Solchi, parliamo di “Ragazze” di Paola Turci
Il fascino del vinile, tra scoperte e riscoperte musicali: parliamo di “Ragazze” di Paola Turci. A cura di Marco Baroni
In un’era digitale, dove tutto è a portata di clic, il vinile resiste come un simbolo di autenticità, passione per la musica e rimane un oggetto prezioso, capace di raccontare storie attraverso i suoi solchi incisi.
In questa rubrica, Marco Baroni ci guiderà in un viaggio attraverso i solchi di vinili che hanno fatto la storia, esplorando non solo i classici intramontabili, ma anche le gemme nascoste ec he meritano un posto d’onore nelle collezioni degli appassionati.
Ogni settimana, esploreremo insieme dischi leggendari che hanno segnato la musica italiana, tra rarità dimenticate e indiscussi capolavori, riscoprendo il piacere di un ascolto autentico e senza tempo.“Solchi” è il luogo dove la musica torna a vibrare in tutta la sua purezza.
Il nostro viaggio prosegue con “Ragazze” di Paola Turci pubblicato da RCA nel 1993.
Solchi, parliamo di “Ragazze” degli Afterhours
I mitici ’90. Stavolta parlo con un amico che mi ricorda questo album. Lo riascolto sulle piattaforme, poi dopo qualche giorno trovo il cd disperso nella mia collezione. “Io e Maria”, splendida song sull’amicizia (scritta da Luca Carboni) che diventa amore, tra vestiti in vetrina e storie finite alle spalle, basterebbe e in effetti ci trascina completamente dentro al disco, ma c’è tanto altro.
La leggerezza del mondo sonoro è papabile anche nei suoni, “Mentre piove” con il suo solo di tromba (I fiati sono molto presenti) traccia un doppio sguardo sulle difficoltà. “Io nella notte – il bene e il male” è un bel racconto della personalita’ nascosta dentro ognuno di noi. Probabilmente la nostalgica e meravigliosa “La casa sul mare”, che mette i brividi, è la miglior traccia del disco, …“voglio tuffarmi un Po’ in quel di buono che ho”.
Favolosa e a ritmo serrato “Stato di calma apparente” direttamente da Sanremo 1993. “Il suono delle nuvole” racconta il distacco emotivo, mentre la liberatoria “Sola” è un bellissimo scatto sull’isolamento. Rimane spazio per la leggerezza estiva di “Pedalo’ – il bagnino e la ragazza” a chiudere un disco di canzoni leggere ma allo stesso tempo introspettive, da sempre cifra stilistica della grande Paola Turci.