I riassuntoni di Sanremo, il Festival spiegato facile

Il nostro viaggio nella storia del Festival della canzone italiana prosegue con le edizioni di Sanremo 1954 e Sanremo 1955, entrambe segnate dall’avvento della televisione. Vincono due canzoni che rappresentano e incarnano la tradizione melodica nazionale, vale a dire: “Tutte le mamme” della coppia formata da  Giorgio Consolini/Gino Latilla e “Buongiorno tristezza” di Tullio Pane/Claudio Villa.

La conduzione viene affidata al giornalista Armando Pizzo e all’annunciatrice Maria Teresa Ruta (zia dell’omonima presentatrice), che diventa di diritto la prima storica valletta della manifestazione canora. Non viene riconfermato Nunzio Filogamo, considerato troppo legato alla tradizione radiofonica delle prime quattro annate, ritenuto poco adatto per la messa in onda televisiva.

Questo e molto altro ancora in questa terza puntata di Sanremo per tutti – il festival spiegato facile, a voi il video-racconto e alcuni ulteriori dettagli su queste due storiche edizioni.

Sanremo per tutti | 1954 – 1955

1954 | Info

IV Festival della canzone italiana
in scena dal 28 al 30 gennaio al Salone delle feste del Casinò municipale di Sanremo
presenta: Nunzio Filogamo
direzione artistica: Giulio Razzi

1954 | Regolamento

20 canzoni in gara eseguite da 12 interpreti (Achille Togliani, il Duo Fasano, Carla Boni, Flo Sandon’s, Gianni Ravera, Franco Ricci, Katyna Ranieri, Natalino Otto, Quartetto Cetra, Vittoria Mongardi, Gino Latilla e Giorgio Consolini). Vengono presentate 10 canzoni per sera, per i primi due giorni. Al termine di ogni serata la giuria (composta da 80 metri sorteggiati in sala e 240 abbonati radiofonici) vota e decide quali sono le cinque canzoni che hanno accesso alla finale e quali vengono eliminate. Confermato il meccanismo della “doppia esecuzione”, ogni canzone viene proposta nella stessa sera in due interpretazioni diverse con due diversi arrangiamenti.

1954 | Classifica

Giorgio Consolini – Gino Latilla – Tutte le mamme
(Umberto Bertini, Edoardo Falcocchio)
Katyna Ranieri – Achille Togliani – Canzone da due soldi
(Pinchi, Carlo Donida)
Gino Latilla – Franco Ricci – …e la barca tornò sola
(Giuseppe Fiorelli, Mario Ruccione)
Natalino Otto – Vittoria Mongardi – Notturno (per chi non ha nessuno)
(Francesco Saverio Mangieri)
Flo Sandon’s – Carla Boni – Non è mai troppo tardi
(Dino Olivieri)
Quartetto Cetra – Vittoria Mongardi e Duo Fasano – Aveva un bavero
(Mario Panzeri, Virginio Ripa)
Gino Latilla e Duo Fasano – Katyna Ranieri e Giorgio Consolini – Sotto l’ombrello
(Nino Casiroli)
Achille Togliani – Natalino Otto – Mogliettina
(Saverio Seracini)
Achille Togliani – Flo Sandon’s e Natalino Otto – Con te
(Antonio De Curtis)
10° Achille Togliani – Natalino Otto – Donnina sola
(Sylvana Simoni, Mauro Casini)

