Sanremo 2027: Biagio Antonacci: “No, non ci sarò”
Biagio Antonacci torna a parlare di Sanremo e, per il momento, lascia chiusa la porta al Festival per l’immediato futuro. Ecco le sue parole
In occasione dell’uscita del suo ultimo album “Mustang”, Biagio Antonacci è tornato a parlare del Festival di Sanremo e, come riporta l’Ansa, ha elogiato il lavoro del nuovo direttore artistico Stefano De Martino, ma si è defilato dal consueto toto-nomi.
Queste le sue parole: «No, non ci sarò a Sanremo, non perché non mi piaccia, anzi, rispetto tantissimo quel palco che a me personalmente non ha portato un granché bene, ma come spettatore mi sono sempre nutrito di questo Festival. Credo che De Martino sarà una persona che potrebbe stupirci, perché ci sta mettendo anema e core. Sono sicuro che rispetterà gli ospiti e chi frequenterà quel palco. Mi auguro che non abbia paura di fare cose nuove, sperimentazione. La serata performance che decreterà il rappresentante italiano al prossimo Eurovision è già un passo avanti verso qualcosa che potrebbe essere modificato».
Biagio Antonacci ha partecipato in gara al Festival di Sanremo soltanto due volte, nel 1988 tra le Nuove Proposte con “Voglio vivere in un attimo” e nel 1993 tra i Campioni con “Non so a chi credere”. Come autore ha scritto “Sono felice” nel 1990 per Milva “Fantasticamenteamore” nel 2001 per Syria, mentre come ospite ha calcato il palco dell’Ariston nel 2015, 2018 e 2020. Nel 2023 ha inoltre partecipato alla serata cover con Tananai e Don Joe sulle note di “Vorrei cantare come Biagio” e “Sognami”.
In una nostra intervista di qualche anno fa, Biagio Antonacci aveva espresso il suo pensiero riguardo Sanremo: «Sono stato lontano dalla gara per trent’anni ed è andata sempre molto bene, nel senso che ho avuto una carriera bellissima. Però, oggi, non potrei mai dire “non ci vado perché…”. Se avessi il coraggio di portare una canzone vera e ispirata nelle case di milioni di spettatori in un colpo solo, perché no? Certo non ci andrei con un pezzo che non mi convince al 100%. Se ci fosse un bel mix di cose e di situazioni, non disdegnerei certo la mia presenza in gara al Festival». Per il 2027 è un no, ma per il futuro chissà.. la porta resta socchiusa.