Sanremo 2020, la scheda di Tosca – Tutto quello che c’è da sapere

Precedenti al Festival, giudizi della stampa, quote dei bookmakers, album, tracklist, autori e testo del brano

PARTECIPAZIONI A SANREMO:

Quinta partecipazione al Festival di Sanremo per Tosca che aveva debuttato alla kermesse canora ligure nel 1992 nella gara tra le Nuove Proposte con il brano Cosa farà Dio di me arrivando a classificarsi al decimo posto, al di fuori della finale, alle spalle dei vincitori Aleandro Baldi e Francesca Alotta con ‘Non amarmi’.

L’approdo tra i big avviene nel 1996 quando insieme a Ron duetta su Vorrei incontrarti fra cent’anni che ottiene la vittoria dell’edizione. Nel 1997 torna da solista all’Ariston con Nel respiro più grande che si classifica al decimo posto dietro alla vittoria inaspettata dei Jalisse con ‘Fiumi di parole’.

L’ultima partecipazione risale al 2007 quando partecipa con il brano Il terzo fuochista che si classifica al 7° posto dietro la vittoria di Simone Cristicchi con ‘Ti regalerò una rosa’.

IL BRANO:

Per la sua nuova partecipazione alla kermesse ligure Tosca punta su un brano scritto completamente, sia per il testo che per la musica, da Pietro Cantarelli ed intitolato Ho amato tutto.

COME NE PARLA LA STAMPA:

“Una grande canzone d’amore («tu sei l’unica messa a cui sono andata»), persino classica, per una grande interprete. Voto: 8” [Carmen Guadalaxara, Il Tempo]

“Pianoforte e voce per Tosca che crea un’atmosfera da club. Una donna sola che riflette sull’amore (eh già) e su se stessa. Atmosfere un po’ jazz, molto datate, sembra di essere catapultati a Sanremo 1986” [Andrea Conti, Il fatto quotidiano]

“coinvolgente e ariosa.  Voto 6,5” [Federico Vacalebre, Il Mattino]

“Un amore passato, un treno che è partito, sparito in mezzo al blu. Eleganza all’Ariston: 6,5” [Gabriella Mancini, Gazzetta]

“Una ballata classica, nel senso più nobile del termine. Uno dei pezzi più belli di questo Sanremo. Una grande voce per un pezzo elegantissimo, costruito sul suono di un pianoforte. Probabilmente passerà inosservata, ma è una gran canzone. «Se tu mi chiedi in questa vita cosa / Ho fatto io ti rispondo ho amato / Ho amato tutto». Voto: 8” [Laura Berlinghieri, Amica]

“Tosca porta l’eleganza e la classe. Come sempre. Il pezzo è molto sanremese (forse uno dei pochi), ma sembra che non parta mai” [Giulio Pasqui, Soundsblog]

“Uno dei pochi esempi di scrittura verticale, su una grande voce. Amore letterario, nel linguaggio, interpretazione teatrale perfetta. Genere in estinzione. Voto: 7=” [Marco Mangiarotti, Quotidiano.net]

“Al suo quinto Sanremo (ne vinse uno con Ron nel 1996 nella celeberrima “Vorrei incontrarti tra cent’anni”) porta una venatura jazz pura che al Festival non poteva mancare. Piano-voce quasi tutto sussurrato, vietato a chi cerca un brano immediato. Coerente con se stessa, per chi ama il genere, l’eleganza, la classe e il blablabla” [Andrea Grandi, NewMusic.it]

“”Ho amato tutto è un brano elegante, arrangiato, però, in maniera forse un po’ troppo datata e lontano dai canoni produttivi degli anni più recenti. La voce di Tosca, impeccabile come sempre, è l’unico valore aggiunto di una canzone che nulla aggiunge a questo Festival. La carriera dell’artista ha spesso regalato perle preziose, ma in questo caso l’eccessiva classicità del brano non aiuta l’artista che per l’occasione avrebbe meritato un pezzo più forte. Voto: 5” [Simone Zani, All Music Italia]

““Ho amato tutto” (voto 8), l’intensa ballata interpretata in maniera magistrale da Tosca che sembra imitare Mia Martini. È una delle poche, se non l’unica canzone che riesce a trasmettere una emozione” [Giuseppe Attardi, Pickline]

