Sanremo Reloaded, sulle tracce di “Ti porto a cena con me” di Giusy Ferreri

Ti porto a cena con me Giusy Ferreri

Ogni settimana una canzone da riscoprire, una performance da rivedere e un Festival da riscoprire. Tutto questo e molto altro ancora è Sanremo Reloaded. A cura di Francesco Costa

Sanremo Reloaded è la rubrica settimanale curata da Francesco Costa che invita a guardare il Festival di Sanremo da una prospettiva diversa. Non i vincitori, non i tormentoni più inflazionati, ma quelle canzoni che sono passate sul palco dell’Ariston lasciando tracce più sottili, spesso ignorate o dimenticate troppo in fretta. Oggi parliamo di “Ti porto a cena con me, canzone presentata al Festival da Giusy Ferreri nel 2014.

Ogni settimana un brano e una performance tornano al centro dell’ascolto: pezzi che meritano di essere riascoltati, esibizioni da rivedere con occhi nuovi, canzoni da rivalutare lontano dal rumore della gara e dal peso delle classifiche. Sanremo Reloaded è un viaggio nella memoria del Festival, tra intuizioni rimaste in ombra, esperimenti coraggiosi e momenti che oggi, forse più di ieri, rivelano tutto il loro valore. Un invito a riscoprire Sanremo per quello che è sempre stato: un enorme archivio di storie e canzoni.

Sanremo Reloaded, sulle tracce di “Ti porto a cena con me” di Giusy Ferreri

Esistono in Italia decine e decine di artisti che hanno venduto migliaia e migliaia di copie soltanto con i brani presentati al Festival di Sanremo e che fuori dal contesto aristoniano non riescono minimamente a farsi notare. E poi c’è Giusy Ferreri che ha venduto nella sua carriera circa tre milioni di copie collezionando nel suo palmares diverse canzoni di grande successo ma nessuna di queste è mai stata lanciata dalla riviera ligure nonostante abbia partecipato alla kermesse quattro volte.

Il Festival è diventata la sua kryptonite eppure chi scrive si ricorda e ci tiene a ricordarvi la meravigliosa ballata pop semi-cantautorale con cui si è classificata nona all’ultima edizione di Sanremo condotta e diretta artisticamente da Fabio Fazio nel 2014: “Ti porto a cena con me”, un brano schietto che viene preferito a “L’amore possiede il bene” (in quell’anno come nel precedente il meccanismo prevede infatti di portare due canzoni di cui una viene eliminata) e che rappresenta un nuovo inizio per l’artista lanciata da X Factor.

Poche e semplici note di pianoforte preparano il terreno alla sua grintosa voce di cui mantiene perfettamente controllata l’intonazione nei lunghi tre minuti e cinquantasette secondi di durata del pezzo – scritto da Roberto Casalino e prodotto da Dardust – mentre interpreta in maniera piuttosto asciutta la fine di un’amore. La protagonista finge che non le importi poi così tanto ma la verità è che si sente morire dentro e ce lo confessa in un bridge colorato di intensità dai violini di un’orchestra che aumenta via via l’intensità sonora.

Dopo l’incipit piano-voce i musicisti introducono gli archi, le chitarre e anche la batteria a partire dalla seconda strofa; il tutto senza mai strafare per rispettare la pulizia di una produzione vintage (ma non antiquata) che incasella ogni elemento al posto giusto ed esalta il talento di una Ferreri di verde vestita come le luci che illuminano la peculiare scenografia di quel Festival poco fortunato in termini di ascolti. Verde come la speranza di chiudere un conto aperto con il passato con una cena che pagherà coraggiosamente lei perché il futuro non sia un inganno. La speranza che venga un giorno in cui la felicità diventi contagiosa come un salvifico virus e non sia più fuori moda come le lettere che nessuno scrive più, nessuno tranne Giusy.

Scritto da Francesco Costa
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