Sanremo Giovani 2023

Sanremo Giovani 2023, le pagelle dei brani finalisti

Ecco le pagelle dei 12 brani arrivati a giocarsi i 3 posti al prossimo Festival

Sono stati pubblicati i dodici brani che hanno avuto accesso alla finale televisiva della 74° edizione del Festival di Sanremo nella sua categoria Giovani che si svolge il 19 dicembre su Rai Uno. Abbiamo ascoltato, dunque, tutte le canzoni cercando di trarne delle conclusioni volutamente dopo un solo ascolto esattamente come si troverà a fare la stragrande maggioranza del pubblico televisivo della kermesse ligure.

  • BNKR44 – Effetti speciali

Quello dei Bnkr44 non è un nome troppo nuovo a chi da tempo segue il mondo della musica giovane ed emergente italiana. Il pubblico sanremese, tra l’altro, li ha già conosciuti sul palco dell’Ariston quando, lo scorso anno, duettarono con Sethu durante la serata delle cover del Festival portando in scena “Charlie fa surf” dei Baustelle. La loro proposta inedita questa volta gioca su di un brano pop che ha una bella produzione dalla propria ed un cantato corale che si fa godibile e orecchiabile con facilità. VOTO: 7+

  • CLARA – Boulevard

Direttamente dal mondo televisivo di “Mare fuori” uno dei volti più apprezzati e conosciuti dai giovanissimi arriva a questo Sanremo Giovani con tutti i favori del pronostico. Per il suo esordio all’Ariston gioca sull’idea del “nessuno si salva da solo” affidandosi alla penna esperta e intensa di Daniele Magro che mette il proprio marchio alla composizione con il gusto pop raffinato che incrocia il blues ed il soul con ghirigori melodici e vocali che Clara riesce bene a far propri. Il risultato è un pezzo raffinato che, però, ben si adatta anche all’idea di modernità delle ballate pop contemporanee adatte anche all’oggi discografico. Intensa, e dunque sanremese, ma anche canticchiabile, e dunque attuale. VOTO: 8

  • DIPINTO – Criminali

Rappresentante del mondo rap-trap che Sanremo ha spesso guardato e corteggiato nel suo ultimo tragitto ma che non ha mai davvero conquistato nella propria purezza. Dipinto, in qualche modo, ci prova a portare sul palco dell’Ariston quel racconto di una vita underground vissuta ai bordi della periferia e dell’esistenza sregolata. Il suono è quello sintetico e la voce viene condita di quegli effetti che ne modificano il tragitto e la resa. Manca, però, un vero inciso potente che poi, di fatto, non è la caratteristica principale della trap ma è quella di Sanremo. VOTO: 5

  • FELLOW – Alieno

La produzione è quella di Michele Canova Iorfida che manca da tanto dalle scene (rilevanti) del mondo discografico italiano dopo gli anni dell’assoluto dominio pop di un quinquennio fa. Fellow, dalla sua, ha una delle voci più belle, intense e riconoscibili tra quelle dei giovani di oggi ma non sempre è riuscito a trovare la canzone giusta per esprimermene appieno il valore. Anche questa volta l’accostamento tra brano e vocalità non sembra convincere appieno perchè la canzone pare correre molto più velocemente del suo interprete che, invece, avrebbe bisogno di respiri più ampi. Con l’ascolto, però, la canzone rivela la sua forza risultando davvero spendibile anche nel mondo radiofonico. Alla voce di Fellow ci pensa Canova che, con mestiere, trova la formula produttiva migliore per un adattamento azzeccato. VOTO: 7.5

  • GRENBAUD – Mama

Appena due minuti e 12 secondi per lo sviluppo di un brano che si gioca tutte le proprie carte su di un sound rock che gioca con qualità con le tastiere e un’orchestrazione che potrebbe sembrare di secondaria importanza ma che, invece, costituisce il vero asse portante del pezzo. Anche la voce ha l’attitudine interpretativa giusta per reggere le aspettative di una canzone simile. La fine del pezzo arriva ma, malgrado la brevità, non si ha affatto la sensazione che la narrazione sia stata interrotta prima del tempo. VOTO: 7