“La voce non basta. Voli che svaniscono nel blu, respirare il respiro dell’amore, una raccolta di luoghi comuni. Voto: 5” [Andrea Laffranchi, Corriere della Sera]

“Una canzone fuori dal tempo, con tutti i pregi e i difetti del caso. Ma ascoltare Tosca è sempre un piacere, un momento di riflessione, di cuore aperto, di piena gioia. Voto: 7,5” [Christian Pradelli, Mitomorrow]

“Ballata jazzy in chiaro-scuro nobilitata dalle armonie del piano, dall’orchestrazione e da un’interpretazione intensa e misurata. Non la canticchierete dopo un ascolto, e forse nemmeno dopo due, ma con il suo essere delicata ed elegante  si pone al di fuori del tempo” [Tgcom24]

“Nostalgia in forma pura: “E io adesso farei qualsiasi cosa per sfiorare le tue labbra, per rivederti”. La voce non si discute, le parole commuovono. La magia di questo brano è che chiunque, da zero a mille anni, può trovarci un verso nel quale riconoscersi. Ero scettico…mi sono ricreduto. La attendo sul palco. Voto: 6/7” [SkyTG24]

“Tosca è l’eleganza e la classe. Come sempre. Il pezzo fa molto Sanremo (forse uno dei pochi), ma purtroppo ha il freno a mano tirato. “Se tu mi chiedi in questa vita cosa ho fatto, io ti rispondo ho amato”5,5” [InsideMusic]

“E, per la rubrica i grandi classici, torna Tosca a Sanremo. Ballata pianistica jazzy con sopra un carico di bel canto. Solennità di chi scrive un testamento: «Se tu mi chiedi in questa vita cosa/ Ho fatto io ti rispondo/ ho amato tutto». Vintage” [Il Sole 24 ore]

VOTO MEDIO DELLA CRITICA:

6.52 / 10 (9° posizione generale)

QUOTE SNAI:

20.00 (13° posizione generale)

CANZONE PER SANREMO ’70:

Piazza grande con Silvia Perez Cruz (Lucio Dalla – Sanremo 1972)

IL NUOVO ALBUM:

Al momento non è stata comunicata alcuna pubblicazione discografica.

TESTO DEL BRANO:

HO AMATO TUTTO
di Pietro Cantarelli
Edizioni P. Cantarelli/The Saifam Group/I Mean Music/L’Andatura/Leave Music – Lugagnano di Sona (VR) – Milano – Parma – Roma

Tre passi e dentro la finestra
Il cielo si fa muto
Resto lì a guardare
Io so cantare so suonare so reagire ad un addio
Ma stasera non mi riesce niente
Stasera se volesse Dio
Faccio pace coi tuoi occhi
Finalmente
Con te ho riscritto l’alfabeto
Di ogni parola stanca il significato
Perfettamente inutile cercare di fermare l’onda che
Ci annega e ci lascia senza fiato
Ed è una musica che va
In un istante è primavera
Che ritorna
E come un pesce che non può più respirare
Come un palazzo intero che sta per cadere
Tu sei l’unica messa a cui io sono andata
Un volo che è partito
Svanito in fondo al blu
E io adesso farei qualsiasi cosa
Per sfiorare le tue labbra
Per rivederti
Se è vero che il tempo ci rincorre
Oggi sono questa faccia questa carne e queste ossa
Le sento ancora addosso le tue mani che mi spostano più in là
Dove si vive solo di uno sguardo
È tardi, si spegne la candela
È sempre troppo tardi
Per chi non tornerà
E come un pesce che non può più respirare
Come un palazzo intero che sta per cadere
Tu sei l’unica messa a cui io sono andata
Un treno che è partito
Sparito in mezzo al blu
E io adesso farei qualsiasi cosa
Per averti fra le braccia
Per rivederti
Perché se manchi tu manchi da morire
Perché amarsi è respirare i tuoi respiri
Stracciarsi via la pelle e volersela scambiare
È l’attimo fatale in cui mi sono arresa
Perché tu vieni con questo amore tra le mani
E come sempre nei tuoi occhi
La mia casa
Se tu mi chiedi in questa vita cosa ho fatto
Io ti rispondo ho amato
Ho amato tutto

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

Ilario Luisetto

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