Elisa

L’ugola di Monfalcone è intervenuta nella conferenza stampa notturna, dopo essersi aggiudicata il secondo posto al Festival

Seconda presenza festivaliera per Elisa, che è tornata in Riviera a distanza di ventuno anni dalla vittoriosa partecipazione con “Luce (tramonti a nord est)” del 2001. La sua “O forse sei tu” si è aggiudicata il secondo posto nella classifica finale di Sanremo 2022, queste le sue prime parole: «Sono molto molto felice di questo risultato, non potevo fare un Sanremo più bello di così». 

«Il momento più esaltante è stato quando ho percepito l’affetto nei confronti della canzone, ricevere quell’accoglienza già dalla prima sera. Il momento più difficile è stato all’inizio, prima di cominciare questa avventura, per la mia grande emotività difficile da controllare, quello è stato per me piuttosto impegnativo, ma avrò un ricordo incredibile di questa esperienza. Mi sono divertita, è stata una settimana molto speciale. Tornare dopo ventuno anni e vivere un’avventura così ed essere sempre in vetta, non tanto alle classifiche, ma ai pensieri e alle emozioni delle persone, mi ha fatto tanto piacere». 

Un ringraziamento a tutte le persone che l’hanno supportata: «I miei amici mi hanno fatto un regalo bellissimo: la sera della cover mi hanno mandato un video subito dopo l’esibizione, di loro che mentre guardavano la mia esibizione facevano karaoke e cantavano “What a feeling”. Mia figlia, invece, mi ha mandato il suo buona fortuna con un messaggino sul cellulare». 

Riguardo al look scelto nel corso delle serate, racconta: «Gli abiti dovevano aiutare e non distogliere, abbiamo cercato di rimanere un po’ semplici, eleganti ma puri. Il disco si chiama “Ritorno al futuro”, mi piaceva giocare con il tempo e tornare in bianco così come ventuno anni fa». Infine, un commento sul livello artistico del Festival di quest’anno: «Il brano di Mahmood e Blanco è fantastico, i loro incastri sono stupendi. Penso che sia una vittoria meritatissima. Mi è piaciuto molto anche il brano di Irama, francamente non pensavo di arrivare sul podio!»

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

By Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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