  • JACOPO SOL – Cose che non sai

Produzione interessante quella di questo pezzo del giovane Jacopo Sol che guarda con curiosità al mondo dei sintetizzatori e della distorsione vocale per supportare le aspettative di un pezzo che basa gran parte del proprio valore sulla resa sonora. L’idea è interessante e l’intenzione è visibilmente quella di creare un beat che sappia catturare l’ascoltatore alternando anche una prova vocale che esca dal canonico. Il ritornello più volte ripetuto vuole aiutare l’effetto-tormentone ma, forse, rischia di risultare persino troppo ripetuto. VOTO: 5.5

  • LOR3N – Fiore d’inverno

Scritta e prodotta in completa autonomia, questa ballata di Lor3n rappresenta, forse, la proposta più tradizionale dei 12 pezzi selezionati per questa finalissima di Sanremo Giovani. Gli elementi di contemporaneità comunque non mancano a partire dalla ricerca di quella virgola vocale nell’inciso che potrebbe tranquillamente rappresentare il gancio perfetto per farsi ricordare al primo ascolto. La dinamica vocale, però, avrebbe bisogno di un qualche sussulto ulteriore per superare la cornice di TikTok su cui, probabilmente, il pezzo potrebbe avere una propria vita. VOTO: 6

  • NAUSICA – Favole

La proposta di quest’anno dell’etichetta di Isola degli Artisti di Carlo Avarello è questa intensissima prova di una debuttante Nausica che, indubbiamente, è dotata di una bellissima vocalità con sfumature piuttosto incisive e riconoscibili. Proprio quando, però, la canzone sembra direzionata verso una traiettoria definita verso una dimensione da ballad tradizionale, l’arrangiamento introduce leggeri elementi distorsivi che movimentano il tutto e sorprendono l’ascolto dimostrando la duttilità di una voce davvero interessante. Sorprendente in più momenti pur senza cambiare eccessivamente d’impostazione. VOTO: 7

  • OMINI– Mare Forza 90i

Prodotti da Tommaso Colliva, il gruppo nato durante la penultima edizione di X-Factor, gioca le proprie chance affidandosi ad un pezzo dalla grande energia e dal ritornello che libera tutta la potenza possibile della dimensione ritmica con la batteria in grande spolvero. L’energia sarà l’elemento che maggiormente risulterà anche sul piano del live. La canzone in sè ha una buona energia e un ritornello che, ritornando a più riprese, si fa memorizzare con facilità richiamando pochi versi costantemente. Il tutto, però, è piuttosto prevedibile e scolastico. VOTO: 5.5

  • SANTI FRANCESI – Occhi tristi

Anche loro arrivano dalla penultima edizione di XFactor di cui sono stati anche i vincitori. La produzione è di Antonio Filippelli che risulta anche questa volta capace di trovare un’idea originale per l’impostazione di un brano che ha un suono non banale e una linea melodica interessante da seguire. Tante parole si susseguono per un racconto narrativo che si rivolge all’io e ad un tu senza scadere nel prevedibile racconto d’amore in chiave sanremese. Più ascolti potrebbero, sicuramente, arricchire la comprensione di un brano non così immediato da capire fino in fondo. Musicalmente, però, funziona da subito. VOTO: 7+

  • TANCREDI – Perle

In un cast di big ricchissimo di rappresentanti di “Amici di Maria de Filippi”, Tancredi rappresenta l’unico rappresentante di talent di Canale 5 nella selezione di Sanremo Giovani. La sua proposta artistica è, come sempre accade con i suoi brani, aderenti alla sua personalità autorale e musicale. La canzone ha in sé le caratteristiche vincenti di una narrativa ricca e interessante da seguire nei suoi risvolti. In più c’è un ritornello facile da ricordare che ben potrebbe giovare alla resa del pezzo senza, tuttavia, scadere in un brano-tormentone che non racconterebbe appieno Tancredi oggi. VOTO: 7-

  • VALE LP – Stronza

E’ un percorso lungo e personale quello di Vale LP che già da diversi anni si distingue nel mondo musicale emergente con qualità di proposta e varietà e ricerca. Questa volta ha dalla sua le penne importanti ed esperte di Andrea Bonomo e Mario Cianchi che, con lei, confezionano un brano che cresce d’intensità vocale con il proprio dispiegarsi. La cosa migliore, oltre ad una narrativa per nulla banale, sta nei colori vocali che la pasta timbrica di Vale LP riesce ad esprimere passando attraverso il graffiato ed il soffiato giocando anche con le sovrapposizioni delle linee vocali. VOTO: 7+

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.
Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.