“Sarai l’estate” di Pacifico: te la ricordi questa?

Sarai l’estate Pacifico

Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare ancora. Oggi parliamo di “Sarai l’estate” di Pacifico

La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 2013 con “Sarai l’estate” di Pacifico.

Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.

Ti sblocco un ricordo: “Sarai l’estate” di Pacifico

Recensione – “Sarai l’estate” di Pacifico

Con “Sarai l’estate“, primo singolo estratto dall’album “In cosa credi” del 2013, Pacifico firma uno dei brani più intensi e visivamente poetici della sua carriera. Lontano da qualsiasi rappresentazione stereotipata della stagione estiva, la canzone la racconta come un miraggio emotivo, una speranza che si rincorre tra i lampi della quotidianità e il bisogno profondo di risveglio.

Fin dai primi versi, l’estate non è un momento da aspettare, ma una presenza da scovare, che si manifesta nei dettagli più insospettabili: “Ti ho visto nella pioggia d’aprile / ti ho visto in pochi fili d’erba scappati al traffico”. Pacifico canta di un’estate che si fa persona, una figura salvifica, amante e consolatrice, che va cercata, toccata, abbracciata. È l’energia che ci riporta alla luce dopo il gelo, la forza che ci fa credere ancora in qualcosa di luminoso.

“Sarai l’estate” è una canzone che sfiora il misticismo del quotidiano, grazie alla scrittura evocativa e alla sensibilità melodica tipica di Pacifico. È una corsa verso il tepore dell’anima, un salto senza rete verso la parte più viva di sé. E nell’eco finale della voce che si ripete, quasi a voler scongiurare l’abbandono, rimane quella fame profonda di luce e di calore che solo una stagione come l’estate, reale o interiore, può portare.

Il testo di “Sarai l’estate” di Pacifico

Ti ho visto nella pioggia d’aprile
che arrivi in terra tiepida
ti ho visto in pochi fili d’erba
scappati al traffico
ti ho visto nelle luci del centro
negli occhi che si incontrano
sei dolce ebbrezza in confusione
voglia di perdersi

vieni a cercarmivieni a toccarmi
sarai l’estate
sarai l’estate

vieni a cercarmi
vieni a toccarmi
sarai l’estate

Ti ho visto rifiorire sul prato
risorgere da nebbia gelida
ti ho visto che mi dicevi di amare
di non arrendermi
ti ho visto che ballavi felice
corrente di acqua limpida
sorridi a tutto sembra cambiare
sembra possibile

vieni a cercarmi
vieni a toccarmi
sarai l’estatesarai l’estate

vieni a cercarmi
vieni a toccarmi
sarai l’estate
sarai l’estate

vieni a cercarmi
vieni a toccarmi
sarai l’estate
sarai l’estate

vieni a cercarmi
vieni a salvarmi
sarai l’estate
vieni a cercarmi
sarai l’estate
vieni a cercarmi
sarai l’estate

Scritto da Nico Donvito
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