Sanremo 2027, Alberto Fortis: “Sarebbe un tassello che ancora manca alla mia carriera”

Alberto Fortis

In attesa di scoprire quello che sarà il cast del prossimo Sanremo 2027, in una nostra intervista Alberto Fortis ha parlato del suo rapporto con il Festival al quale non ha mai preso parte in gara

Le indiscrezioni sul prossimo Festival di Sanremo continuano a rincorrersi e, in attesa che Stefano De Martino comunichi la lista ufficiale dei convocati (che da regolamento avverrà a partire dal 29 novembre), abbiamo incontrato Paolo Jannacci in occasione dell’uscita del suo nuovo album “Sentimental City”, disponibile per Azzurra Music a partire dal prossimo 23 ottobre. Nel corso della nostra intervista, abbiamo parlato con lui del suo nuovo progetto, delle contraddizioni della società contemporanea, dei sentimenti incompiuti, delle opportunità e dei rischi dell’intelligenza artificiale, fino al rapporto con il Festival di Sanremo e ai consigli per le nuove generazioni.

Il nome di Alberto Fortis, infatti, figura nella lista dei pochissimi artisti a non aver mai preso parte alla kermesse canora. Questo il suo pensiero: «Il mio rapporto con Sanremo ha attraversato diverse fasi. Ricordo con piacere un periodo in cui il Festival proponeva abbinamenti straordinari, come quello tra Lucio Battisti e Wilson Pickett. Mi piacerebbe che tornasse una formula del genere tra artisti italiani e internazionali, anche per favorire l’esportabilità della nostra musica. Immaginare alcune nostre canzoni in inglese, in spagnolo o in altre lingue potrebbe contribuire a valorizzare ulteriormente il nostro patrimonio musicale. Poi Sanremo ha attraversato una fase in cui sembrava prevalere un’idea più circoscritta di canzone, mentre per chi era agli inizi della carriera c’erano anche altre vetrine importanti, come il Festivalbar, con l’iconica finale all’Arena di Verona e una dimensione forse più vicina al mondo rock. Successivamente Sanremo è tornato al centro della scena, assumendo un peso enorme. Oggi, con la scomparsa di altre manifestazioni che in passato offrivano occasioni di visibilità, è rimasto il principale appuntamento televisivo per la musica italiana. Per questo partecipare è diventato particolarmente difficile, ma mi piacerebbe molto riuscirci: sarebbe un tassello che ancora manca alla mia carriera».

Una riflessione interessante per un artista del suo calibro. Alberto Fortis ha poi concluso dicendo: «Sanremo è una cassa di risonanza importante sia per chi ti ha sempre seguito, che può ritrovarti su quel palco, sia per chi magari ti ha perso per strada o non ti ha mai conosciuto. Quanto al prossimo Festival, posso dire che un brano da prendere in considerazione ci sarebbe. So bene che sarebbe una possibilità su un milione, ma una brezza di tentativo si potrebbe anche fare. Il palco dell’Ariston l’ho calcato con i miei concerti, ma mai in occasione del Festival. Sarebbe bello poter vivere anche quell’esperienza».

Scritto da Nico Donvito
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