Sanremo 2021 - Davide Toffolo

Precedenti al Festival, giudizi della stampa, quote dei bookmakers, album, tracklist, autori e testo del brano

PARTECIPAZIONI A SANREMO:

Prima partecipazione al Festival di Sanremo per Davide Toffolo, musicalmente attivo dal 1994 come frontman del gruppo dei Tre Allegri Ragazzi Morti con cui ha conquistato un ampio consenso da parte del pubblico e della critica di settore.

IL BRANO:

Per la sua prima partecipazione alla kermesse ligure Davide Toffolo ha scelto di puntare sulla collaborazione con gli Extraliscio ed il brano Bianca luce nera, scritta insieme da Pacifico e Mirco Mariani.

Extraliscio e Davide Toffolo

COME NE PARLA LA STAMPA:

“Ho paura di camminare senza di te, senza la tua luce. Musica romagnola declinata all’elettronica, al rock, al pop. Un bel mix: 6,5” [Gabriella Mancini, Gazzetta]

“Meglio dei Tre allegri ragazzi morti, la band funerea di Davide Toffolo che si unisce ai tre Extraliscio (Mariani, Moreno il Biondo e Ferrara). Ritmo tribal, balcanico-romagnolo che si fa apprezzare, ma un po’ sfugge come quel loro «e ti ho trovato e ti cerco ancora»” [Massimiliano Castellani, Avvenire]

“«Bianca come la neve, nera come l’inverno, mi agito se non ti sento». METAFORICO” [DomaniPress]

“Questo ensemble, fortissimamente voluto da Amadeus (ha detto che il cantante non ha dormito una settimana dopo che Amadeus gli ha dato la notizia) probabilmente sarà lo Stato Sociale di quest’anno: un po’ folk, un po’ guerrilla. Come dici? Quest’anno a Sanremo c’è lo Stato Sociale, quello vero? Quindi come facciamo?” [Maria Elena Barnabi, Cosmopolitan]

“Firmata da Pacifico e Mirco Mariani, l’ensemble arriva per la prima volta all’Ariston (compreso Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti); garantisce Elisabetta Sgarbi, che per loro esordisce anche come editrice musicale. Il titolo gioca evidentemente sull’ossimoro, mentre musicalmente è un folk contaminato, che trascina in una balera punk con l’intermezzo di un clarinetto. Il risultato finale è un po’ confuso e dispersivo, che ha bisogno forse di tempo per essere metabolizzato e riordinato. Voto: 6-” [Andrea Grandi, Newsic.it]

“Pare che gli Extraliscio abbiano detto a Amadeus: ma sei pazzo a invitarci a Sanremo? Be’, Ama ha fatto bene a invitarli perché portano una ventata di novità, pur presentando un pezzo che strizza l’occhio al liscio che certo un genere innovativo non è. Una base uptempo con un testo scritto da Pacifico, impeccabile autore. La band guidata da Mirco Mariani è entrata nel roster di Elisabetta Sgarbi che dà così inizio alla sua avventura nelle edizioni musicali. A cantare come ospite è il co-fondatore e cantante dei Tre Allegri Ragazzi Morti e fumettista, Davide Toffolo. Tutti elementi che contribuiscono ad accendere l’interesse per l’esibizione dal vivo degli Extraliscio” [Silvia Danielli, Billboard]

“Voto 6 1/2 E la voglia di cantare e la voglia di suonare forse c’è venuta anche “allora”. Amore e allegria come terapia. Tradizione con il guizzo di Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti” [Carmen Guadalaxara, Il Tempo]

“Gli Extraliscio assieme a Davide Toffolo dei Tre allegri ragazzi morti divertono con Bianca luce nera, un punk da balera, in cui il liscio à la Casadei si sposa con sonorità più rock e con atmosfere gipsy. «La bianca luce nera è come un lampeggiante, una luce intermittente che si insegue, si avvicina ma non si raggiunge, è tutto e il contrario di tutto e non la trovi mai dove l’avevi lasciata l’ultima volta. Batte forte sul tempo, dentro una balera persa in un labirinto, in un ballo controtempo», spiega la band che venerdì 5 marzo pubblica il nuovo album È bello perdersi. Voto: 6-” [Giuseppe Attardi, Pickline]

