Sanremo 2026, Bambole di Pezza: “Sentiamo la responsabilità di essere il primo gruppo tutto al femminile”
Le Bambole di Pezza si raccontano in conferenza stampa, all’indomani del debutto a Sanremo 2026 con “Resta con me”. Le parole della band tutta al femminile. A cura di Paola Tosetti
Le Bambole di Pezza, per la prima volta al Festival di Sanremo con “Resta con me”, portano sul palco la loro identità sonora e un messaggio chiaro. La band è composta da Cleo (voce), Morgana Blue (chitarra solista), Dani (chitarra ritmica e cori), Xina (batteria e cori) e Kaj (basso e cori).
In conferenza stampa hanno raccontato il loro modo di fare musica con una metafora che richiama il nome del gruppo: “Noi cuciamo le nostre canzoni unendo basso, batteria… ogni strumento è cucito assieme”. Un lavoro collettivo, dove ogni parte è essenziale e contribuisce a creare un’identità compatta e riconoscibile.
Il brano in gara, spiegano, si presta a più livelli di lettura: “Questa canzone si può leggere in vari strati: può esserci uno strato più leggero ma, per chi vuole approfondire, ci sono tematiche importanti”. Sotto l’energia rock e l’impatto immediato, si nasconde infatti una riflessione più profonda sull’identità e sulla crescita personale.
Le Bambole di Pezza sentono anche il peso – e l’orgoglio – di una presenza simbolica: “Sentiamo la responsabilità di portare per la prima volta sul palco di Sanremo un gruppo di donne con gli strumenti… vogliamo ispirare più ragazze e bambine a prendere in mano uno strumento… e anche a credere che sia possibile stare insieme tra donne”. Un messaggio che ribalta uno stereotipo ancora diffuso: “Sembra sia più difficile convivere insieme per le donne più che per gli uomini… non lo è”.
Rivendicano con convinzione anche la parola femminismo: “La parola femminista ci piace molto. È importante in una società in cui non c’è la parità e lavoriamo per andare verso questa”.
Al centro, però, resta un invito personale e universale: “Il messaggio è essere orgogliosi di quello che si è stati in passato senza sentirsi schiacciati da quello che si è, per poter essere qualcosa di nuovo da domani”. A Sanremo le Bambole di Pezza portano così non solo una canzone, ma una dichiarazione di identità, coesione e libertà.
articolo di Paola Tosetti