Sanremo 2026, Malika Ayane: “Sul palco porto tutte le parti della mia anima”
Malika Ayane racconta in conferenza stampa, all’indomani del ritorno a Sanremo 2026 con “Animali notturni”. A cura di Paola Tosetti
Malika Ayane è in gara alla 76esima edizione del Festival di Sanremo con “Animali notturni” e in conferenza stampa si racconta con sincerità. «Nella storia del mio repertorio sicuramente tutto quello che è legato al Festival è identificabile nelle ballad. Questo brano è il figlio diretto di brani come “Feeling Better” o “Tempesta”. Quindi questo Festival mi sembrava un’ottima occasione per avvicinare le persone a un aspetto di me importante, quello del mondo jazz».
Il jazz, spiega, è una parte essenziale della sua identità artistica e personale: «Il jazz per me è fondamentale, quando devo trovare pace metto musica jazz». Una radice musicale che torna centrale in questo nuovo capitolo sanremese, pur restando accessibile: «Non esiste qualcosa che piace a tutti. Non è comunque un pezzo di nicchia perché è un brano di buone intenzioni, c’è dentro una sensibilità che abbiamo tutti».
Malika Ayane parla anche del tempo che passa e della maturità conquistata: «La cosa più bella che ci capita invecchiando è che impariamo quando e come equilibrare le varie parti di noi stessi». Oggi si sente diversa, più consapevole: «Sono in uno stato di pace interiore, alle emozioni brutte so dare un nome, quindi sento grande equilibrio. Quando salgo sul palco porto con me tutte le parti della mia anima». Un ritorno a Sanremo che diventa così un momento di armonia tra passato e presente.