Sanremo 2026, Mara Sattei: “Dovremmo goderci i momenti”
Mara Sattei si racconta in conferenza stampa, alla vigilia della finalissima a Sanremo 2026 con “Le cose che non sai di me”. A cura di Paola Tosetti
Al Festival di Sanremo, Mara Sattei porta sul palco “Le cose che non sai di me”, un brano intimo e profondamente personale, in cui sceglie di mostrarsi senza filtri.
«In questo brano mi apro e racconto una parte importante di me. In questi ultimi anni ho scritto tanto di quello che ho vissuto. È un brano d’amore e volevo farlo arrivare agli altri come fosse un abbraccio», spiega l’artista, sottolineando la volontà di trasformare la propria esperienza in qualcosa di universale.
Il percorso musicale di Mara è lungo tredici anni e, come racconta lei stessa, non è stato solo artistico ma anche umano: «In questi 13 anni di percorso artistico, prima di tutto è cambiato il mio rapporto con la musica. Dal 2013 ho fatto un lungo percorso e ho vissuto tante vite. Ora sono una ragazza di quasi 31 anni, felice di quello che fa e fiera di quello che sta costruendo».
Nel brano, un ruolo speciale lo hanno i cieli romani, quelli osservati dai tetti della città: «I cieli di cui parlo nel brano sono i cieli romani. Dal tetto vedi le persone che cenano e tutta l’essenza del vivere. Il mio fidanzato viveva a Trastevere e quella zona ha ispirato le immagini del brano». Roma diventa così uno scenario emotivo, fatto di luci notturne e frammenti di quotidianità.
“Le cose che non sai di me” racconta l’inizio di un amore, quando si trova il coraggio di aprirsi: «Questo brano racconta l’inizio, quando conosci la persona giusta per te e ti apri come essere umano. Io e il mio fidanzato ci siamo conosciuti in un periodo particolare per entrambi. Qui parlo di quanto sia importante dire alla persona giusta le cose che non hai mai detto a nessuno. La notte è il momento in cui ti apri con tutte le tue fragilità».
Accanto alla dolcezza, emerge anche una riflessione più ampia: «La cosa che mi fa paura è l’indifferenza con cui vengono affrontate alcune cose. Se fossimo davvero umani, mettendo il cuore davanti, sarebbe un mondo più bello».
E infine la gratitudine per ciò che la vita le sta regalando: «Nella vita mi sento fortunata per quello che ho e quello che faccio. Dovremmo goderci i momenti. Io ho fatto del mio sogno il mio lavoro e per me è davvero un privilegio».
Con questo brano, Mara Sattei firma una confessione sincera che parla d’amore, fragilità e consapevolezza, trasformando la propria storia in un invito ad aprirsi, con coraggio, alla persona giusta.