Sanremo 2027, Eugenio in Via di Gioia: “Sarebbe bello, ma non è qualcosa che viviamo come un’urgenza”
In attesa di scoprire quello che sarà il cast del prossimo Sanremo 2027, in una nostra intervista gli Eugenio in Via di Gioia hanno parlato del loro rapporto con il Festival
Le indiscrezioni sul prossimo Festival di Sanremo continuano a rincorrersi e, in attesa che Stefano De Martino comunichi la lista ufficiale dei convocati (che da regolamento avverrà a partire dal prossimo 29 novembre), abbiamo incontrato gli Eugenio in Via di Gioia in occasione dell’uscita del suo nuovo Ep “N oi”, fuori per Carosello Records dallo scorso 16 ottobre.
Nel corso della nostra intervista, abbiamo parlato con lui del rapporto con la kermesse canora, a cui hanno preso parte una volta sola, nel 2020 tra le Nuove Proposte con “Tsunami”. Subirono l’eliminazione dopo una sola esibizione nello scontro diretto con Tecla Insolia, per volere della giuria demoscopica, con uno scarto minimo dello 0,2%. Il brano ottenne comunque il Premio della Critica Mia Martini per la sezione cadetta.
Alla domanda diretta su Sanremo 2027 e su come hanno vissuto in questi anni il desiderio di tornare sul palco dell’Ariston, gli Eugenio in Via di Gioia hanno così risposto: «Dopo aver ricevuto il Premio della Critica, è venuta naturalmente la voglia di riprovarci, di tornare magari a cantare due volte, o anche qualche volta in più! Ci siamo detti che, visto che l’esperienza era andata bene, avremmo potuto ripresentarci negli anni successivi. Adesso, però, siamo arrivati a una sorta di pace con il Festival. Non vogliamo più viverlo con l’ansia di doverci essere a tutti i costi, con lo stress di aspettare ogni anno l’occasione giusta. Se arriverà una proposta o si presenterà l’opportunità di tornare, ci andremo volentieri. Ma non abbiamo più quella fretta, quella necessità di aspirare a partecipare subito. Magari sarà tra dieci anni, magari nel 2027: chi lo sa? Sarebbe bello, ma non è qualcosa che viviamo come un’urgenza. Comunque, se ci chiamate, noi ci siamo!». La palla passa, dunque, al direttore artistico Stefano De Martino.