Sanremo 2027, Paola Turci: “Mi piace quella specie di inferno lì”

Paola Turci

In attesa di scoprire quello che sarà il prossimo Sanremo 2027 con le sue novità, in un’intervista Paola Turci ha parlato della possibilità di tornare al Festival

Quando si parla di artisti che hanno lasciato un segno nella storia del Festival di Sanremo, il nome di Paola Turci occupa un posto di rilievo. La cantautrice romana ha preso parte alla manifestazione per undici volte, costruendo nel tempo uno dei percorsi più solidi e riconoscibili della rassegna.

L’esordio in Riviera risale al 1986 con “L’uomo di ieri“, seguito da “Primo tango” nel 1987 e “Sarò bellissima” nel 1988, brani che le valgono due Premi della Critica consecutivi. Nel 1989 arriva la consacrazione con “Bambini“, che le permette di vincere la categoria Emergenti . Negli anni successivi torna più volte tra i big con “Ringrazio Dio” nel 1990, “Stato di calma apparente” nel 1993, “Volo così” nel 1996, “Solo come me” nel 1998, “Saluto l’inverno” nel 2001, “Fatti bella per te” nel 2017 e “L’ultimo ostacolo” nel 2019, attraversando oltre tre decenni di storia della kermesse.

Con Sanremo 2027 ormai all’orizzonte, il nome di Paola Turci torna inevitabilmente tra quelli che potrebbero alimentare le indiscrezioni sul cast. In un’intervista rilasciata a Rolling Stone e firmata da Gaspare Baglio, l’artista racconta quale sia oggi il suo rapporto con il Festival. Alla domanda su quale sia il primo pensiero associato a Sanremo, risponde con un riferimento proprio al nuovo direttore artistico: «Il primo pensiero sincero è lontanissimo, anche se non lo è. E penso a Stefano De Martino».

La cantautrice spiega di non aver ancora avuto contatti con lui, precisando che, qualora dovesse esserci un confronto, passerebbe probabilmente attraverso la sua casa discografica, BMG. Sulla possibilità di tornare in gara, Paola Turci racconta di aver spesso preferito fare un passo indietro quando non era pienamente convinta del progetto: «Certe volte faccio finta di presentarmi e non mi presento. Oppure faccio in modo di non venire considerata. Quando non sono convinta succede così. Sanremo funziona soltanto se sei veramente certa, allora succede, altrimenti non succede».

Un’eventuale partecipazione il prossimo anno resta quindi un’ipotesi aperta, ma ancora tutta da valutare. «Ho scritto delle canzoni, ho ancora canzoni non inserite dentro l’album perché forse non c’entravano nemmeno. Però non lo so ancora, è presto per dirlo. Non so neanche la direzione artistica che strada prenderà: magari ne percorre una diversa, dove non ci sono».

Se c’è un aspetto che emerge con chiarezza dalle parole di Paola Turci è però il profondo legame costruito negli anni con il Festival, un rapporto cambiato nel tempo e vissuto oggi con una consapevolezza diversa rispetto agli inizi: «A me piacerebbe, mi piace quella specie di inferno lì. Mi piace lavorare, soffrire, faticare, stancarmi, provare, avere quell’adrenalina. Amo tutto di Sanremo. Prima non mi piaceva, poi l’ho fatto tante volte e adesso sì. È una sfida con te stessa, una challenge pazzesca con te stessa e se trovi il momento giusto è bellissimo. Se non è proprio il momento giusto non bisogna farlo».

Nel frattempo, Paola si prepara a un nuovo capitolo della sua carriera discografica. Dopo aver inaugurato questo percorso con il singolo “Vita mia”, la cantautrice ha annunciato l’uscita del nuovo album “Amore a dismisura”, prevista per il 2 ottobre . A sette anni dal precedente lavoro in studio, il disco segna il ritorno dell’artista con un lavoro che punta a confermare la cifra stilistica che l’ha sempre contraddistinta.

Per sapere se tra quei brani lasciati fuori dal disco ce ne sarà uno destinato al palco dell’Ariston, bisognerà attendere ancora qualche mese. Come da tradizione, sarà dicembre il momento in cui De Martino svelerà ufficialmente il cast del Festival di Sanremo 2027. Fino ad allora, la possibilità di rivedere Paola Turci in gara a Sanremo resterà una delle ipotesi che accompagneranno l’avvicinamento alla prossima edizione della manifestazione.

Scritto da Nico Donvito
Parliamo di: ,