Precedenti al Festival, giudizi della stampa, quote dei bookmakers, album, tracklist, autori e testo del brano

PARTECIPAZIONI A SANREMO:

Prima partecipazione in assoluto al Festival di Sanremo per Dimartino che per questo debutto farà coppia con il collega cantautore Colapesce con cui già collabora da diverso tempo ad un progetto discografico e musicale unitario.

IL BRANO:

Per la loro prima partecipazione alla kermesse ligure Colapesce e Dimartino puntano su un brano scritto completamente, sia per il testo che per la musica, da loro stessi ed intitolato Musica leggerissima.

Colapesce e Dimartino

COME NE PARLA LA STAMPA:

“Una canzone dolce che sintetizza il desiderio di leggerezza quando la realtà è così triste. Il silenzio è assordante, la musica ci aiuta a non cadere nel buco nero: 8” [Gabriella Mancini, Gazzetta]

“Dalla Sicilia con furore. Brano che trasuda anni ’70, echi più o meno consapevoli dei Matia Bazar (vincenti a queste latitudini) con invito a superare l’insostenibile pesantezza dell’essere contemporaneo: «Metti un po’ di musica leggera, perché ho voglia di niente, anzi leggerissima, parole senza mistero, allegre ma non troppo»” [Massimiliano Castellani, Avvenire]

“«Metti un po’ di musica leggera nel silenzio assordante per non cadere dentro al buco nero che era ad un passo da noi, da noi più o meno». DEFINITIVO” [DomaniPress]

“Battisti, fortissimamente Battisti. Non a caso, i due sono della Numero Uno, storica etichetta di Battisti e Mogol, da poco rinata e in mano alla discografica più cool del momento, quella Sara Potente che portò Mahmood al trionfo con Soldi due anni fa. Potrebbero essere la classica rivelazione indie che vince il banco. Comunque vincerà in radio” [Maria Elena Barnabi, Cosmopolitan]

“Anche Lorenzo Urciullo e Antonio Di Martino sono new entries nella competizione festivaliera. Presentano un pop esistenzialista e autorale ma che strizza l’occhio all’airplay come mai prima; l’apertura con fischietto nelle strofe si appoggia sul clapping, per introdurre un beat corposo e un convincente crescendo. Il tutto inviterebbe a fare almeno un paio di replay. La stampa apprezza, e noi siamo allineati. Voto: 7 ½” [Andrea Grandi, Newsic.it]

“Creiamo subito una categoria a parte per questo pezzo del duo siciliano Colapesce e Dimartino. Un brano meraviglioso che cita le atmosfere degli anni ’60 e Morricone con tanto di fischiettii in sottofondo. Ma stupisce o meno? Forse non tanto per chi aveva ascoltato l’album che li aveva uniti, I Mortali, uscito l’estate scorsa perché anche quello era davvero valido. Musica leggerissima, però, ha un testo molto profondo che affronta il tema della depressione, a dispetto della leggerezza delle basi. E con un riferimento anche alla situazione attuale e alla mancanza di live: “Se bastasse un concerto per far nascere un fiore”. Certo, stupirà, chi all’annuncio dei nomi di Sanremo si era chiesto: ma chi sono Colapesce e Dimartino? “Metti un po’ di musica leggera perché ho voglia di niente, anzi leggerissima”: è un ritornello di cui non vi libererete facilmente. Per fortuna. È anche scattato l’applauso in sala stampa al termine dell’ascolto” [Silvia Danielli, Billboard]

“Intro battistiano e un ritornello che è già uno slogan: “metti un po’ di musica leggera perché ho voglia di niente” Cantautorato indie che attinge a piene mani dalla tradizione italiana. Voto 10” [Carmen Guadalaxara, Il Tempo]

“È il caso di Colapesce e Dimartino. Siracusano il primo, palermitano il secondo, sbarcano da alieni all’Ariston dopo quindici anni di gavetta nel mondo indie e concerti nei peggiori locali della provincia italiana. Il loro incontro ha prodotto l’album I mortali, osannato dalla critica, al quale però l’epidemia ha tarpato le ali. La Musica leggerissima del titolo della stupenda canzone con cui sono in gara è quella sulla quale sperano che il loro album possa tornare a volare alto. “Metti un po’ di musica leggera nel silenzio assordante / per non cadere dentro al buco nero che sta ad un passo da noi”, cantano su una movimentata base ritmica nel refrain di un brano che esce dai canoni del sentimentalismo sanremese, pur affondando le radici nella storia della migliore canzone d’autore. «Il cuore del testo parla di depressione. È un tabù, ancora di più oggi in un periodo in cui tutti vogliono sembrare splendidi sui social. E invece è importante riconoscere i momenti bui». Nel testo c’è una tensione interiore e anche l’ombra della pandemia. «Le cose più intime sono anche le più universali. Per me è stato un anno buio e non mi vergogno a dirlo. Lo è stato a prescindere dal Covid, ho vissuto una mia situazione delicata. E chi lo ha detto che l’artista deve sempre essere sorridente? Però ci vedo anche qualcosa che va oltre il personale e richiama un nuovo Ciclo dei Vinti di Verga», confessa Colapesce. Voto: 8 (applaudita durante l’ascolto)” [Giuseppe Attardi, Pickline]

