Sanremo 2026, Enrico Nigiotti e Alfa insieme nella serata cover con “En e Xanax”
Carlo Conti ha svelato i duetti della serata cover di Sanremo 2026, tra i protagonisti Enrico Nigiotti e Alfa che interpreteranno insieme “En e Xanax”
Enrico Nigiotti ritorna al Festival di Sanremo per presentare “Ogni volta che non so volare” (qui la nostra recensione), una canzone che parla di un amore universale, capace di unire e sostenere senza giudicare. Nella serata delle cover, invece, duetterà con Alfa sulle note di “En e Xanax”.
Si tratta di un brano iconico di Samuele Bersani, uno dei cantautori più profondi e sensibili della musica italiana. Una canzone che racconta come la chimica umana, quella che nasce dall’incontro e dall’abbraccio di due fragilità, possa essere più potente di qualsiasi chimica farmacologica: “En e Xanax” diventano così due persone che, unite, trasformano l’amore in una forza condivisa.
La storia di Enrico Nigiotti con il Festival inizia nel 2015, quando partecipa tra le Nuove Proposte con “Qualcosa da decidere“. Nel 2019 torna tra i Big con “Nonno Hollywood“, brano certificato disco d’oro e vincitore del prestigioso Premio Lunezia per il valore musico-letterario del testo. Nel 2020 partecipa con “Baciami adesso“, anch’esso certificato disco d’oro e contenuto nel suo quarto album in studio, “Nigio”.
“Ogni volta che non so volare” anticipa l’uscita del suo sesto progetto discografico, “Maledetti innamorati” e verrà pubblicato il 13 marzo. Il nuovo disco raccoglie undici canzoni e prende forma a partire da brani scritti nell’arco degli ultimi due anni, un tempo lungo e denso in cui la vita di Nigiotti ha attraversato una profonda trasformazione. Un periodo fatto di cambiamenti, in cui lo sguardo sul mondo, sugli affetti e su sé stesso ha iniziato a mutare. È un tempo che arriva dopo la nascita dei suoi due figli, un passaggio capace di rimettere tutto in prospettiva, di riscrivere le priorità e di restituire valore alle cose essenziali.
Il disco nasce così dall’urgenza di raccontarsi con sincerità, lasciando spazio alle fragilità, alle domande aperte, alle cadute e alle ripartenze. Le canzoni attraversano l’amore in tutte le sue forme: quello che salva, quello che ferisce, quello che cambia, diventando il diario emotivo di un uomo e di un artista che ha scelto di rallentare, osservare e ascoltare.
“Maledetti innamorati” segna anche l’inizio di un nuovo cammino discografico, più libero e consapevole, in cui la scrittura si fa essenziale e autentica, capace di tenere insieme la leggerezza e il peso delle cose importanti. È un disco che racconta il coraggio di cambiare, di mettersi in discussione e di continuare ad andare avanti anche quando tutto sembra chiedere una direzione diversa, “con la testa tra le nuvole e la terra sotto ai piedi” come direbbe l’artista.