Solchi, parliamo dell’album “L’alba” di Riccardo Cocciante

L’alba Riccardo Cocciante

Il fascino del vinile, tra scoperte e riscoperte musicali: parliamo di “5” delle Bambole di Pezza. A cura di Marco Baroni

In un’era digitale, dove tutto è a portata di clic, il vinile resiste come un simbolo di autenticità, passione per la musica e rimane un oggetto prezioso, capace di raccontare storie attraverso i suoi solchi incisi.

In questa rubrica, Marco Baroni ci guiderà in un viaggio attraverso i solchi di vinili che hanno fatto la storia, esplorando non solo i classici intramontabili, ma anche le gemme nascoste ec he meritano un posto d’onore nelle collezioni degli appassionati.

Ogni settimana, esploreremo insieme dischi leggendari che hanno segnato la musica italiana, tra rarità dimenticate e indiscussi capolavori, riscoprendo il piacere di un ascolto autentico e senza tempo.“Solchi” è il luogo dove la musica torna a vibrare in tutta la sua purezza.

Il nostro viaggio prosegue con “L’alba” di Riccardo Cocciante pubblicato da Sony nel 1975.

Solchi, parliamo dell’album “L’alba” di Riccardo Cocciante

Esatta metà degli anni ’70. Impazza ancora il bel canto italiano e i cantautori stanno lentamente conquistando le classifiche, c’è però anche lui, Riccardo Cocciante. Con questo disco splendido e intatto per qualità delle canzoni.

A partire da “Smania” perfetta fotografia di una positiva ansia. Lento passaggio su “L’alba” perfetta descrizione del precedere del giorno, la bella “Il tagliacarte” cede il passo ad una pietra miliare come “Era già tutto previsto”, inutile parlarne perché va ascoltata e riascoltata.

“Vendo” ci parla di un uomo che si spoglia di tutto per sentirsi comunque in prigione. “E lei sopra di me” descrive un rapporto vissuto solo da una delle due parti, su un giro di piano che si ripete. Cocciante scappa dall’amore in un brano pazzesco alzando la sua voce potentissima. “La morte di una rosa” è una carezza dolce. 

“A mio padre” mette i brividi e porta alle lacrime. “La comica finale” chiude questo disco splendido. Fatevi un regalo. Il sodalizio musica e parole condiviso con Marco Luberti è all’apice in questo album splendido. 

Scritto da Marco Baroni
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