“Si fischietta. Ci si diverte. Come da titolo. Pop esistenzialista immerso tra i violini che va alla ricerca di suoni anni’60 e ’70. “Metti un po’ di musica leggera perché ho voglia di niente”. Brano trascinante” [Rita Vecchio, Leggo]

“Raffinati cantautori pieni di classe e stile, i siciliani Colapesce e DiMartino sono come altri Big all’esordio sanremese. Il brano Musica leggerissima è una canzone pop dall’appeal immediato. Che farà ballare tutti e con la quale, forse, potrebbe avere qualche chance da podio” [Elsa Ungari, Io Donna]

“Che profumo di Sicilia e fichi d’india, abbassate i finestrini e godetevela. “Metti un po’ di musica leggera perché ho voglia di niente, anzi leggerissima”. Bella, anzi bellissima. Voto 8” [Unione Sarda]

“Atmosfere anni Settanta per un brano che prova ad “alleggerire” l’animo. E non solo per modo di dire: l’obiettivo, ottimamente reso, è quello di servirsi della musica per dimenticare la pesantezza che vivono i nostri tempi. Bel tentativo. Gradevolissima. Voto: 8” [Christian Pradelli, Mitomorrow]

“In un «crescendo di violini e guai» i due artisti ci portano nel loro mondo, con sonorità battistiane e un brano che si canticchia subito. Bravi” [Claudia Fascia, La Sicilia]

“Anche nella scrittura brillante del duo siciliano si avverte il richiamo a certe leggerezze pop anni 70, pur vestite con sonorità moderne, soprattutto nel ritornello che ha potenzialità enormi. Potrebbero essere la sorpresa” [Tgcom24]

“Già il loro album I Mortali era, è un capolavoro, un viaggio carsico nell’animo umano. Si è sempre detto che Sanremo è il palco della musica leggera. Questa canzone è leggerissima ma è di una potenza devastante. La tessitura musicale da grande orchestra. E tutto questo avviene ricorrendo a “parole senza mistero”. Voto 8/9” [Fabrizio Basso, SkyTG24]

“Per chi ha ascoltato I Mortali questa canzone è il perfetto simposio di uno stile che spaccia leggerezza nella giusta maniera: metti un po’ di musica leggera in questo silenzio assordante per non cadere dentro al buco nero è un mantra, un’idea, una consolazione che si può anche anche fischiettare. Voto: 8+” [Paola Gallo, Ondefunky]

“A Colpesce e Dimartino, dopo l’anno pandemico, interessa un po’ di leggerezza. E anche a noi! La impari in un secondo, scivola via come una gazzosa, profuma d’estate, è elegantissima. Meraviglia. “Nel nome di un dio/ che non esce fuori col temporale”. È dio, mica è scemo. Voto 8,5 ” [Fabrizio Biasin, Libero]

“Trionfo di chitarre per una canzone che è un invito alla leggerezza: “Se bastasse un concerto per far nascere un fiore tra i palazzi distrutti”. Per questo Colapesce e Di Martino invitano ad ascoltare un po’ di musica leggera per evitare di “cadere dentro al buco nero”. Un bell’atto d’amore per la musica Giudizio: Voglia di tornare ai concerti” [Andrea Conti, Il fatto quotidiano]

“Al primo ascolto uno dei brani più convincenti. L’attacco è da Far West fra la chitarra acustica e un fischiettio, poi il ritmo cresce e l’atmosfera anni ’70-’80 anche. “Metti un po’ di musica leggera perché ho voglia di niente, anzi leggerissima”. Una canzone alla Battiato, fra figli alcolizzati e preti progressisti, per esorcizzare le paure, per non cadere dentro a un buco nero” [Claudio Cabona, Rockol]

“Che cos’è la musica leggerissima del duo siciliano? «Parole senza mistero, allegre ma non troppo». Colapesce e Dimartino rendono omaggio alla musica pop, quella che è in grado di portarti via dagli orrori quotidiani, quella che si canta ovunque, dalle sacrestie alle palestre, che è in grado di «tenere in piedi una festa, anche di m***a». Nel ritornello esplodono irresistibili sonorità Anni 80” [Francesco Chignola, TV Sorrisi e Canzoni]

