Sanremo 2020, la scheda di Piero Pelù – Tutto quello che c’è da sapere – Recensiamo Musica

Precedenti al Festival, giudizi della stampa, quote dei bookmakers, album, tracklist, autori e testo del brano

PARTECIPAZIONI A SANREMO:

Prima partecipazione in assoluto al Festival di Sanremo per Piero Pelù che, finora, aveva calcato il palco dell’Ariston esclusivamente in qualità di ospite nel Festival di Raffaella Carrà (2001) e in quello di Claudio Baglioni (2018).

IL BRANO:

Per la sua partecipazione alla kermesse ligure Piero Pelù punta su un brano scritto completamente, sia per il testo che per la musica, da lui stesso e Luca Chiaravalli ed intitolato Gigante.

COME NE PARLA LA STAMPA:

“inno alla vita in pieno stile Pelù. Voto 6” [Carmen Guadalaxara, Il Tempo]

“Perù sfodera il suo rock per una brano dedicato al nipotino, un invito a combattere e a non mollare. Il cantautore sfodera tutto il suo ottimismo per le nuove generazioni che non si faranno piegare dal sistema” [Andrea Conti, Il fatto quotidiano]

“«El diablo» non brilla, folgorato sulla via di Damasco dal nipotino, cantato come il suo «Gesù, la luce sul nulla, il mio piccolo Buddha». Voto: 6” [Federico Vacalebre, Il Mattino]

“È dedicato al nipotino visto che anche i rocker diventano nonni. Impronta rock su un testo dolcissimo: 6,5” [Gabriella Mancini, Gazzetta]

“Il Gigante di cui canta Pelù è il nipotino: figlio della figlia. Come nel caso di Jannacci, l’intento è pregevole. Il risultato, però, lascia a desiderare, con un testo che non sembra particolarmente ispirato. «Tu sei molto di più di quello che vedi / Di quello che credi». Voto: 4” [Laura Berlinghieri, Amica]

“Una gran bella canzone. Il rocker (per la prima volta a Sanremo) si veste da nonno e dedica questa canzone canzone al nipotino, nato nel 2017. Molto ritmo, molto rock. Chiaravalli (che produce) è una garanzia. Promossi” [Giulio Pasqui, Soundsblog]

“Per il figlio della figlia. “Tu sei il mio gesù, la luce sul nulla, un piccolo buddha…più di quello che credi, di quello che vedi”. La fantasia di un bambino gigante. Sei di stima. Voto: 6+” [Marco Mangiarotti, Quotidiano.net]

“A 40 anni dalla nascita dei Litfiba, Piero si avventura (da solo) al suo primo Festival. “Gigante”, scritto con Piero Chiaravalli, è dedicata al suo nipotino di 3 anni a cui dedica questo carillon rock trascinante ma che rischia di non trovare una propria precisa collocazione” [Andrea Grandi, NewMusic.it]

“Piero Pelù è… nonno, ma non perde del tutto la sua vena rock in un brano che ricorda vagamente il suo esordio solista di una ventina di anni fa. La differenza è dettata da un’elettronica che, anche se accennata, fornisce all’arrangiamento rock una vena moderna che si appoggia sulla voce dell’ex Litfiba. In questo si nota l’intervento produttivo di Luca Chiaravalli, che ha dimostrato più volte che sa come affrontare Sanremo. L’inciso recita: “Niente di proibito, tu sei il benvenuto al mondo”. Che sia un riferimento a: “Dice che proibito, che è proibito anche pensare”? Sono passati ormai 30 anni dal brano contenuto nell’album El Diablo, ma Piero è sempre Piero, nonostante un’impronta più pop. Voto: 6 e mezzo” [Simone Zani, All Music Italia]

““Il gigante” (3) esprime invece il rincitrullimento di un nonno quando nasce un nipotino. Il nonno in questione è Piero Pelù, qui in versione Cristina D’Avena piuttosto che da El Dablo: canta di castelli e fate e paragona il nipote a Gesù e al piccolo Buddha” [Giuseppe Attardi, Pickline]

“Il nonno rock guarda il suo nipotino prepararsi per affrontare il mondo. Il ritornello fa un po’ sigla dei cartoni animati. Voto: 6” [Andrea Laffranchi, Corriere della Sera]