“Tre colori per andare a suon liscio. Mettete su un piatto, il punk di balera, la fisarmonica, il clarinetto. E le strofe cantate in modo coinvolgente. E il gioco è fatto” [Rita Vecchio, Leggo]

“Il “punk da balera” dei romagnoli, recenti protagonisti di un documentario di Elisabetta Sgarbi, si mescola al punk di Davide Toffolo con Bianca luce nera. Canzone che ricorda i ritmi balcanici di Goran Bregovic e che racconta di una donna assai intrigante e pericolosa” [Elsa Ungari, Io Donna]

“Avete capito bene, è proprio un liscio. E in quell’extra c’è del punk, una fusione originalissima, da balera un po’ folle. Quindi ci piace. Voto 8-” [Unione Sarda]

“Piacevolmente inattesa. Ricorda qualche atmosfera dei film di Ozpetek, con un adagio fatto di tanti bassi e un testo semplice e impattante. Ossimori all’ordine del giorno, a partire dal titolo. Voto 6.5” [Christian Pradelli, Mitomorrow]

“E d’improvviso Romagna fu. Il liscio promosso tra i grandi al festival. Idea originale di Amadeus, che non dispiacerà ai più” [Claudia Fascia, La Sicilia]

“Sono gli specialisti del punk da balera e a Sanremo portano la loro formula. Un basso martellante apre un reggaeton “di paese”, con fisarmoniche e una melodia dai sorprendenti toni oscuri” [Tgcom24]

“Un testo futurista con una base musicale alla psyche rock. Spunti dance, un sottofondo da riviera romagnola. Forse un po’ troppo criptica “mi pungi come ragno ortica”. Vedremo che luce si accenderà per loro sul palco dell’Ariston. Al di là dei gusti personali un atto anarchico portarli al Festival: bravo Amadeus. Voto: 6+” [Fabrizio Basso, SkyTG24]

“In quota Balcani, cumbia e liscio una canzone ricca di echi folk ben cantata e molto suonata. Contemporanea e antica allo stesso tempo: Io da solo qui morirei perchè ho paura di camminare se perdo la tua luce. Voto: 6+” [Paola Gallo, Ondefunky]

“Lui la cerca ovunque: tra le piantagioni velenose e le fonti miracolose. Non si capisce un cazzo. Per questo è bella. E poi ti fa venire voglia di ballare e mangiar piadine. “Noi che ci sediamo vicino”. Non si può! Le basi, di grazia! Voto 6,5” [Fabrizio Biasin, Libero]

“Una canzone che sembra quasi avvicinarsi ad una rumba che evoca cromatismi e sentimenti: “Bianca come la neve, nera come l’inverno, mi agito se non ti sento”. Un po’ vintage in un contesto festivaliero che invece si lancia sul futuro. Giudizio: Sala da ballo all’Ariston” [Andrea Conti, Il fatto quotidiano]

“La voce di Davide Toffolo, in pieno stile Tre Allegri Ragazzi Morti, si innesta su ritmi quasi tribali: “senza te, senta te io morirei perché ho paura di camminare”. I ritmi e i suoni, sul finale, si inspessiscono, portando l’ascoltatore dentro una balera con venature punk. Il pezzo è una delle mosche bianche del Festival” [Claudio Cabona, Rockol]

“Nessuno rimarrà indifferente di fronte allo stile inusuale del gruppo romagnolo, che porta a Sanremo una strepitosa serenata folk gitana. Musa ispiratrice del brano è una cartomante: «Ora che mi leggi la mano dimmi che c’è un posto lontano» recita il testo, alla ricerca di una luce bianca e nera senza la quale è impossibile vivere” [Francesco Chignola, TV Sorrisi e Canzoni]

