Sanremo 2027, Lucio Corsi: “Non ho mandato canzoni a nessuno”
In attesa di scoprire quello che sarà il cast ufficiale di Sanremo 2027, in una nostra intervista Lucio Corsi ha escluso un imminente ritorno sul palco dell’Ariston
Le indiscrezioni sul prossimo Festival di Sanremo continuano a rincorrersi e, in attesa che Stefano De Martino comunichi la lista ufficiale dei convocati (che da regolamento potrà avvenire a partire dal prossimo 29 novembre), abbiamo incontrato Lucio Corsi in occasione dell’uscita del singolo “Napoleone Buonanotte” (qui la nostra recensione).
Nel corso della nostra chiacchierata, il cantautore toscano è tornato a parlare del Festival: «Quella di Sanremo è stata un’esperienza bella e sono felice di averla fatta. È stata importante per me e ne conservo bei ricordi. Però bisogna prendere il Festival con le pinze: non ha senso buttarcisi soltanto per essere sulla cresta dell’onda o farsi vedere. Deve esserci la canzone giusta e devono esserci tante condizioni per farlo nel modo giusto. Se sarà il caso, più avanti si vedrà».
In precedenza, ai microfoni di “Supernova”, il podcast di Alessandro Cattelan, Lucio Corsi aveva affermato di trovarsi al lavoro sul nuovo album, precisando: «Al disco serve tempo. Ora sto provando delle canzoni, però vediamo».
A proposito di un possibile ritorno al Festival dopo il secondo posto ottenuto nel 2025 con “Volevo essere un duro”, ha poi aggiunto: «Può darsi che vada così o può darsi che tornerò in futuro, non te lo so dire. Bisogna prenderlo con le pinze e farlo nella maniera giusta, sempre anche con una canzone giusta. E poi ci sta anche che non lo rifaccia».
Per spiegare la sua visione sanremese, Lucio Corsi è poi ricorso a una metafora: «Bisogna stare attenti a due cose su Sanremo. Se te lo immagini come una spiaggia, il Festival di Sanremo non deve iniziare a sembrarti l’ultima spiaggia. Quando ci vai per riapparire perché vanno male le cose, quello è un grave problema da evitare. E poi devi evitare di essere la plastica che la inquina, quella spiaggia».
Ancora più chiaro il concetto sulle pagine di Vanity Fair, dove Lucio Corsi ha archiviato il “caso” dichiarando: «Non ho mandato canzoni a nessuno. Sanremo va preso con le pinze, l’ho fatto due anni fa e non lo so se ci andrò di nuovo. Non deve diventare il luogo dove vai per riemergere per farti vedere, l’ultima spiaggia come spesso accade. È terribile se diventa così».