Solchi, parliamo dell’album “Il meglio” di Peppino Di Capri

Il meglio Peppino Di Capri

Il fascino del vinile, tra scoperte e riscoperte musicali: parliamo di “Il meglio” di Peppino Di Caprii. A cura di Marco Baroni

In un’era digitale, dove tutto è a portata di clic, il vinile resiste come un simbolo di autenticità, passione per la musica e rimane un oggetto prezioso, capace di raccontare storie attraverso i suoi solchi incisi.

In questa rubrica, Marco Baroni ci guiderà in un viaggio attraverso i solchi di vinili che hanno fatto la storia, esplorando non solo i classici intramontabili, ma anche le gemme nascoste ec he meritano un posto d’onore nelle collezioni degli appassionati.

Ogni settimana, esploreremo insieme dischi leggendari che hanno segnato la musica italiana, tra rarità dimenticate e indiscussi capolavori, riscoprendo il piacere di un ascolto autentico e senza tempo.“Solchi” è il luogo dove la musica torna a vibrare in tutta la sua purezza.

Il nostro viaggio prosegue con “Il meglio” di Peppino Di Capri pubblicato da Splash nel 1980.

Solchi, parliamo dell’album “Il meglio” di Peppino Di Capri

Peppino Di Capri se n’è andato in silenzio, con quel passo di danza lenta che le sue canzoni hanno sempre lasciato. Morbidamente. L’interprete di “Champagne”, quello che aprì il concerto dei Beatles, quello dei mitici ’60, il vincitore di Sanremo, attraversatore sempre coerente e ripeto, pacato ed elegantissimo, di quattro generazioni. La sua storia è raccolta in questo vinile che ho da tanti anni.

Oltre al famoso brindisi che consociamo davvero tutti, anche altri soft rock come “Annalee”, oppure la storia romantica e misteriosa de “Il giocatore”, preludio a una ludopatia che sarebbe diventata un problema insormontabile. E poi ancora “Non sono Dio” e “Fiore di carta”, tutti brani che hanno contribuito assieme alle grandi canzoni che tutti ricordiamo. Peppino Di Capri, ha cantato in tutto il mondo, ha portato la bandiera italiana della musica con fierezza e grande garbo. Avevo voglia di salutarlo così.

Scritto da Marco Baroni
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