Storie di Musica, Fleetwood Mac: il capolavoro nato da cinque cuori spezzati

Storie di Musica

Viaggi tra note e curiosità, alla scoperta dei protagonisti e delle opere della scena musicale nazionale e non solo. A cura di Caravaggio

Benvenuti a Storie di musica, una rubrica ideata e realizzata del cantautore Caravaggio, dove ogni settimana ci immergeremo nelle pieghe più affascinanti della scena musicale, italiana e internazionale. Oggi parliamo dei Fleetwood Mac.

Aneddoti sorprendenti, retroscena inediti e curiosità sui grandi protagonisti vi accompagneranno in un viaggio tra le note di opere immortali e le parole degli artisti che hanno lasciato un segno indelebile nella storia dell’arte canora.

Preparatevi a scoprire la musica da un punto di vista nuovo, svelando storie che pochi conoscono, ma che meritano di essere raccontate e scoperte.

Storie di Musica, Fleetwood Mac: il capolavoro nato da cinque cuori spezzati

I Fleetwood Mac si odiano, e la loro carriera sta per crollare.

È il 1976. La band è in California per registrare il loro nuovo disco. Al Record Plant Studio non ci sono finestre. Mick Fleetwood ha fatto togliere anche gli orologi, le session si allungano all’infinito, tra cocaina, improvvisazione e discussioni.

E le parole pesano come macigni, perché Lindsey Buckingham e Stevie Nicks si stanno lasciando. John e Christine McVie sono sull’orlo del divorzio. Mick Fleetwood ha appena scoperto che sua moglie lo tradiva con il suo migliore amico. Una band che non riesce più a ritrovare armonia, chiusa in una gabbia senza uscita.

Ma in quella gabbia succede qualcosa che cambia tutto. Le registrazioni vanno avanti all’insegna di una perfezione ossessiva. Registrano e sovraincidono fino a consumare i nastri fisicamente. Un tecnico li salva all’ultimo secondo con una macchina d’emergenza a 24 tracce.

E da quella follia escono “Go Your Own Way”, “Don’t Stop”, “Never Going Back Again”, “The Chain”: confessioni in musica. Ogni testo è una ferita reale, un pezzo di vita vissuta.

Rumours” esce nel febbraio del 1977. Quarantacinque milioni di copie vendute.

Scritto da Caravaggio
Parliamo di: ,