Sfera Ebbasta, notte da rockstar: Cupido ha colpito San Siro – RECENSIONE CONCERTO
Il resoconto live dello show di Sfera Ebbasta andato in scena giovedì 9 luglio 2026 allo stadio San Siro di Milano, seconda tappa meneghina del tour “$€lebration”
Rockstar. Popstar. Trapstar. Le etichette stanno strette a Sfera Ebbasta, che riempie il suo secondo San Siro in questa afosa estate 2026 con gli appuntamenti del tour che celebra i suoi primi dieci anni di carriera. Un concerto che guarda al passato senza nostalgia e al futuro senza paura, confermando come il rapper sia ormai qualcosa di più di un fenomeno generazionale.
Dopo aver inaugurato l’estate live all’Allianz Stadium di Torino, Sfera torna nel capoluogo lombardo e si riprende il tempio della musica con la naturalezza di chi quel palco lo abita ormai da protagonista. Se il debutto nel 2024 aveva rappresentato la consacrazione, questa nuova doppietta sold out è la certificazione di una carriera costruita con i modi e tempi giusti.
Al centro del palco domina una gigantesca ricostruzione del Duomo di Milano, con tanto di guglie, archi, rosone centra e una riproduzione della Madonnina che svetta sopra tutto come ponte tra le sue radici e l’immaginario urban della sua musica. Attorno, oltre seicento metri quadrati di schermi led, fiamme, laser, effetti speciali e quaranta ballerine che costruiscono uno show dal respiro internazionale.
La scaletta è un viaggio cronologico nella storia di Sfera. L’inizio con “Ciny”, omaggio alla sua Cinisello, “Panette”, “Cavallini” e “Lingerie”, insieme a Tedua, riporta immediatamente all’universo di “XDVR”, il suo primo album del 2015. Secondo ospite della serata è Pyrex, con cui esegue “Fiori del male” e “Darkmoney”.
Da lì in avanti il concerto accelera senza praticamente concedere pause: “Bang Bang”, “20 collane, “Serpenti a sonagli”, fino al trittico composto da “Ricchi per sempre”, “Rockstar” e “Cupido“, che fanno letteralmente esplodere il pubblico di San Siro. Seguono poi “Happy Birthday”, “Sciroppo”, che porta sul palco DrefGold, “Tran Tran” e “Pienxa en mi” che combacia con l’arrivo di mentre l’arrivo del colombiano Feid.
Anche la seconda parte del concerto è costruita come una continua escalation. Da “Bottiglie privè” al momento che vede protagonista Elodie, che porta eleganza e sensualità alla serata con “Anche stasera” e “Yakuza”. Poi è il torno di Geolier, che infiamma lo stadio con “M’Manc” e “Calcolatrici“, mentre Lazza e Shiva trasformano il finale in una vera festa collettiva con “Piove”, “G63”, “Alleluja”, “Non metterci becco” e “Neon“.
Più che una parata di ospiti, è la fotografia di una scena. Sul palco salgono alcuni dei nomi e generi, ma il baricentro resta sempre Sfera Ebbasta, che dimostra di essere ancora il punto di riferimento attorno a cui ruotano estetiche e linguaggi. Il finale con “Ayayay” e “Visiera a becco” chiude idealmente il racconto dei primi dieci anni di carriera, ma è subito dopo che arriva la sorpresa più grande. Prima dei fuochi d’artificio che illuminano il cielo sopra San Siro, Sfera annuncia l’arrivo del suo nuovo album e fa ascoltare un estratto di un brano inedito con una sola scritta: “settembre”. È il modo più efficace per trasformare una celebrazione in un balcone affacciato sul presente con vista sul futuro.
Sfera Ebbasta, la scaletta del concerto di San Siro
- Ciny
- Panette
- Cavallini + Lingerie feat Tedua
- XDVR
- Fiori del male + Darkmoney feat Pyrex
- Brnbq
- Bang bang
- Accensione “Money Gang”
- 20 collane
- Serpenti a sonagli
- Ricchi per sempre
- Rockstar
- Cupido
- Happy Birthday
- Pablo
- Sciroppo feat DrefGold
- Tran Tran
- Pienxa en mi feat Feid
- Luna solo Feid
- Intermezzo
- Notti
- Bottiglie privè
- 15 piani
- Tik Tok
- Vdlc
- Anche stasera feat Elodie
- Yakuza feat Elodie
- Giovani re
- M’manc fear Geolier
- Calcolatrici feat Geolier
- Piove feat Lazza
- G63 feat Lazza + Shiva
- Alleluja feat Shiva
- Non metterci becco feat Shiva
- Neon feat Shiva
- Ayayay
- Visiera a becco