“Sono Lucio”: il ritratto di Dalla tra canzoni, immagini e memoria
E’ disponibile da venerdì 18 settembre 2026 “Sono Lucio”, la nuova antologia dedicata alla musica di Dalla, tra canzoni, immagini e memoria
Lucio Dalla non ha mai avuto molta voglia di stare dentro una definizione. Troppo pop per essere soltanto cantautore, troppo imprevedibile per una formula, troppo curioso per lasciare le canzoni ferme al loro tempo. Anche per questo “Sono Lucio”, l’antologia in uscita oggi, venerdì 18 settembre, non si presenta come una semplice raccolta di successi. È piuttosto un nuovo modo di rimettere in circolo un repertorio conosciuto, amato e ancora capace di sorprendere. Ieri, alla presentazione per la stampa nella sede milanese di Sony Music, c’eravamo anche noi.
Il titolo dice già molto: non “Le migliori”, non “The best of”, ma “Sono Lucio”. È Dalla che sembra prendere la parola e presentarsi, con la sua calligrafia riprodotta sulla copertina. Un gesto semplice, perfettamente coerente con un artista che ha sempre preferito l’anomalia alle convenzioni. Non è un Best Of come tanti altri e questo è il punto su cui tutti, dal palco, hanno insistito.
«Quest’idea è figlia di un approccio che abbiamo qui in Sony: quello di valorizzare il più possibile il catalogo e trattare la musica di catalogo come musica contemporanea», ha spiegato Luca Fantacone, ricordando come il lavoro di rivalutazione del repertorio di Dalla sia iniziato quasi dieci anni fa, un percorso che ha già attraversato ripubblicazioni.
«Una volta era un prodotto un po’ di servizio, fare il Best per vendere. Noi abbiamo provato a farlo con la nobiltà di un disco nuovo, per raccontarlo con un taglio specifico». Da qui il titolo: non una raccolta anonima, ma Dalla che si presenta in prima persona, “Sono Lucio”, con la calligrafia originale del cantautore impressa in copertina. Un lavoro che si è potuto fare sfruttando “l’Archivio del Suono”, il marchio con cui i brani sono stati rimasterizzati partendo dai nastri analogici originali a 192 kHz/24 bit, tutto quanto realizzato dal 2017 in avanti per garantire la massima resa sonora possibile.
A costruire la sequenza dei brani, con un lavoro quasi da regista del suono, è stato Paolo Piermattei, che con Dalla ha collaborato per undici anni: «Ho cercato di dare un ascolto live a tutto il disco, un’onda emotiva: quando c’è l’applauso, il brano che arriva deve avere un attacco in armonia con la fine dell’altra canzone», ha spiegato, ricordando i concerti dello stesso Dalla come modello.
L’altro elemento che rende “Sono Lucio” un oggetto quasi da collezione è la componente visiva, affidata alle fotografie di Luigi Ghirri, il grande maestro della fotografia italiana che fu anche amico intimo di Dalla, legato a lui da un sodalizio artistico nato nei primi anni Ottanta e proseguito fino alla morte del fotografo, nel 1992.
La copertina riprende uno scatto iconico di Ghirri, mentre all’interno dell’antologia sono raccolte altre immagini scelte con cura dalla Fondazione Luigi Ghirri. Adele Ghirri, presidente della Fondazione che porta il nome del padre, ha parlato di «una storia d’amicizia che continua, una storia fatta di immagini per la musica», spiegando come il mare sia stato scelto come elemento portante della selezione fotografica, coerente col titolo stesso della raccolta.
Anche il video ha un ruolo centrale nel progetto. E’ online la clip di “Anna e Marco”, firmata da Marco Pellegrino, già autore della regia del videoclip de “L’anno che verrà” nel 2019. «È una canzone che non ha nemmeno una ruga», ha detto il regista in conferenza, raccontando quanto sia stato naturale associare a un brano fuori dal tempo un immaginario contemporaneo e ricordando come per lui approcciarsi a quel pezzo sia stato come entrare in un mondo senza tempo, tra bar, cappuccini e la prima pagina de Il Resto del Carlino.
Sul fronte commerciale, la risposta del pubblico ha già superato le aspettative: l’esclusivo doppio LP numerato colorato “Azzurro mare” è andato sold out a pochi giorni dall’annuncio, spingendo Sony ad aumentare la produzione degli altri due formati fisici, il doppio LP nero 180 grammi e il doppio CD. Le tracklist variano leggermente tra i formati per rispettare i limiti di minutaggio del vinile, mentre il CD, grazie alla maggiore capienza, ospita un numero più ampio di brani e la versione digitale arriva a quaranta titoli, a coprire l’intera produzione dell’artista bolognese. In ogni edizione, però, restano fissi i pilastri del repertorio: “Caruso”, “Futura”, “Cara”, “Attenti al lupo”, “Piazza Grande”, “Come è profondo il mare” e, appunto, “Anna e Marco”, brani che da decenni hanno smesso di appartenere solo alla storia della musica italiana per diventare patrimonio comune.