui stesso insieme ad Andrea Bonomo, Emiliano Bassi e Maurizio Bassi ed intitolato Voglio parlarti adesso.

COME NE PARLA LA STAMPA:

“ballad cantautorale che fa la differenza. Voto 7,5” [Carmen Guadalaxara, Il Tempo]

“Pianoforte, orchestra, archi e chi più ne ha più ne metta, per una canzone dedicata alla figlia del musicista. Tentativo di arrivare emotivamente dritto al cuore con l’intensità dell’arrangiamento. Gigione Anni 90” [Andrea Conti, Il fatto quotidiano]

“I cantautori, si sa, cedono al richiamo della canzone per i figli, della ninna nanna emozionale. Ma un Jannacci può dare di più. Voto: 6” [Federico Vacalebre, Il Mattino]

“Brano dedicato alla figlia, “nessuno può, da questo cielo in giù, volerti bene più di me”: 6,5” [Gabriella Mancini, Gazzetta]

“Paolo Jannacci fa ascoltare un pezzo dedicato alla figlia: Voglio parlarti adesso. Una canzone molto leggera, che sarà valorizzata dall’orchestra, e che si poggia su pianoforte e archi. Il testo, seppur “sentito”, non è indimenticabile. «E il tempo che non ti do / È tempo perso». Voto: 4” [Laura Berlinghieri, Amica]

“Una dichiarazione d’amore per la figlia, Allegra, nata 12 anni fa. Un’armonia romantica, tra piano e violini. Il testo è affettuoso, emozionante, struggente. La Cura 2.0” [Giulio Pasqui, Soundsblog]

“Dedicato alla figlia. “Voglio parlarti adesso, prima che un giorno il mondo porti via i tuoi sorrisi grandi”. È intimo e sincero. Da babbo cantautore. Voto: 7=” [Marco Mangiarotti, Quotidiano.net]

“Al suo esordio al Festival, Paolo deve dimostrare di non essere un semplice “figlio di” ma un artista in grado di muoversi su possenti gambe. Intanto il brano non parla di Enzo come ci si poteva aspettare ma è uno struggente messaggio alla figlia. Ci aggiungi archi dispiegati e il piano, e la lacrima è facile, specie sul “E quando il modo di aiutarti sarà non aiutarti più”. Semplice, delicato, intenso: bravo. Da tenere d’occhio” [Andrea Grandi, NewMusic.it]

“Un brano delicato dedicato alla figlia e a quell’amore che solo un padre può provare. Il pezzo però è molto classico, forse troppo e da un artista come Jannacci ci si poteva aspettare qualcosaini più, soprattutto per la buona qualità dell’album d’esordio uscito lo scorso autunno. Il pianoforte è lo strumento su cui si appoggia tutto il brano e anche il continuo dialogo con gli archi avrebbe potuto essere sviluppato in maniera più creativa. Il testo è onesto, sincero e a tratti commovente. “Ho visto piangere un gigante, figurarsi se non piango io”. Voto: 5 e mezzo” [Simone Zani, All Music Italia]

““Voglio parlarti adesso” (7.5) di Paolo Jannacci è la tenera ninna nanna di un padre al figlio: “Là fuori c’è la guerra, ma qui penso io a te, vorrei che non tremassi come me”, canta il figlio del grande e compianto Enzo accompagnandosi al pianoforte” [Giuseppe Attardi, Pickline]

“Dedicata alla figlia, punta all’eleganza ma si perde nel già sentito. Voto: 5” [Andrea Laffranchi, Corriere della Sera]

“Bel testo, davvero, pur in una ballata piuttosto classica. Ma l’amore di padre in figlia le dà una marcia in più. Positivamente sanremese, potrebbe anche piazzarsi. Voto: 7” [Christian Pradelli, Mitomorrow]

“Alla sua prima sanremese da cantautore, Jannacci si presenta con una delicata ballata pianistica dedicata alla figlia. Non punta su vocalità muscolari ma sulla sensibilità e la poesia e porta a casa il risultato” [Tgcom24]