“Ecco, se ci si aspettava il liscio e basta avete sbagliato. Abbiamo sbagliato. Il brano è un tex-mex, con un sapore mariachi che si mescola alla balera, anche se sembra più di stare al confine messicano che in Romagna. Il ritmo è scandito dalle percussioni e il testo è una dedica d’amore di quelle che non si sentono spesso a Sanremo: “Bianca di porcellana, nera ossidiana, mi curi medicamentosa, mi pungi come ragno ortica”. E sto” [Francesco Raiola, Fanpage]

“dopo Viceversa di Gabbani, un’altra canzone che parla di contrari e di opposti che si alternano nella vita di tutti e dell’importanza di camminare insieme. Cantano: “Senza di te io morirei, perché ho paura di camminare“. Musica battente si fonde con il liscio. C’è la fisarmonica (in alcuni momenti anche predominante), ma anche la chitarra distorta. Giudizio: liscio a Sanremo” [TVblog]

“Metti una sera a cena Goran Bregović, Vinicio Capossela e i Mariachi Sole de Mexico de Jose Hernandez. Tutti a suonare, tutti contenti, tutti ubriachi: «Fonte miracolosa/ Piantagione velenosa/ Ti ho cercato in ogni cosa/ E ti ho trovato e ti cerco ancora». Esperimento di folk-reggaeton tutto sommato divertente, ma forse troppo debitore dei modelli riferimento. Voto: 6” [Francesco Prisco, Il Sole 24 ore]

Extraliscio e Davide Toffolo

VOTO MEDIO DELLA CRITICA:

6.5 / 10 (13° posizione generale)

QUOTE SNAI:

25.00 (22° posizione generale)

COVER PER LA 3° SERATA:

Medley Rosamunda (Gabriella Ferri)

IL NUOVO ALBUM:

Al momento non è prevista alcuna nuova pubblicazione discografica nè in veste solista nè con la tradizionale formazione dei Tre Allegri Ragazzi Morti.

TESTO DEL BRANO:

BIANCA LUCE NERA
di Pacifico, Mirco Mariani, Elisabetta Sgarbi – Mirco Mariani
Edizioni Ed. Betty Wrong Edizioni Musicali di Elisabetta Sgarbi/Edizioni Curci – Milano

Bianca
Come la neve
Nera
Come l’inverno
Mi agito se non ti sento
Divento aceto che ero vino
Strano il mio sentimento
Che mi fa male e mi tiene vivo
Ora che mi leggi la mano
Ora che conosci il destino
Dimmi che c’è un posto lontano
Noi che camminiamo vicino
Lì dove nessuno ci vede
E nessuno sa chi siamo
Senza te
Senza te io morirei
Perché ho paura di camminare
Se perdo la tua luce bianca
Se perdo la tua luce nera
Se perdo la tua luce bianca
Se perdo la tua luce nera
Bianca
Di porcellana
Nera
Ossidiana
Mi curi medicamentosa
Mi pungi come ragno ortica
Stringi forte calamita
Se voglio andare
Mi prendi ancora
Ora che conosci le carte
Ora che conosci il destino
Dimmi che c’è un treno che parte
Noi che ci sediamo vicino
E nessuno ci conosce
E non importa dove andiamo
Senza te
Io da solo qui morirei
Perché ho paura di camminare
Se perdo la tua luce bianca
Se perdo la tua luce nera
Se perdo la tua luce bianca
Se perdo la tua luce nera
Fonte miracolosa
Piantagione velenosa
Ti ho cercato in ogni cosa
E ti ho trovato e ti cerco ancora
Senza te
Io da solo qui morirei
Ho deciso di camminare
E seguo la tua luce bianca
E seguo la tua luce nera
E seguo la tua luce bianca
E seguo la tua luce nera

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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