inediti Amici 21

Tutte le nostre mini-recensioni dei primi inediti pubblicati nella nuova edizione del talent

  • COSI’ BELLO – Albe

La sua “Millevoci” era uscita sulla distanza nel corso della prima tornata d’inediti. Stavolta, oltre a Zef, si aggiunge anche il buon Steve Tarta alla scrittura del brano. Proprio questa presenza, però, avvicina pericolosamente Albe ad altre proposte musicali di oggi che proprio dal produttore torinese sono supportate. In poco più di due minuti Albe cerca il ritornello efficace e appiccicoso che possa funzionare con facilità ma risulta essere fin troppo compresso in degli spazi troppo stretti per permettergli di trovare il proprio respiro. VOTO: 5

  • 2 MINUTI – Ale

La neo-entrata si presenta con un brano che riflette l’attualità musicale italiana e che sfrutta una voce sottile che riempie delle strofe che si avvicinano al parlato ed un ritornello che, invece, ricerca l’effetto orecchiabilità. Ale avrebbe una vocalità che potenzialmente potrebbe interpretare delle note più impegnative ma si presta al gioco della facilità finendo per assomigliare troppo a tante altre proposte. La canzone c’è, è simpatica e si fa ascoltare con piacevolezza ma la domanda citata dall’inciso rimane il vero problema: “cosa resterà delle mie canzoni?”. Se non ci si distingue è difficile che rimanga qualcosa. VOTO: 6-

  • TRA SILENZI (ROMA) – Alex

Il più malinconico, tradizionale e “amiciano” tra gli allievi di questa annata conferma la propria collaborazione con Katoo che, anche questa volta, ben riesce ad esaltare le caratteristiche di Alex senza tralasciare la necessità di suonare “pieno”. Il racconto in prima persona di un’inquietudine interiore fa ancora da protagonista alla scrittura del giovane cantautore che trova, tra i versi, dei momenti davvero interessanti. Si cita poeticamente “una lunga lunag fila di diversi, giudicati da tutti quanti e da se stessi”. Delicato, accessibile ed avvolgente. VOTO: 7.5

  • SAI – LDA

Se il primo singolo lo aveva presentato come il nuovo possibile fenomeno della scuola di Maria de Filippi questo secondo singolo ridimensiona il ruolo di LDA e ne dimostra la non ancora completa maturazione in una delle tante direzioni possibili che il giovane figlio d’arte ha davanti a sé. Meno appiccicoso, radiofriendly e coinvolgente del precedente “Quello che fa male”, questo inedito sceglie di giocare piuttosto su di un incedere ritmico che supporta adeguatamente il cantato ma che non permette mai un’apertura reale della canzone. VOTO: 6+

  • MURO – Luigi

Si presta come interprete Luigi e perde quel senso di incompiutezza che aveva caratterizzato il suo primo inedito. Un team esperto di autori capitanato da Michele Canova Iorfida (che cura anche la produzione) confeziona un pezzo non facilmente incasellabile ma dotato di un ritornello martellante, facilmente immaginabile nella dimensione radiofonica e perfettamente adatto alla personalità del proprio interprete. Un deciso passo in avanti per Luigi. Un brano che dimostra che, a volte, i ragazzi giovani hanno bisogno di tempo per sviluppare compiutamente la propria scrittura e che, di conseguenza, ricercare buone canzoni da interpretare può rivelarsi un’ottimo modo per riempire l’attesa. VOTO: 7

  • SPOTIFY – Nicol

Rimane fin troppo vicina alla proposta di Madame in tanti elementi la pur brava Nicol. A ricordare la fortunata artista veneta sono soprattutto alcuni passaggi della timbrica vocale, delle scelte produttive e dei momenti interpretativi impressi alla dinamica del cantato. La fortuna del brano è la scelta di aprire il brano verso un inciso più pop-rock che possa distinguersi e portare il pezzo fuori da alcuni ambienti prevedibili. Si salva in calcio d’angolo. VOTO: 6+

  • AVREI SOLO VOLUTO – Rea

E’ sicuramente lei l’artista più matura, personale e riconoscibile di questa annata di “Amici”. Con questo nuovo inedito arriva anche l’opportunità di aprirsi ad un cantato più leggero, aperto e orecchiabile. Rea si lascia andare anche grazie ad una produzione di Zef che pare voler creare degli spazi di espressione più ariosi. L’elettronica che viene utilizzata per la produzione non risulta affatto invadente ma, piuttosto, esalta alcune sfumature della voce di Rea e costituisce un adeguato supporto allo sviluppo originale del brano. VOTO: 7+

  • DA RICCHI NOI – Simone Vile

La co-scrittura e produzione di questo brano è di quel Bias che ha accompagnato spesso anche Madame. In questo caso, però, Vile non finisce affatto per assomigliare eccessivamente alla giovane coetanea vicentina. Le timbriche basse della voce di Simone sicuramente si fanno distinguere e permettono al brano di godere di un forte elemento di riconoscibilità a cui si va ad aggiungere un ritornello particolarmente martellante che non si fatica a canticchiare anche solo dopo pochi ascolti. Un brano di oggi. VOTO: 6/7

  • COME, COME – Sissi

Di esperienza ne ha maturata abbastanza la brava Sissi che prima di approdare alla corte di Maria de Filippi ha navigato anche le acque di X-Factor. La sua arma principale è una certa modernità e leggerezza che anche questo primo inedito mettono in mostra insieme ad una certa cifra internazionale nella modulazione vocale. Il brano è facile, disimpegnato e sufficientemente efficace nella sua costruzione. La voce sottile e pulita di Sissi, però, rischia di confondersi tra i più celebri internazionali. Manca il sussulto ma proprio per questo funzionerà (per qualche settimana). VOTO: 6.5

  • CATENE – Tommaso

Tommaso trova come problema principale anche in questo suo secondo singolo la sua giovane età. Essere giovani non è di certo un ostacolo di per sè per chi punta ad essere un artista. Lo diventa, però, nel momento in cui l’interpretazione, la vocalità e la ricerca artistica non hanno ancora raggiunto la giusta maturità, profondità e personalità. “Catene” è un brano scritto con sufficiente capacità e Michele Canova Iorfida gli dona una produzione credibile ed efficace. Ad essere in difetto, però, è soprattutto la voce di Tommaso che si confonde tra tante diverse altre realtà e che non ha ancora trovato la propria arma vincente di originalità e riconoscibilità. E così non resta che una buona canzone senza un giusto interprete. VOTO: 5.5

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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