A che punto è la preparazione della nuova edizione?

Sembra ancora prematuro parlare seriamente dei lavori di preparazione del Festival di Sanremo 2020 eppure, a ben guardare, siamo già alla sgocciolare del tempo limite per la nomina del nuovo direttore artistico e, di pari passo, del conduttore.

Quella che sarà l’edizione numero 70 della storia della kermesse musicale ligure al momento non ha ancora un incaricato ufficiale e, mlgrado le indiscrezioni si rincorrano periodicamente, nessuna ufficialità è stata comunicata dai vertici della Rai che, per il 2020, avevano confessato di avere in mente un’edizione gloriosa ed importante. Un qualcosa di “corale” come spesso è stato definito.

Sul tavolo dei responsabili ci sono ancora i nomi di Amadeus e di Alessandro Cattelan: il primo molto ben voluto dai tradizionalisti dell’azienda che vorrebbero premiare un conduttore che negli anni ha tanto dato alla Rai e che nelle ultime stagioni pare aver ritrovato un grandissimo consenso di pubblico; il secondo, invece, è il sogno dell’AD Salini e di chi guarda ad un ringiovanimento della proposta artistica e televisiva. A spuntarla, però, sembra dover essere Amadeus che, tra l’altro, ha già un contratto in essere con Rai rispetto al suo “rivale”.

Conduttore si ma direttore artistico no. Questo, in soldoni, è, però, il compromesso richiesto al conduttore di Ravenna che non sarebbe ben voluto alla cura della direzione artistica dai vertici della Rai che, piuttosto, starebbero guardando ad un grande nome della musica italiana per ricoprire al meglio questo ruolo. A tale proposito c’era stata la strana apertura di Mina (qui la notizia) e l’ultimo rumors riguardante Mogol.

Ma se la prima possibilità richiederebbe carta bianca su tutta la linea (compresa la possibilità di confermare o meno una conduzione affidata ad Amadeus), la seconda appare al momento un po’ lontana dal gusto musicale attuale facendo apparire piuttosto rischiosa la scelta dei brani da parte di un Mogol che, negli ultimi anni, si è spesso dichiarato contrariato dall’attualità musicale.

Che ne sarà, dunque, del Festival di Sanremo 2020? Qualcosa si potrebbe sapere alla presentazione dei palinsesti televisivi in programma la prossima settimana a Milano. Ammesso e non concesso che qualcosa sia stato deciso.

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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