Tra musica e teatro c’è quella voce di Massimo Ranieri che ti scalda

Scatta un applauso immediato, naturale nel coinvolgere l’intero teatro prima che il protagonista della serata, Massimo Ranieri, cominci il suo spettacolo. Egli è sul palco da pochi secondi ed è visibilmente emozionato nel prenderselo tutto, cosa che fa ringraziando tutte le persone presenti sulle note di un intro lento ed armonico per poi cominciare con un monologo in cui racconta simpatici aneddoti del proprio vissuto, prima di cantare.

Credo sia giusto evidenziare che tra le caratteristiche della serata emerga una continua alternanza tra musica e teatro, canzoni e racconti di aneddoti, serietà ed ironia, passando da canzoni a monologhi, momenti comici ma anche riferimenti a Shakespeare ad Alda Merini. Il tutto ad intrecciarsi con armonia, creando atmosfere diverse sia a livello sonoro, sia a livello emozionale. Massimo Ranieri, infatti, sul palco di questo teatro mette in mostra i tanti aspetti della propria personalità, alternandoli e riproponendoli nello stesso show.

Logicamente protagonista assoluta è la sua voce, così travolgente da scaldare anche gli angoli più freddi di qualsiasi animo. Calore giustamente restituito con applausi altrettanto ricchi di energia in particolare dopo “Erba di casa mia”, “Se bruciasse la città” e “Perdere l’amore”. A proposito di energia, anche sotto questo aspetto, Ranieri si muove costantemente nel suo spazio, elegante nel ricoprirlo attraverso una presenza scenica brillante, come alcune giacche utilizzate nel corso della serata. In secondo luogo ampio spazio viene lasciato alle qualità di attore, limpide nel manifestarsi nella gestualità dei movimenti e nella espressività curata nei dettagli sia mentre canta sia mentre si racconta e persino quando balla TipTap all’inizio della seconda parte del concerto. Ottimo anche nella veste di intrattenitore, indirizzato a raccogliere risate e sorrisi.

Da questa disamina possiamo quindi intuire con facilità la molteplicità di atmosfere create, su cui voglio soffermarmi raccontando immagini che fotografino le reazioni del pubblico. Una singola persona, infatti, nel corso della serata è passata in pochissimo tempo dalla risata alla commozione e viceversa. Quella leggera malinconia legata ai ricordi toccati dalle canzoni, poi trasformata in sorriso da una battuta di Massimo.

Ci si emoziona e si pensa a frammenti della propria vita legati a quella precisa canzone ma poi si è coinvolti dall’intrattenimento dell’artista. Il risultato non può che essere la varietà emozionale, quella che ci fa sentire vivi, attenti ai nostri lati emotivi ma soprattutto felici. Felici di esserci commossi, felici di esserci divertiti.

Foto gallery | di Davide di Lorenzo

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Riccardo Castiglioni

Conduttore radiofonico e presentatore di eventi. Terminato il liceo classico, sto al momento frequentando la facoltà di giurisprudenza all’università; il fortissimo interesse per il mondo della comunicazione mi ha portato ad entrare in un primo momento a contatto con il mondo delle presentazioni e, in un secondo, con quello radiofonico; realtà della comunicazione che si intreccia e va di pari passo con la passione per la musica, centro di molti miei discorsi.

Di Riccardo Castiglioni

Conduttore radiofonico e presentatore di eventi. Terminato il liceo classico, sto al momento frequentando la facoltà di giurisprudenza all’università; il fortissimo interesse per il mondo della comunicazione mi ha portato ad entrare in un primo momento a contatto con il mondo delle presentazioni e, in un secondo, con quello radiofonico; realtà della comunicazione che si intreccia e va di pari passo con la passione per la musica, centro di molti miei discorsi.

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