Sayf e il debutto a Sanremo: “È come giocare in Nazionale”

Sayf

Tra I big del Festival 2026 c’è anche Sayf, in gara per la prima volta a Sanremo con “Tu mi piaci tanto”. Ecco cosa ha raccontato nel corso dell’incontro riservato alla stampa

Tu mi piaci tanto” è il brano che Sayf porterà in gara alla 76esima edizione del Festival di Sanremo. Nel corso dell’incontro stampa di presentazione, il cantautore italo-tuinisimo ha spiegato: «È una canzone spontanea, come spero lo siano tutte quelle che faccio. Più che dire “c’è attualità, c’è società”, dentro c’è la mia percezione del mondo: quindi sì, ci sono pensieri sociali, d’amore, anche politici in qualche modo, un po’ tutto l’ambaradan. Dal mio punto di vista, le strofe sono anche più coerenti con ciò che faccio di solito. Di solito avrei fatto un ritornello più “cantautorale”, più statico, meno “aperto”. Qui invece ho scelto di farlo entrare e tornare con più chiarezza. Musicalmente io lo sento coerente: la chitarra fa parte del mio mondo, di una tradizione intesa non come mainstream, ma come atmosfera».

Nel testo viene citato Luigi Tenco, un modo per legare Sayf alle sue radici e per proporsi come ponte tra le diverse generazioni: «Sono molto legato a Genova e alla sua storia musicale, ma non solo. Per me è sempre stata curiosità e studio: mi piace studiare le vicende d’Italia, ascoltare musica di ogni epoca. Non mi chiudo mai. C’è un contesto in cui ascolto Simba La Rue e uno in cui ascolto bossa nova: ogni cosa ha il suo posto. Se facendo musica posso avvicinare qualcuno ad altri mondi, ben venga, da entrambe le parti: un ragazzo che non avrebbe ascoltato Rino Gaetano magari lo scopre, e una persona più grande magari mette da parte i pregiudizi e prova ad ascoltare Baby Gang.».

Venerdì 27 febbraio, durante la serata delle cover, Sayf, duetterà con Alex Britti e Mario Biondi. Sul palco dell’Ariston, questo speciale trio porterà “Hit the Road Jack” di Ray Charles: «L’idea della canzone c’era già – spiega l’artista – ci piaceva per come ce la immaginavamo a livello di performance. Poi è successo un po’ “come devono andare le cose”: ci è capitato online un video recente di Alex Britti e Mario Biondi che cantano insieme, e ci è sembrata una coppia valida per fare quella canzone, per come la stiamo arrangiando. Mi piace anche comunicarla in modo simpatico, un po’ meme: il fotomontaggio dell’annuncio l’ho fatto io. Sono contento: li rispetto molto e spero venga bene».

E infine, sul rapporto con il Festival di Sanremo, Sayf commenta: «Ho sempre percepito il Festival come un evento “da mondiali”, per l’atmosfera. C’è anche la mia componente tunisina: molte persone di quella generazione vedevano Rai 1 e sono legate a Sanremo. Io da ragazzo genovese ricordo più l’ambiente che il Festival in sé. Negli ultimi 5-7 anni è tornato molto mediatico e sui social lo vedi ovunque: ci prendi gusto. In generale è come giocare in Nazionale: se ti chiamano, che fai, non ci vai?».

Scritto da Nico Donvito
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