Solchi, parliamo de “Il padrone della festa” di Fabi Silvestri Gazzè

Il padrone della festa Fabi Silvestri Gazzè

Il fascino del vinile, tra scoperte e riscoperte musicali: parliamo de “Il padrone della festa” di Fabi Silvestri Gazzè. A cura di Marco Baroni

In un’era digitale, dove tutto è a portata di clic, il vinile resiste come un simbolo di autenticità, passione per la musica e rimane un oggetto prezioso, capace di raccontare storie attraverso i suoi solchi incisi.

In questa rubrica, Marco Baroni ci guiderà in un viaggio attraverso i solchi di vinili che hanno fatto la storia, esplorando non solo i classici intramontabili, ma anche le gemme nascoste e che meritano un posto d’onore nelle collezioni degli appassionati.

Ogni settimana, esploreremo insieme dischi leggendari che hanno segnato la musica italiana, tra rarità dimenticate e indiscussi capolavori, riscoprendo il piacere di un ascolto autentico e senza tempo.“Solchi” è il luogo dove la musica torna a vibrare in tutta la sua purezza.

Il nostro viaggio prosegue con “Il padrone della festa” di Fabi Silvestri Gazzè, pubblicato da Sony nel 2014.

Solchi, parliamo de “Il padrone della festa” di Fabi Silvestri Gazzè

Questo album è di una bellezza rara. 3 artisti unici, per 13 canzoni, riflesso delle nostre anime. Il documentario per la celebrazione del decennale dalla sua uscita, mi ha spinto a scrivere. Le canzoni sono tutte meravigliose, basta mettere la puntina e lasciare andare, è così viaggiano “Alzo le mani”, il singolo “Life is sweet”, il ritratto meraviglioso di una relazione in “L’amore non esiste” o la geometria sonora di “Spigolo tondo” (geniale) o addirittura la nuda verità di “Come mi pare”. 

Pazzesca “L’avversario”, il miglior ritratto di un duello tra invidie e voglia di sopraffare. Se li prendiamo separatamente possiamo azzardare pareri soggettivi, pur considerando la grandezza di ognuno, ma se li consideriamo in questo trio delle meraviglie, la poetica emotiva di Niccolò Fabi, la variegata proprietà testuale di Daniele Silvestri e l’estro folle di Max Gazzè diventano un corollario di emozioni uniche. Fatevi un regalo! 

Il Dio delle piccole cose” è anche questo disco. Gettatevi in pasto alla bellezza! L’ascolto è un evento, e Il padrone della festa vi aspetta. Entrate!

Scritto da Marco Baroni
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