Sanremo 2027, e se il ruolo di TonyPitony fosse quello di jukebox umano? Ipotesi DopoFestival
Il cantante mascherato, già vincitore della serata cover 2026 con Ditonellapiaga, potrebbe tornare a Sanremo 2027, ma in quale ruolo? Ecco le ipotesi più accreditate
Con ogni probabilità TonyPitony non sarà tra i concorrenti di Sanremo 2027, ma la sua presenza al Festival resta un’ipotesi concreta. A confermarlo era stato nelle scorse settimane All Music Italia, spiegando che il cantante mascherato aveva scelto di non prendere parte alla competizione, pur potendo essere coinvolto in un’altra veste.
Una possibilità che apre inevitabilmente a diverse suggestioni. Quale potrebbe essere, infatti, il ruolo di TonyPitony nel primo Festival targato Stefano De Martino? Una delle ipotesi emerse è quella del disturbatore, sulla scia di figure televisive (da Beppe Grillo a Piero Chiambretti) che in passato hanno utilizzato l’irruzione, l’imprevisto e l’ironia come elementi narrativi. In questo caso, però, il rischio sarebbe quello di valorizzare soprattutto la componente da intrattenitore del personaggio.
E se, invece, TonyPitony potesse mettere in campo altre due delle sue caratteristiche più evidenti: il talento vocale e la capacità di giocare con la musica? Da qui nasce una suggestione, per ora nulla più di un’ipotesi: quella del jukebox umano del Festival. Un ruolo che potrebbe unire la figura del disturbatore a quella di un vero e proprio interprete capace di riprendere, deformare e ricomporre in pochi minuti le canzoni protagoniste della kermesse. Del resto, il cantante mascherato conosce già bene il palco dell’Ariston. Nel 2026, durante la serata dedicata alle cover, aveva duettato con Ditonellapiaga sulle note di “The Lady Is A Tramp“, conquistando la vittoria.
L’idea affonda le proprie radici nella stessa storia televisiva del Festival di Sanremo. Prima che il montaggio e le tecnologie audiovisive permettessero di costruire in pochi secondi recap sempre più elaborati, il rapporto tra pubblico, canzoni e ritornelli seguiva modalità molto più artigianali. Negli anni Sessanta e Settanta, erano soprattutto gli arrangiamenti dell’orchestra a riprendere e ripetere i motivi delle canzoni, contribuendo a fissarli nella memoria degli spettatori e, in alcuni casi, anche dei giurati. Negli anni Ottanta e Novanta, il meccanismo si spostò progressivamente verso brevi frammenti affidati agli stessi interpreti. Poi, con il nuovo millennio, arrivarono gli RVM riassuntivi.
Oggi, con una televisione che può montare praticamente qualsiasi cosa in tempo reale, si potrebbe persino tornare all’essenziale: una persona, un microfono e una lunga sequenza di ritornelli eseguiti dal vivo. Un medley dei brani in gara, reinterpretati uno dopo l’altro, potrebbe trasformare così TonyPitony in una sorta di jukebox umano. La formula potrebbe essere particolarmente adatta al DopoFestival, soprattutto perché permetterebbe di giocare con le canzoni quando la gara televisiva sarà ormai conclusa.
Il riferimento più immediato porta alla memoria il DopoFestival 2008, uno dei migliori della storia, affidato a Elio e le Storie Tese. In quell’occasione il gruppo milanese si cimentò con parodie dei brani in gara, trasformando il repertorio del Festival in materiale per un secondo spettacolo, parallelo e complementare a quello dell’Ariston.
Il fatto che il DopoFestival sia previsto anche nel nuovo impianto della manifestazione è stato confermato da Stefano De Martino in occasione della presentazione del regolamento di Sanremo 2027. La 77esima edizione si svolgerà dal 16 al 20 febbraio 2027 e sarà articolata in cinque serate, con 24 artisti in una categoria unica. La collocazione serale e quella notturna potrebbero quindi diventare il terreno ideale per un personaggio così variegato come TonyPitony, che si alternerebbe tranquillamente in più di un ruolo, come una sorta di jolly.
Il cantante mascherato potrebbe essere disturbatore, dunque, ma anche cantante, performer, presenza laterale o, appunto, jukebox umano. Una figura capace di entrare e uscire dalla narrazione del Festival, senza necessariamente occupare un ruolo tradizionale. D’altra parte, il percorso di TonyPitony è già di per sé singolare.