“Sconvolto così” di Irene Grandi: te la ricordi questa?
Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare ancora. Oggi parliamo di “Sconvolto così” di Irene Grandi
La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 2001 con “Sconvolto così” di Irene Grandi.
Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.
Ti sblocco un ricordo: “Sconvolto così” di Irene Grandi
“Sconvolto così” è uno dei brani che meglio rappresentano l’anima più audace e anticonvenzionale di Irene Grandi, capace di raccontare desiderio, attrazione e libertà con un linguaggio diretto ma mai volgare. Il testo descrive una relazione intensa e sfuggente, fatta di seduzione, provocazioni e incontri destinati a consumarsi nell’arco di una notte, dove nessuno dei due protagonisti sembra davvero disposto a lasciarsi catturare.
Il ritornello, con il ripetuto “ma non mi prendi mai”, racchiude il cuore del brano: il desiderio di vivere la passione senza rinunciare alla propria indipendenza. Sorretto da un sound energico e da un’interpretazione magnetica, “Sconvolto così” è un inno alla libertà emotiva e alla forza di una donna che sceglie di vivere i sentimenti alle proprie condizioni, diventando uno dei brani più rappresentativi della pop italiana di fine anni Novanta.
Il testo di “Sconvolto così” di Irene Grandi
Sconvolto così
io non ti so dire
come, quando e se tu mi avrai
ma mi piaci così
mentre continui a bere, a fumare
ma quante sigarette che hai
e ti avvicini con le mani
ti fai i tuoi piani… Allora
Dimmi che gusto ci provi ad avermiche gusto ci provi a tenermi
le mani sui fianchi
ma non mi prendi mai
Dimmi che quando in volo ti perdi
resti da solo e mi pensi
almeno ogni tanto…non mi prendi mai
tanto non mi prendi mai
E ti seguo così
una volta ogni tanto fa bene a tutto
anche alle cose mie
che vanno così
un po’ di traverso come le tue parole
le tue filosofie
e ti avvicini
prendi le mie mani…uho vai vai vai vai vai
Dimmi che gusto ci provi ad avermiche gusto ci provi a tenermi
le mani sui fianchi
ma non mi prendi mai
Dimmi che quando in volo ti perdi
resti da solo e mi pensi
almeno ogni tanto…non mi prendi mai
tanto non mi prendi mai
tanto non mi prendi
dimmiiiii diimmi dimiiiii
dimmi dimmi
dimmi dimmi dimmi dimmi
Non finirà tutto qui
non ti sembra il caso
vedersi ancora
per un altra follia
è andata così
ancora una volta
sconvolta e poi
ognuno a casa sua
Dimmi che gusto ci provi ad amarmi
che gusto ci provi a tenermi
quegli occhi davanti
a tenermi quegli occhi davanti
ma non mi prendi mai
Dimmi che quando domani mi perdi
resti da solo e mi pensi
almeno ogni tanto…non mi prendi mai
tanto non mi prendi mai
tanto non mi prendi…non mi prendi
non mi prendi…mai