Sanremo 2027, Delia: “Credo sia il sogno di qualsiasi cantante”

Delia

In attesa di scoprire quello che sarà il prossimo Sanremo 2027 con le sue novità, in una nostra intervista Delia ha parlato del suo desiderio di poter tornare al Festival dopo la partecipazione nella serata cover dello scorso anno

Tra gli artisti da tenere d’occhio per il prossimo Festival, c’è sicuramente Delia, fresca dell’uscita del suo primo album “Sicilia bedda”, forte della popolarità ricevuta a X Factor e del successo ottenuto con il singolo “Al mio paese” con Serena Brancale e Levante. Nella nostra recente intervista realizzata con lei, abbiamo parlato anche di Sanremo.

Le abbiamo chiesto che impatto ha avuto con il palco dell’Ariston quando lo scorso anno, insieme a Serena Brancale e Gergory Porter, si è esibita nella serata cover interpretando “Bésame Mucho”. E poi, soprattutto se nella lista dei suoi desideri c’è o meno un flag alla voce Festival. Questa la sua risposta: «Essere arrivata a Sanremo praticamente agli inizi della mia carriera è stato illuminante. Non smetterò mai di ringraziare Serena Brancale per avermi dato questa opportunità. Io Sanremo l’ho sempre guardato e, quando sono salita su quel palco per le prove, quasi non riuscivo a muovermi dall’emozione. Poi, quando mi sono seduta al pianoforte, ho realizzato davvero dove fossi. Suonare con un’orchestra del genere è un sogno che diventa realtà. E sì, sarei ipocrita se dicessi che non vorrei tornarci con un mio brano. Credo sia il sogno di qualsiasi cantante: arrivare su quel palco con una propria canzone significa aver raggiunto un traguardo davvero importante».

Il debutto di Delia in gara a Sanremo porterebbe due cose: il folk, un genere sempre più rappresentato e degno di quel palco, e una nuova lettura della tradizione siciliana. Di artisti siculi che hanno partecipato al Festival ce ne sono sicuramente tanti, pensiamo a Carmen Consoli, la stessa Levante, Giuni Russo, Marcella e Gianni Bella, Gerardina Trovato. Ciascuno di loro ha portato sicuramente un pezzetto della sua terra, ma tra le varie lingue che si sono sentite negli anni al Festival (dal napoletano al laghée, dal logudorese al veneziano), nessuno ha mai portato un pezzo intero o in parte in siciliano.

C’è solo un curioso precedente, che riguarda Rosa Balistreri, leggenda della canzone popolare, cantautrice e attivista, considerata la “voce della Sicilia”. Ecco, nel 1973 la sua canzone “Terra ca nun senti” era stata selezionata dalla commissione per poter partecipare alla ventitreesima edizione della rassegna. Tuttavia, pochi giorni prima della partenza, fu esclusa dagli organizzatori perché il pezzo non risultò inedito, ma già eseguito in una trasmissione televisiva nell’autunno precedente. C’è chi sostenne che si trattò anche di una scusa, poiché la presenza dell’artista sarebbe stata anche uno scossone politico.

Chiusa la parentesi di questo piccolo aneddoto, per scoprire se la tradizione popolare di Delia e il pop di Sanremo riusciranno in qualche modo a fondersi, bisognerà aspettare, come sempre, il mese di dicembre e l’annuncio del nuovo direttore artistico Stefano De Martino.

Scritto da Nico Donvito
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