“Snaturata la sua anima, forse anche per il tema trattato. Diciamo che “nonno Pelù” si sente tutto, umanamente apprezzabile. Musicalmente un po’ meno. Voto: 5” [Christian Pradelli, Mitomorrow]

“I Litfiba degli anni 90 portati all’oggi con i suoni di Luca Chiaravalli. Pelù ci mette il piglio rock, ma al posto delle chitarre ci sono le tastiere. Nel complesso divertente e orecchiabile. Quello che si chiede al Festival” [Tgcom24]

“Ora la ninna nanna si fa rock e scivola nella favola. A volte è un po’ criptica e troppo motivazionale: tu sei molto di più di quello credi…tu sei il mio Gesù, Il gigante del titolo è il nipote dell’artista. Voto: 5/6” [SkyTG24]

“Una gran bella canzone. Il rocker (per la prima volta a Sanremo) si veste da nonno e dedica questa canzone canzone al nipotino, nato nel 2017. Molto ritmo, molto rock contaminato dall’elettronica, un vero inno alla vita in pieno stile Pelù e Chiaravalli (che produce) è una garanzia. Promossi a pieni voti. 7” [InsideMusic]

“Pure il frontman dei Litfiba è caduto sulla via di Completamente Sold Out. In quanto a musica, siamo al pop thegiornalistico. Il testo, scritto sempre dal nonno rock Pelù, parla del nipotino e l’effetto è curiosamente kitsch: «Cavalcare draghi e mostri già ti penso/ dacci dentro». Piero, ma come? Hai una storia!” [Il Sole 24 ore]

VOTO MEDIO DELLA CRITICA:

5.74 / 10 (16° posizione generale)

QUOTE SNAI:

20.00 (14° posizione generale)

CANZONE PER SANREMO ’70:

Cuore matto (Little Tony / Mario Zelinotti – Sanremo 1967)

IL NUOVO ALBUM:

Uscirà per Sony Music il prossimo 21 febbraio Pugili fragili, il nuovo album d’inediti da solista del cantautore.

Tracklist [autore testo – autore musica]:

  1. Picnic all’inferno
  2. Gigante
  3. Ferro caldo
  4. Pugili fragili
  5. Luna nuda
  6. Cuore matto
  7. Nata libera
  8. Fossi foco
  9. Stereo santo
  10. Canicola

TESTO DEL BRANO:

GIGANTE
di Piero Pelù, Luca Chiaravalli
Edizioni Diablo/Music Union – Milano

Spingi forte spingi forte salta fuori da quel buio
Crescerai aprendo porte tutti i giorni stare pronti
Tu sei molto di più di quello che credi di quello che vedi
Tu sei il mio Gesù la luce sul nulla, un piccolo Buddha
Niente di proibito tu sei benvenuto al mondo mondo
È come una giostra la mente
Tu sei il re di tutto e di niente gigante
Niente di proibito sei pronto a cavalcare il mondo? Mondo
Fatti il tuo castello volante
Con la fantasia di un bambino… gigante
Cavalcare draghi e mostri già ti penso dacci dentro
È un mestiere che conosco tutti i giorni stare pronti
Tu sei molto di più di quello che credi di quello che vedi
Tu sei il mio Gesù la luce sul nulla mio piccolo Buddha
Niente di proibito tu sei benvenuto al mondo, mondo
È come una giostra la mente
Tu sei il re di tutto e di niente… gigante
Niente di proibito sei pronto a cavalcare il mondo, mondo
Fatti il tuo castello volante
Con la fantasia di un bambino… gigante
Tu sei molto di più di quello che vedi di quello che credi
Sei il mio asso
Tu sei il mio Gesù la luce sul nulla mio piccolo Buddha
…Il tuo non è un pianto è il tuo primo canto ehi!
Oh eh oh eh
Niente di proibito tu sei benvenuto al mondo, mondo
È come una giostra la mente
Tu sei il re di tutto e di niente… gigante
Spacca l’infinito e rubagli un minuto al mondo, mondo
Per fare un castello volante
Con la fantasia di un bambino… gigante
Gigante…

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

Di Ilario Luisetto

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