Sanremo 2027, Anna Castiglia: “Non lo considero un obiettivo per la mia carriera”
In attesa di scoprire quello che sarà il prossimo Festival di Sanremo 2027, in una nostra intervista Anna Castiglia ci parla del suo rapporto col la rassegna
Le indiscrezioni sul prossimo Festival di Sanremo continuano a rincorrersi e, in attesa che Stefano De Martino comunichi la lista ufficiale dei convocati (che da regolamento avverrà a partire dal 29 novembre in poi), abbiamo incontrato Anna Castiglia in occasione dell’uscita del suo secondo album “La paura in tasca” (qui la nostra intervista), per parlare anche del Festival.
Alla domanda “Sanremo rientra o meno nei tuoi obiettivi?”, la cantautrice siciliana ha risposto «Non so se sia un obiettivo. È sicuramente una cosa che seguo da tanto e magari mi piacerebbe, potrebbe essere un desiderio, ma non voglio vederlo per forza come un obiettivo. Non voglio che diventi un obbligo o una tappa necessaria per poter dire di avercela fatta. Ci sono tantissimi artisti del passato che non sono mai andati a Sanremo e ce l’hanno fatta, penso a Pino Daniele tra tutti. Magari in un momento della mia vita deciderò io che sarà un mio obiettivo, ma non voglio che lo sia per gli altri».
Una risposta in linea con l’artista e che denota una grande consapevolezza, rimandando al tema delle aspettative che ricorre nella narrazione del disco. Non la interpretiamo né come una smentita né come una conferma, ma semplicemente come una riflessione a voce alta sul percorso di un artista che, giustamente, non dovrebbe avere tappe obbligate, qualsiasi esse siano.
Dopo la Targa Tenco conquistata con l’opera prima “Mi piace“, Anna Castiglia si è rimessa in gioco con “La paura in tasca”, il suo secondo album, uscito lo scorso 25 settembre per Numero Uno / Sony Music Italy. Un disco che nasce nel delicato spazio tra ciò che ci si aspetta da un’artista e ciò che un’artista sente davvero di voler raccontare.