Solchi, parliamo di “L’ultima nuvola sui cieli d’Italia” di Lucio Quarantotto
Il fascino del vinile, tra scoperte e riscoperte musicali: parliamo di “L’ultima nuvola sui cieli d’Italia” di Lucio Quarantotto. A cura di Marco Baroni
In un’era digitale, dove tutto è a portata di clic, il vinile resiste come un simbolo di autenticità, passione per la musica e rimane un oggetto prezioso, capace di raccontare storie attraverso i suoi solchi incisi.
In questa rubrica, Marco Baroni ci guiderà in un viaggio attraverso i solchi di vinili che hanno fatto la storia, esplorando non solo i classici intramontabili, ma anche le gemme nascoste ec he meritano un posto d’onore nelle collezioni degli appassionati.
Ogni settimana, esploreremo insieme dischi leggendari che hanno segnato la musica italiana, tra rarità dimenticate e indiscussi capolavori, riscoprendo il piacere di un ascolto autentico e senza tempo.“Solchi” è il luogo dove la musica torna a vibrare in tutta la sua purezza.
Il nostro viaggio prosegue con “L’ultima nuvola sui cieli d’Italia” di Lucio Quarantotto, pubblicato da Sugar nel 1990.
Solchi, parliamo di “L’ultima nuvola sui cieli d’Italia” di Lucio Quarantotto
Quella di Lucio Quarantotto è una storia fragile, come la sua vita. Potete scoprire questo piccolo capolavoro (il suo terzo album) sui digital store, io ho il mio vinile, è un oggetto caro, che gira anche in questo momento. Canzoni come “Pulito”, la splendida “Viaggiando verso Jesolo” e la commovente “Tripoli” sono spaccati poetici di una sensibilità unica, capace di trafiggere la banalità.
Parliamo di musica uscita più di trent’anni fa, e di un successo mai visto, neanche per sbaglio. Peccato, troppo avanti? Perché? Chi lo sa. Altri tempi, altro mondo, altra discografia. Chissà. I solchi però sono stati incisi.
“Il mondo era già pieno di belle canzoni, perchè farne altre?” dice Lucio Quarantotto, mai frase può essere più azzeccata, ma il mondo va avanti, e passa sopra a tutto, come in fondo è giusto che sia. In “Tutti ti danno (quello che non hanno)” su un arrangiamento mosso, Quarantotto è geniale, nel raccontarci come la disponibilità sia a “discrezione” e mai a favore. Sottilissimo concetto sulle scommesse della vita.
Lucio Quarantotto a dispetto del successo mancato come cantautore scrisse il testo di “Con te partirò” diventata celebre nel mondo. Vi consiglio veramente di ascoltare questo artista, mancato diversi anni fa, prigioniero della sua stessa fragilità. Meravigliosa perla sconosciuta.