Non finalisti
Vittoria Mongardi – Flo Sandon’s – Angeli senza cielo
(Ero Valladi)
Carla Boni, Gino Latilla e Duo Fasano – Quartetto Cetra – Arriva il direttore
(Mario Panzeri, Gian Carlo Testoni, Giuseppe Fucilli)
Carla Boni e Duo Fasano – Giorgio Consolini – Berta filava
(Gianetto Wilhem, Onelio Fiammenghi)
Gino Latilla e Duo Fasano – Quartetto Cetra – Canzoni alla sbarra
(Giovanni D’Anzi)
Carla Boni e Duo Fasano – Quartetto Cetra – Cirillino-Ci
(Nino Rastelli, Vittorio Mascheroni)
Achille Togliani – Gianni Ravera – Gioia di vivere
(Cesare Andrea Bixio)
Duo Fasano e Gino Latilla – Quartetto Cetra – Piripicchio e Piripicchia
(Tarciso Fusco)
Katyna Ranieri – Vittoria Mongardi – Rose (oggi i tempi son cambiati)
(Biri, Guido Viezzoli)
Carla Boni – Quartetto Cetra – Un diario
(Aldo Locatelli, Federico Bergamini)
Gino Latilla – Natalino Otto – Una bambina sei tu
(Giorgio Fabor)

1955 | Info

V Festival della canzone italiana
in scena dal 27 al 29 gennaio al Salone delle feste del Casinò municipale di Sanremo
presenta: Armando Pizzo con Maria Teresa Ruta
direzione artistica: Giulio Razzi

1955 | Regolamento

16 canzoni in gara eseguite da 15 interpreti (Antonio Basurto, Bruno Pallesi, Bruno Rosettani, Clara Jaione, Gianni Ravera, Jula de Palma, Marisa Colomber, Narciso Parigi, Natalino Otto, Nella Colombo, Nuccia Bongiovanni, i Radio Boys, il Trio Aurora, Tullio Pane e Claudio Villa). Vengono presentate 8 canzoni per sera, per i primi due giorni. Al termine di ogni serata la giuria (composta da 75 membri sorteggiati in sala e 250 abbonati Rai) vota e decide quali sono le quattro canzoni che hanno accesso alla finale e quali vengono eliminate. Ogni canzone viene proposta nella stessa sera in due interpretazioni diverse con due diversi arrangiamenti, sempre con il meccanismo della doppia esecuzione.

1955 | Classifica

Claudio Villa – Tullio Pane – Buongiorno tristezza
(Giuseppe Fiorelli, Mario Ruccione)
Claudio Villa – Tullio Pane – Il torrente
(Carlo Alberto Liman, Lao Carmi)
Natalino Otto e Trio Aurora – Bruno Pallesi, Nuccia Bongiovanni e Radio Boys – Canto nella valle
(Mario Panzeri, Umberto Fusco)
Claudio Villa – Narciso Parigi – Incantatella
(Enzo Bonagura, Marino De Paolis, Mario Ruccione)
Antonio Basurto – Gianni Ravera – Un cuore
(Peppino Mendes, Eduardo Farlocchio)
Jula de Palma – Marisa Colomber – L’ombra
(Ettore Minoretti, Saverio Seracini)
Narciso Parigi e Radio Boys – Natalino Otto e Trio Aurora – Ci ciu cì (Cantava un usignol)
(Lucia Mannucci, Ettore Fecchi)
Natalino Otto – Antonio Basurto – Una fotografia nella cornice
(Walter Coù)

Non finalisti
Jula de Palma – Antonio Basurto – Cantilena del trainante
(Angelo Faccenna, Mario De Angelis)
Bruno Pallesi – Jula de Palma – Che fai tu luna in ciel
(Nino Rastelli, Brinniti)
Clara Jaione e Radio Boys – Nella Colombo, Bruno Rosettani e Trio Aurora – Era un omino
(Angelo Paolillo, Nisa, Mario De Angelis)
Natalino Otto – Nuccia Bongiovanni e Radio Boys – I tre timidi
(Ero Valladi)
Bruno Pallesi e Nuccia Bongiovanni – Bruno Rosettani, Nella Colombo e Trio Aurora – Il primo viaggio
(Gian Carlo Testoni, Mario Panzeri, Sargon)
Gianni Ravera – Tullio Pane – Non penserò che a te
(Minasi, Taddei, Gino Poggiali)
Bruno Pallesi – Jula de Palma – Sentiero
(Bixio Cherubini, Carlo Concina)
Bruno Rosettani e Trio Aurora – Clara Jaione e Radio Boys – Zucchero e pepe
(Biri, Lydia Capece, Vittorio Mascheroni)

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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