“Lettera serena a una figlia prima che il mondo le porti via i sorrisi. Il ticchettio del piano sembra scandire le epoche della vita: non sarò mai pronto a dirti sì ma tuo padre sarà sempre qui. Una ninna nanna pop che con l’orchestra dell’Ariston che l’accompagna può diventare davvero speciale. Voto: 6/7” [SkyTG24]

“Romanticismo assoluto per Paolo Jannacci, che scrive una vera e propria lettera d’amore alla figlia. Tenera e delicata. 6” [InsideMusic]

“Figlio di cotanto padre, Paolo Jannacci scrive per la figlia: «Voglio parlarti adesso/ Solo per dirti che nessuno può da questo cielo/ in giù volerti bene più di me». Parole semplici e profonde per provare a descrivere sentimenti semplici e profonde. Sfida complicatissima” [Il Sole 24 ore]

VOTO MEDIO DELLA CRITICA:

6.39 / 10 (12° posizione generale)

QUOTE SNAI:

33.00 (20° posizione generale)

CANZONE PER SANREMO ’70:

Se me lo dicevi prima con Francesco Mandelli e Daniele Moretto (Enzo Jannacci – Sanremo 1989)

IL NUOVO ALBUM:

Uscirà per Ala Bianca il prossimo 7 febbraio Canterò – Sanremo Edition, la riedizione dell’ultimo album d’inediti di Paolo Jannacci.

Tracklist [autore testo – autore musica]:

  1. Voglio parlarti adesso
  2. Musica è un fiume
  3. Canterò
  4. Troppo vintage (feat. J-Ax)
  5. Cose semplici
  6. Alla ricerca di qualcosa
  7. Mi piace (feat. Claudio Bisio)
  8. Pizza
  9. Com’è difficile
  10. L’unica cosa che so fare (feat. Danti)
  11. E allora… concerto
  12. Fotoricordo… il mare

TESTO DEL BRANO:

VOGLIO PARLARTI ADESSO
di Paolo Jannacci, Andrea Bonomo, Emiliano Bassi, Maurizio Bassi
Edizioni Curci/Faithfool/Music Union/Ala Bianca Group – Milano – Gallarate (VA) – Milano – Modena

Là fuori c’è la guerra e dormi
Ma qui ci penso io a te
Vorrei che non tremassi come me
Ho visto piangere un gigante
Figurati se non piango io
Che sono nato adesso amore mio
Confesso che non so, non so
Come si può, afferrare il vento
E il tempo che non ti do, è tempo perso
Voglio parlarti adesso
Solo per dirti che
Nessuno può da questo cielo in giù volerti bene più di me
Voglio parlarti adesso
Prima che un giorno il mondo porti via
I tuoi sorrisi grandi i giochi tra le porte
E quell’idea che tu resti un po’ mia
Non sarò mai pronto a dirti sì
Ma quando vai sai che mi trovi qui
E quando il modo di aiutarti
Sarà non aiutarti più
Sorridi in faccia all’odio e manda giù
Potrei svegliarti poi ma poi non so, se poi, sarà lo stesso
Ora è sempre il mio miglior momento
Voglio parlarti adesso
Solo per dirti che
Nessuno può da questo cielo in giù volerti bene più di me
Voglio parlarti adesso
Prima che un giorno il mondo porti via
I tuoi sorrisi grandi i giochi tra le porte
E quell’idea che tu resti un po’ mia
Non sarò mai pronto a dirti sì
Ma quando vai sai che mi trovi qui
Le stelle appese poi cadranno giù
E un giorno ci diremo addio
Ma se una notte sentirai carezze sarò io…
Voglio parlarti adesso
Prima che un bel tramonto porti via
Le corse senza fine, addormentarsi insieme
E quell’idea che tu resti un po’ mia
Non sarò mai pronto a dirti sì
Ma tuo padre sarà sempre qui
Si è fatto tardi… adesso dormi

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

Di Ilario Luisetto

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