“Su loro due si potrebbero scrivere tantissime cose, tipo che sono tra i migliori cantautori della loro generazione e non solo, che nei loro dischi passati è scritto il DNA di molto pop contemporaneo, che spesso i loro testi sono poesie. “Musica leggerissima” è una metacanzone, quasi – sembra riprendere “Il prossimo semestre”, canzone che apre il loro album – pregna, piena di parole, incastrate come solo loro sanno fare, la canzone gioca con la musica leggera italiana, ma dentro è pieno di rimandi e suggestioni. “Se bastasse un concerto per far nascere un fiore tra i palazzi distrutti dalle bombe nemiche”. Un puzzle che si incastra alla perfezione, che mescola al mood anni 80 la cassa per far muovere la testa. Farà impazzire Sanremo” [Francesco Raiola, Fanpage]

“la musica leggera come via salvifica in mezzo ai piccoli e grandi problemi della vita. Cantano: “Metti un po’ di musica leggera nel silenzio assordante, per non cadere dentro al buco nero“. Sonorità pop, a tratti retrò (anni 80), molto ritmata, con chitarra in apertura e fischiettio. Giudizio: alternativo al Festival” [TVblog]

“Fischi morriconiani e sviolinate epiche sulla strofa, ritornello dancefloor che rivendica l’insostenibile leggerezza del disimpegno: «Metti un po’ di musica leggera/ perché ho voglia di niente/ anzi leggerissima/ parole senza mistero». Non fraintendente, ché i ragazzi hanno due spalle grosse così: è «per non cadere dentro al buco nero che sta a un passo da noi». Chi è troppo profondo, come i due cantautori siculi, ogni tanto ha bisogno di «un po’ di leggerezza e di stupidità». Come insegnava il Padre di tutti i cantautori siculi. Voto: 8” [Francesco Prisco, Il Sole 24 ore]

Colapesce e Dimartino

VOTO MEDIO DELLA CRITICA:

8.2 / 10 (2° posizione generale)

QUOTE SNAI:

6.00 (1° posizione generale)

COVER PER LA 3° SERATA:

Povera Patria (Franco Battiato)

IL NUOVO ALBUM:

Colapesce e Dimartino - I mortali 2

Uscirà il 19 marzo 2021 per 42 Records / Sony Music una nuova edizione de I Mortali², l’album d’inediti congiunto di Colapesce e Dimartino pubblicato lo scorso giugno e che, per questo passaggio sanremese, sarà arricchito di ben altre 10 tracce. Saranno presenti ovviamente ‘Musica leggerissima’ e l’incisione della cover ‘Povera Patria’.

Tracklist [autore testo – autore musica]:

Disco 1:

  1. Il prossimo semestre
  2. Musica leggerissima
  3. Rosa e Olindo
  4. Luna araba (feat. Carmen Consoli)
  5. Cicale
  6. Parole d’acqua
  7. Raramente
  8. L’ultimo giorno
  9. Noia mortale
  10. Adolescenza nera
  11. Mojorana
  12. I mortali

Disco 2:

  1. Nati per vivere / Born to live
  2. Copperfield
  3. Non siamo gli alberi
  4. Totale
  5. I calendari
  6. Amore sociale
  7. Decadenza e penna
  8. Povera Patria

TESTO DEL BRANO:

MUSICA LEGGERISSIMA
di Colapesce e Dimartino
Edizioni Sugarmusic/Don’t Panic! – Milano – Castelmaggiore (BO)

Se fosse un’orchestra a parlare per noi
Sarebbe più facile cantarsi un addio
Diventare adulti sarebbe un crescendo
Di violini e guai
I tamburi annunciano un temporale
Il maestro è andato via
Metti un po’ di musica leggera
Perchè ho voglia di niente
Anzi leggerissima
Parole senza mistero
Allegre ma non troppo
Metti un po’ di musica leggera
Nel silenzio assordante
Per non cadere dentro al buco nero
Che sta ad un passo da noi, da noi
Più o meno
Se bastasse un concerto per far nascere un fiore
Tra i palazzi distrutti dalle bombe nemiche
Nel nome di un Dio
Che non viene fuori col temporale
Il maestro è andato via
Metti un po’ di musica leggera
Perché ho voglia di niente
Anzi leggerissima
Parole senza mistero
Allegre ma non troppo
Metti un po’ di musica leggera
Nel silenzio assordante
Per non cadere dentro al buco nero
Che sta ad un passo da noi, da noi
Più o meno
Rimane in sottofondo
Dentro ai supermercati
La cantano i soldati
I figli alcolizzati
I preti progressisti
La senti nei quartieri
Assolati
Che rimbomba leggera
Si annida nei pensieri
In palestra
Tiene in piedi una festa
Anche di merda
Ripensi alla tua vita
Alle cose che hai lasciato
Cadere nello spazio
Della tua indifferenza
Animale
Metti un po’ di musica leggera
Perché ho voglia di niente
Anzi leggerissima
Parole senza mistero
Allegre ma non troppo
Metti un po’ di musica leggera
Nel silenzio assordante
Per non cadere dentro al buco nero
Che sta ad un passo da noi, da noi
Più o meno

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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