“Solo due parole” di Biagio Antonacci: te la ricordi questa?

Solo due parole Biagio Antonacci

Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare ancora. Oggi parliamo di “Solo due parole” di Biagio Antonacci

La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 2001 con “Solo due parole” di Biagio Antonacci.

Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.

Ti sblocco un ricordo: “Solo due parole” di Biagio Antonacci

In “Solo due parole”, Biagio racconta la disillusione amorosa attraverso immagini semplici e delicate, quasi quotidiane. C’è una donna ferma nell’attesa, seduta a contare le dita, riflessa davanti a un vetro mentre prova le proprie espressioni, come se stesse ancora cercando di capire dove abbia sbagliato. Il tempo le passa addosso e la ferita, lentamente, si allarga: quello che sembrava destinato a diventare un grande amore si scopre invece fragile e inconsistente, ridotto alla disarmante sentenza «erano soltanto due parole».

La metafora del fiore rende ancora più evidente questa distanza tra aspettativa e realtà. Il fiore che sembrava già conosciuto e rassicurante nasconde invece «spine tutt’intorno»: la bellezza dell’amore può dunque contenere anche il dolore, e ciò che appare destinato a sbocciare può appassire con la stessa rapidità con cui passano i giorni. Biagio Antonacci non racconta soltanto una storia finita, ma riflette sulla fragilità delle emozioni e sulla difficoltà di riconoscere, quando ci si è dentro, ciò che è autentico da ciò che lo sembra soltanto.

Eppure il brano non rimane prigioniero della delusione. Nella parte finale cambia prospettiva e lascia spazio a una speranza quasi luminosa: «se amore c’è, dal cielo ne pioverà». L’amore vero viene immaginato come qualcosa che arriva dall’alto, inatteso e capace di dare un senso anche alla precarietà delle cose. Perché, suggerisce Antonacci, persino un fiore destinato a morire può avere valore se si è capaci di guardarlo e toccarlo davvero. E così quelle “solo due parole” smettono di essere soltanto il simbolo di una promessa mancata e diventano il punto di partenza per tornare a cercare qualcosa di più vero.

Il testo di “Solo due parole” di Biagio Antonacci

Stavi lì…. seduta
a contare le tue dita
a volte ti sbagliavi e ripetevi
e il tempo ti passava dentro
E come una ferita
si allargava….E ti taceva male

pensavi fosse amore….e invece era così
erano soltanto due parole

stavi lì nell’ombra
riflessa di profilo
a provare le espressioni contro un vetro
e quando ti piacevi…. pensavi à così
che dovrà bussare nei suoi occhi….!

pensavi fosse un fiore…che conoscevi già
invece aveva spine tutt’ intorno
che pungono e fan male…
pensavi tosse un fiore… 

se amore c’è
dal cielo ne pioverà … ne pioverà per te
se amore è…. sarà come perdersi….e non tornare più
e se tu…. guardi su
Sono le cose più belle a far brillare le stelle
se amore c’è….

I fiori sono fragili….e muoiono in un soffio!
quasi come i giorni in una vita.
Ma se li sai guardare…. se li sai toccare
Darai senso al loro breve vivere
Pensavi fosse amore… invece era così
erano soltanto due parole…. solo due parole… solo due parole!!!

Se amore c’è
dal cielo ne pioverà … ne pioverà per te
se amore è..sarà come perdersi… e non tornare più
e se tu guardi su!!!
sono le cose più belle a far brillare le stelle
se amore è… dal cielo ne pioverà… ne pioverà per te…. per te… per te
Se amore c’ è…..…

Scritto da Nico Donvito
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