Sanremo 2026, LDA e Aka 7even: “Stare insieme è la vera forza”

Sanremo LDA Aka 7even

LDA e Aka 7even si raccontano in conferenza stampa, all’indomani del ritorno a Sanremo 2026 con “Poesie clandestine”. A cura di Paola Tosetti

Sorrisi sinceri e tanta gratitudine: si apre così la conferenza stampa di LDA e Aka 7 even, in gara al 76esimo Festival di Sanremo. I due giovani artisti hanno voluto iniziare con un ringraziamento sentito per il sostegno che stanno ricevendo in questi giorni così intensi.

«La canzone è nata dopo che sono finiti i nostri due tour estivi. Eravamo a Roma e la sera, tra una chiacchierata e l’altra, è uscito il brano del Festival», raccontano, ripercorrendo con naturalezza il momento in cui tutto ha preso forma.

La scelta di unirsi in duo non è stata improvvisa, ma frutto di un percorso condiviso: «È nata da alcune collaborazioni. Ci siamo visti spesso in studio e abbiamo collaborato altre volte, ma sempre per divertimento. Poi “Poesie clandestine” ha cambiato tutto, bloccando i progetti solisti di entrambi». Un progetto che li ha spinti a fare un passo in più, mettendosi davvero in gioco insieme.

Sul palco e fuori, il loro legame è evidente. «Le emozioni belle le raddoppi e le emozioni brutte le dividi. Stare insieme è la vera forza. All’inizio avevamo paura che lavorando assieme al disco avremmo litigato tantissimo. In realtà non abbiamo mai litigato, questo perché c’è tanta stima tra noi. Qualsiasi cosa possa dirti l’altro è qualcosa da cui trai beneficio. Il segreto del nostro rapporto è la realtà: siamo sinceri l’uno con l’altro. Questa è la chiave per un lavoro equo e sereno».

Anche il disco in arrivo rispecchia questa sintonia: «È diviso al 50% tra noi due. Entrambi abbiamo messo del nostro in tutto: dalla ricerca armonica alla scelta delle parole». Un lavoro condiviso in ogni dettaglio, specchio di un’amicizia che si è trasformata in intesa artistica.

A chiudere, una spiegazione su uno dei versi più evocativi del brano, “sei come Napoli sotterranea”: «È una metafora per dire a lei che è una persona nascosta e buia ma allo stesso tempo piena di vita».

«Stiamo facendo il lavoro più bello del mondo… se non ci divertiamo noi, chi si deve divertire?», conclude LDA. Due ragazzi genuini, uniti da stima e riconoscenza, che stanno vivendo questa esperienza con entusiasmo e consapevolezza. E dal loro racconto, il forte legame di amicizia arriva forte e chiaro.

articolo di Paola Tosetti

Scritto da Nico Donvito
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