Storie di Musica: “Everybody Hurts” dei R.E.M., una canzone per chi non ce la fa più

Storie di Musica

Viaggi tra note e curiosità, alla scoperta dei protagonisti e delle opere della scena musicale nazionale e non solo. A cura di Caravaggio

Benvenuti a Storie di musica, una rubrica ideata e realizzata del cantautore Caravaggio, dove ogni settimana ci immergeremo nelle pieghe più affascinanti della scena musicale, italiana e internazionale. Oggi parliamo di “Everybody Hurts” dei R.E.M.

Aneddoti sorprendenti, retroscena inediti e curiosità sui grandi protagonisti vi accompagneranno in un viaggio tra le note di opere immortali e le parole degli artisti che hanno lasciato un segno indelebile nella storia dell’arte canora.

Preparatevi a scoprire la musica da un punto di vista nuovo, svelando storie che pochi conoscono, ma che meritano di essere raccontate e scoperte.

“Everybody Hurts” dei R.E.M., una canzone per chi non ce la fa più

“Ti è mai capitato di pensare ‘Non ce la faccio più’? Questa canzone è per te.

Nel 1992, i R.E.M. sono all’apice. Michael Stipe riesce a parlare al cuore di milioni di persone… eppure si accorge che c’è una platea silenziosa, a cui nessun artista ha mai dedicato una canzone di conforto.

Durante il tour, riceve decine di lettere da adolescenti. Lettere vere, scritte a mano, piene di domande senza risposta, solitudine e voglia di sparire. In una parola sola: suicidio.

Storie che nessuna canzone, fino a quel momento, era riuscita a raccontare. Così, una sera, si chiudono in studio. Non per scrivere una hit. Ma per dare voce a chi, ogni giorno, lotta per trovare un senso. Nasce “Everybody Hurts“.

Un arpeggio fragile, che sembra spezzarsi ad ogni nota, ma va avanti. Una struttura semplice, sorretta da una batteria elettronica minimale. Poche parole, la voce in primo piano. Niente metafore.

Solo un messaggio diretto: “Ti capisco. Non sei solo. Resisti”. Il videoclip è un colpo al cuore. Un’autostrada bloccata. Volti stanchi, segnati da pensieri troppo pesanti. Poi il silenzio si rompe.

Tutti scendono dalle auto, e iniziano a camminare. Insieme. “Everybody Hurts” non è solo una canzone. È una voce fraterna che ti dice: “Non mollare proprio ora”. Una cura per quelle ferite invisibili… che tutti, almeno una volta, abbiamo sentito nell’anima.

Scritto da Caravaggio
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