Sanremo

Il prefetto chiude la porta a pubblico pagante o di invitati

Continua ad essere buio l’orizzonte del Festival di Sanremo 2021. Dopo aver confermato ufficialmente che le date della kermesse rimarranno quelle stabilite fin dall’inizio, ovvero quelle dal 2 al 6 marzo prossimi (qui la notizia), la Rai si è messa a lavoro per capire come risolvere l’incombente nodo riguardante la presenza del pubblico all’interno del Teatro Ariston durante le cinque serate.

Scartata l’ipotesi di una bolla che possa ospitare l’intero pubblico della manifestazione su di una nave da crociera o in qualche albergo la possibilità di avere un normale pubblico pagante da sottoporre, in qualche modo, a dei rigidi controlli è stata chiusa definitivamente dal Prefetto di Imperia, Alberto Intini.

Sanremo

Il rappresentante della Repubblica, infatti, ha dichiarato, a termine di una serie di incontri avuti con la Rai ed i vertici dell’organizzazione della kermesse, che “non c’è alcuna ipotesi di presenza di pubblico né pagante, né su inviti”. La motivazione di questo diniego andrebbe ricercata nelle misure imposte dall’ultimo DPCM governativo che avrà scadenza il prossimo 5 marzo e che, dunque, riguarderà ben 4 delle 5 serate del Festival su cui, come per ogni altro teatro italiano, incombe il divieto di ospitare del pubblico in sala.

Attualmente, dunque, sembra non essere possibile avere del pubblico durante le cinque serate come, invece, la Rai e, soprattutto, la direzione artistica aveva posto come condizione essenziale per la fattibilità dell’evento. Secondo le indiscrezioni al momento l’unica possibilità ancora sul tavolo sarebbe quella di ingaggiare dei figuranti contrattualizzati da far accomodare in platea riservando ai fotografi l’intera galleria del Teatro e ospitando un limitatissimo numero di organi di stampa al Casinò o al Palafiori.

In bilico, poi, ci sarebbero anche tutte le iniziative collaterali del Festival sulla cui fattibilità il Prefetto ha dichiarato: “Il programma televisivo sarà tarato in base ai riverberi che può avere sulla città”. A giudicare da queste parole, dunque, si potrebbero ritenere già esclusi da ogni possibilità il ricorso alla tradizionale passerella iniziale sul red carpet cittadino e l’allestimento di un palco esterno in Piazza Colombo relegando lo spettacolo esclusivamente all’interno del Teatro Ariston.

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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