Solchi, parliamo dell’album “Viaggi organizzati” di Lucio Dalla

Viaggi organizzati Lucio Dalla

Il fascino del vinile, tra scoperte e riscoperte musicali: parliamo di “Viaggi organizzati” di Lucio Dalla. A cura di Marco Baroni

In un’era digitale, dove tutto è a portata di clic, il vinile resiste come un simbolo di autenticità, passione per la musica e rimane un oggetto prezioso, capace di raccontare storie attraverso i suoi solchi incisi.

In questa rubrica, Marco Baroni ci guiderà in un viaggio attraverso i solchi di vinili che hanno fatto la storia, esplorando non solo i classici intramontabili, ma anche le gemme nascoste ec he meritano un posto d’onore nelle collezioni degli appassionati.

Ogni settimana, esploreremo insieme dischi leggendari che hanno segnato la musica italiana, tra rarità dimenticate e indiscussi capolavori, riscoprendo il piacere di un ascolto autentico e senza tempo.“Solchi” è il luogo dove la musica torna a vibrare in tutta la sua purezza.

Il nostro viaggio prosegue con “Viaggi organizzati” di Lucio Dalla pubblicato da Pressing nel 1984.

Solchi, parliamo dell’album “Viaggi organizzati” di Lucio Dalla

Disco forse sottovalutato, chissà. Comunque necessario nella grande evoluzione di Lucio Dalla. Nessuna hit, se escludiamo “Washington” che appare nelle compilation piu’ accreditate.

Album che tutt’oggi solca il tempo, si lascia trasportare con i suoi suoni rivoluzionari per il periodo, nella carriera di Lucio Dalla che iniziò a collaborare con Mauro Malavasi.

Canzoni fighissime come l’open “Tutta la vita”, o l’originalità di “Toro” che apre il piglio pazzesco di “Aquila” con un testo da brivido. “60.000.000 di anni fa” e il suo paragone tra l’uomo e i dinosauri.

Il titolo del disco è anche una canzone splendida sul turismo spasmodico, e il programmare tutto a tutti i costi, senza godere a pieno della calma che un viaggio dovrebbe avere come prerogativa. Disco che fatica a fermarsi sul piatto, ogni volta che lo ascolto. Bellissimo.

Scritto da Marco Baroni
Parliamo di: ,